La sua sagoma calcarea è probabilmente la più caratteristica delle Prealpi Orobie e i suoi colori – che cambiano con il mutare della luce – sono i più amati dagli abitanti tutt’attorno e dai turisti che, in tutte le stagioni, salgono fin qui alla ricerca di aria fresca: è la Presolana, massiccio montuoso bergamasco sito tra la Valle Seriana e la Val di Scalve che, un po’ per affetto e un po’ per riverenza, è chiamata “La Regina della Orobie”.

Sita a circa metà strada tra la Pianura Padana e le Alpi Retiche Occidentali, la Presolana si presenta come un imponente blocco calcareo solcato da canaloni e circondato da guglie e torrioni, le cui cime formano una catena da est a ovest. La cima più elevata è quella Occidentale (2521 metri), seguita dalla Presolana Centrale (2517 metri), dalla Presolana Orientale (2490 metri), dalla Presolana di Castione (2474 metri), dalla Presolana del Prato (2447 metri) e infine dal Monte Visolo (2369 metri). I due versanti – meridionale e settentrionale – si differenziano per conformazione: il primo, rivolto verso la Valle Seriana, è relativamente dolce, mentre il secondo sovrasta l’abitato di Colere ed è ben più verticale.

Ciò che tuttavia la rende una delle più importanti montagne della bergamasca non è però tanto l’altezza (il primato di vetta bergamasca più elevata spetta al Pizzo Coca, con i suoi 3050 metri), quanto la presenza di numerosissimi sentieri e vie d’arrampicata per tutti i livelli di esperienza.

Il Periplo della Presolana

Tra i numerosi sentieri che solcano la Regina delle Orobie, quello forse più significativo è il Periplo della Presolana, completato solo pochi anni fa dalla sezione del CAI di Clusone e dalla Comunità Montana Valle Seriana Superiore. Si tratta di un sentiero impegnativo, con un dislivello totale di circa 1250 metri, ma che offre al contempo panorami di enorme suggestione. Sebbene l’intero periplo possa essere percorso da un alpinista allenato anche in 8-9 ore, il consiglio è quello di concedersi almeno un paio di giorni, per poter meglio assaporare la bellezza del tracciato.

Come luogo di partenza e di arrivo del Periplo si possono scegliere il Rifugio Albani di Colere (1939 metri), situato nella Conca del Polzone ai piedi della parete nord della Presolana, oppure il Rifugio Rino Olmo (1819 metri) di Castione della Presolana, sul versante sud. 

È necessario essere dotati di attrezzatura di media montagna con casco, cordino, moschettone e (in primavera) piccozza: il sentiero è in parte attrezzato con ferrate ed è necessaria una discreta preparazione alpinistica e l’attitudine al vuoto. 

©Erica Balduzzi

La Via Normale per la vetta

Per raggiungere la vetta della Presolana Occidentale, è possibile seguire la Via Normale, via storica tracciata per la prima volta da Antonio Curò, Federico Frizzoni e Carlo Medici il 3 ottobre 1870 che parte dal Passo della Presolana, in località Castione della Presolana, e sale lungo il versante meridionale del massiccio. Si tratta di un percorso di livello EE (escursionista esperto), con pochi tratti di arrampicata poco prima della vetta e un tempo di percorrenza totale pari a circa 3 ore e mezza. 

Due i punti di appoggio durante la salita: la baita Cassinelli (1568 metri, raggiungibile con una facile escursione adatta anche alle famiglie) e il bivacco Città di Clusone (2085 metri). 

Il Sentiero delle Orobie

Il massiccio della Presolana è attraversata dal Sentiero delle Orobie, l’alta via di circa 160 chilometri che collega diversi rifugi e bivacchi delle Alpi Orobie bergamasche e suddivisa in un primo ramo occidentale e in un secondo ramo orientale. Questa seconda parte, percorribile in sette tappe, è anche la più famosa a livello internazionale, in quanto percorre l’Alta Valle Seriana passando dal “Circo dei giganti delle Orobie”, tra Pizzo Redorta e Pizzo Coca, e la Val di Scalve, concludendosi proprio nell’ambiente della Presolana. L’ultimo tratto del sentiero orientale, infatti, conduce dal Rifugio Albani (1939 metri) al Passo della Presolana (1297 metri). 

Altri sentieri

Oltre ai sentieri dedicati agli escursionisti esperti, numerosissimi sono anche i tracciati di più facile percorrenza, che dalla Valle Seriana o dalla Val di Scalve permettono di toccare con mano la bellezza suggestiva della Presolana. Alcuni esempi? Il sentiero fino alla baita Cassinelli (CAI 315) è percorribile in circa 40 minuti ed è un’escursione piacevole e adatta a tutti, bambini compresi: da qui il colpo d’occhio sul versante sud del massiccio è spettacolare. Di livello un po’ più impegnativo sono invece i sentieri CAI 403 e 402 che, partendo dall’abitato di Colere in Val di Scalve, conducono al Rifugio Albani: in questo caso la salita è un po’ più lunga (circa 3 ore) e faticosa, e si snoda ai piedi della parete nord. Il panorama una volta giunti a destinazione è però impagabile!

 

Sul numero 284 (ottobre 2020) di Itinerari e Luoghi, disponibile in edicola e online, trovate maggiori informazioni, curiosità e un itinerario dedicato alla Val di Scalve.
Qui trovate invece tutti i nostri consigli di viaggio.