Tag: ‘Mostra’

Depero diabolicus

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Un percorso costituito da una trentina di opere di Fortunato Depero dà via alla mostra Depero Diabolicus, nel centro civico di Malosco, in val di Non, borgo natale dell’artista futurista. Il titolo è preso dà un’opera in cui Depero si effigia come uomo capace di trasformare “diabolicamente” il proprio destino. La mostra è realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto e è aperta con orario 10-12, 14-17.

Info: www.mart.tn.it.

La luce delle Marche

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Nella villa Vitali di Fermo, 9 fotografi marchigiani raccontano il loro territorio. una rosa di interpretazioni visive ed emotive delle Marche tanto diverse fra loro quanto vicine nel comune senso di appartenenza. Orari: mattino Lun. – Ven. 9.00/12.30; pomeriggio – lun., merc., ven. 15.30/18.30. Sabato – 15.30/18.30. Domenica e festivi – 15.30/19.00. Ingresso gratuito.

Info: www.petitemaison.it/la_luce_delle_marche.

L’oro di Münster

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Nel Medioevo l’arte orafa tedesca conobbe un periodo di splendore grazie alla ricchezza delle città anseatiche e vescovili della Westfalia. Questi capolavori sono in parte custoditi nel grandioso duomo romanico-gotico di Münster e sono protagonisti della mostra Goldene Pracht (Splendore d’oro) e ospitata in due sedi: il Landesmuseum für Kunst und Kulturgeschichte di Münster e la Camera del Tesoro all’interno del Duomo. In mostra più di trecento reperti d’arte sacra da tutta la Westfalia, ma anche abiti liturgici e gioielli “laici” appartenuti alle dame più ricche dell’epoca. La mostra offre l’occasione per esplorare una delle città universitarie più antiche e affascinanti del nord, con una fitta rete di perdorsi cicloturistici.

Info: www.goldene-pracht.de.


I Giganti dell’Avanguardia

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I giganti dell’Avanguardia: Miró, Mondrian, Calder e le Collezioni Guggenheim, ospitata da Arca (chiesa San Marco) a Vercelli, espone circa quaranta opere, tra dipinti e sculture, che ricostruiscono in modo puntuale l’arco cronologico della carriera dei tre artisti, l’esposizione ripercorre, dagli esordi alla celebrità, la carriera artistica dei giganti dell’avanguardia, Miró, Mondrian, Calder. Info: tel 199.151.123 – callcenter@sistemamuseo.it.

Gli artisti di Testori

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Il MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna con la mostra “Miseria e splendore della carne” prosegue la sua indagine su figure di primo piano della critica d’arte, rendendo omaggio a Giovanni Testori (1923-1993). Il percorso della mostra si articola in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell’arte studiati dal critico milanese, a partire dai suoi primi scritti su Manzù, Matisse, Morlotti, poi i francesi Courbet e Géricault; dagli approfondimenti e le riscoperte sulla linea della pittura di realtà in Lombardia del ‘500 (Gaudenzio Ferrari, Foppa, Savoldo, Romanino, Moretto) e del ‘600 (Moroni, Ceresa, Fra Galgario, Ceruti), i “manieristi” lombardo piemontesi (Cerano, Morazzone, Tanzio da Varallo, Daniele Crespi, Cairo) accompagnati da Caravaggio, sua grande passione dichiarata, passando attraverso l’attenzione a figure della Nuova Oggettività (Dix, Grosz, Radzwill), Nuovi Selvaggi (Fetting, Hodicke, Zimmer, Salomè) e Nuovi Ordinatori (Albert, Chevalier, Schindler, Merkens), e artisti come Bacon, Giacometti, Sutherland, Sironi, Guttuso, Gruber, Marini, Vacchi, Varlin, Jardiel, Vallorz, Rainer, per giungere fino a Cucchi e Paladino. Di ognuno di questi artisti sono esposte diverse opere, in alcuni casi quelle stesse possedute da Testori.

Info: www.museocitta.ra.it.


Incanti di terre lontane

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La mostra a Palazzo Magnani “Incanti di terre lontane. Hayez, Fontanesi e la pittura italiana tra otto e novecento” dà conto della ventata d’Oriente che suggestionò la pittura italiana nel secondo ‘800 riconoscendo come punto d’avvio, Francesco Hayez. All’inizio fu l’Oriente vicino ad attrarre gli artisti, la seduzione degli hammam e degli harem, le palme, i minareti ma anche i deserti popolati di beduini e cammelli, o i colori delle città del Magreb. Poi lo sguardo degli artisti migrò ancora più a est, verso le esotiche e incantevoli culture e atmosfere dell’estremo oriente. Info: www.palazzomagnani.it.

L’anno di Klimt

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Nel 2012 ricorre il 150esimo anniversario della nascita di Gustav Klimt (1862-1918), genio pioniere del Modernismo agli inizi del Novecento, e Vienna celebra questo anniversario con una fitta serie di mostre. Al Leopold Museum la mostra Gustav Klimt. Un viaggio (nel tempo) (24 febbraio-11 giugno) composta da pezzi della Collezione Leopold e da prestiti austriaci ed internazionali, oltre che da cartoline e lettere del pittore, vuole far fare al pubblico un vero e proprio viaggio a fianco dell’artista. Centro dell’esposizione il capolavoro Tod und Leben (Morte e Vita). Il Museo di Arti applicate/Arte contemporanea MAK allestisce nel 2012 (21 marzo-15 luglio) una rassegna dedicata ai lavori preparatori di Gustav Klimt per il mosaico nella sala da pranzo del Palais Stoclet di Bruxelles, il capolavoro della raccolta. Il Museo austriaco del Teatro pone la famosa tela di Nuda Veritas al centro di una mostra di grande appeal (10 maggio-29 ottobre). Il Wien Museum presenterà per la prima volta interamente nel 2012 (16 maggio-16 settembre) la sua notevole raccolta di opere di Klimt. Il Museo Austriaco del Folclore presenta la collezione di ricami, merletti, passamaneria, stoffe con decorazioni in stile Liberty, lascito di Emilie Flöge (1874-1952), compagna e musa di Klimt. Il Belvedere Superiore presenta la mostra Gustav Klimt/Josef Hoffmann. Pionieri del Modernismo (fino al 4 marzo) e dalla metà del giugno 2012 un’altra esposizione ispirata a Klimt. Una mostra al Künstlerhaus (6 luglio-2 settembre) punta infine i riflettori sugli elementi artistici e biografici che accomunano Gustav Klimt alla più importante associazione di artisti della Mitteleuropa.

Info: www.klimt2012.info.

Capolavori del mondo

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A Castel Sismondo, la Rocca Malatestiana di Rimini, una mostra che vuole dare una lettura delle principali personalità che hanno segnato la storia dell’arte europea e americana degli ultimi cinque secoli: “Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dei musei del mondo a Rimini”. Dalla pittura veneta del Cinquecento al Siglo de Oro della Spagna seicentesca, dalla pittura inglese fra Settecento e Ottocento all’impressionismo. Infine il gran finale della pittura del XX secolo in Europa. Ingresso 8-10 euro. Info: www.lineadombra.it.

Picasso e Balzac

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Una interessante mostra presso la Fondazione Juan March di Cuenca espone tredici acqueforti originali di Picasso, dedicate a un racconto di Balzac, “Il capolavoro sconosciuto”. Una sorta di omaggio-riflessione sulla creazione artistica e la relazione intima che nasce tra l’artista e la modella. Info: www.march.es/arte/cuenca/.

La storia del Tirolo

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Al castello del Buonconsiglio una interessante mostra ci conduce, in occasione dell’anniversario, nel 1511, quando la Dieta tirolese riunita a Innsbruck emanò il “Landlibell”, l’importante atto che sanciva uno stretto controllo del Trentino da parte della Contea. Il documento segna quasi trecento anni di storia trentino-tirolese, determinando importanti sviluppi in diversi settori della vita politica, economica e sociale. Info: www.buonconsiglio.it.