Austria – Graz
Oltre il moderno
testo di Anna Pugliese – foto di Gabriele CroppiGraz, capitale della Stiria e seconda città d’Austria per numero di abitanti, non è solo facciate barocche e arcate rinascimentali, ma anche architettura contemporanea. Tanto che il centro storico pare una galleria d’arte all’aria aperta.
(dal numero 195 di Itinerari e luoghi, ottobre 2009)

MURINSEL L'isola-ponte ideata dall'architetto statunitense Vito Acconci
Dalla fine degli anni Novanta, complice la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura per il 2003, a Graz hanno saputo stravolgere interi quartieri. Cancellando quello che non andava, arricchendo di vere opere d’arte le zone più dimenticate. Aggiungendo colore e carattere a una città che già prima era bella. E che ora è indimenticabile. Il merito va ad amministratori illuminati e cittadini avveduti che hanno avuto il coraggio di far atterrare sulle rive del fiume Mur la Kunsthaus, oggi il simbolo della vitale capitale stiriana, a due passi dalla Hauptplatz, la medioevale piazza del mercato con il romantico municipio e il poderoso monumento all’arciduca Johann. La Kunsthaus, datata 2003, è il simbolo della vitalità della capitale stiriana. «Solo le città deboli non sono in grado di reggere la presenza di manufatti dotati di grande personalità», commentò Peter Cook, l’architetto che, in coppia con Colin Fournier, progettò questa sorta di extraterrestre planato nel centro cittadino. Graz, evidentemente, è una città forte, culturalmente avanzata. La Kunsthaus, infatti, è un alieno, un edificio che non trae alcun riferimento dal vissuto cittadino. Una sorta di bolla altamente tecnologica, con tanto di pannelli riscaldati per sciogliere la neve, dove immergersi in eventi ed esposizioni dedicati all’arte contemporanea e alla fotografia. Una splendida provocazione, capace, però, di superare, nel cuore degli abitanti di Graz, palazzi storici come Palais Saurau, con il guerriero turco che osserva i passanti da una nicchia, o la Gemaltes Haus, l’antico edificio dipinto della Herrengasse. La Kunsthaus ospita arte, l’arte contemporanea degli ultimi 40 anni, ma è arte essa stessa. La sua facciata, grazie alle 900 lampadine programmate dal gruppo berlinese Bix, ogni due mesi si trasforma in un’installazione luminosa diversa. Divertente e sorprendente.
Isola di metallo
Risale al 2003 anche la Murinsel, l’isola, creata dall’architetto statunitense Vito Acconci, in mezzo al fiume Mur. Terminato l’anno della cultura avrebbe dovuto essere venduta. I cittadini, però, fecero sentire la loro voce. Grazie alla Murinsel avevano riacquistato uno spazio fondamentale, il fiume, ripulito e rinaturalizzato. E non volevano più farne a meno. Nuove, e sorprendenti, sono anche la stazione ferroviaria, con la sua affascinante sala illusoria, l’aeroporto pieno di colori, disegnato dallo studio Riegler Riewe, gli ascensori dello Schlossberg, futuristici e inattesi, nascosti nel ventre della collina più tradizionale della città, la Literaturhaus, la casa della letteratura, Architektur pur, cioè pura architettura, come l’ha definita il suo creatore, l’architetto Riegler Riewe, e la Stadthalle, un enorme spazio multifunzionale per eventi e concerti unico, inimitabile, grazie al singolare tetto sporgente di 40 metri sostenuto da soli quattro appoggi. L’ultimo nato tra i sorprendenti edifici artistici di Graz è la Casa della Musica, il MUMUTH, inaugurato a febbraio dopo tre anni di cantiere. Dall’esterno ha l’aspetto di un cubo trasparente, impacchettato in una rete di acciaio da cui sbucano le sette note. Il riflettersi della luce naturale o dell’illuminazione artificiale notturna isola completamente l’edificio dal mondo esterno, evidenziando le note dipinte sulle pareti e rendendolo un vero e proprio monumento al suono. Dentro, grazie a un innovativo sistema di regolazione elettronica, l’acustica è flessibile a ogni esigenza, adattandosi a concerti di ogni genere, dal jazz all’opera. Insomma, il futuro, a Graz, sembra davvero essere già arrivato. Senza stravolgere storia e passato. Ma adattandosi e trasformando l’antica capitale medioevale degli Asburgo in una città contemporanea. Vivace, divertente, stimolante e ricca di iniziative.




























