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	<title>Itinerari e Luoghi Online &#187; Giappone</title>
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		<title>Giappone &#8211; Kansay, Shikoku e Kyushu</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 12:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Itinerari</dc:creator>
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I ciliegi del Sol Levante
di Daniele Binagli
La fioritura dei ciliegi in primavera è un momento speciale per i giapponesi. Da scoprire e assaporare nel sud-ovest del Paese, dove è vissuto con particolare intensità.
(dal numero 176 di Itinerari e luoghi, febbraio 2008)





C’è un momento straordinario che si ripete ogni anno nella vita di tutti i giapponesi: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
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<h3><span style="color: #ff0000;">I ciliegi del Sol Levante</span></h3>
<address><span style="color: #808080;">di Daniele Binagli</span></address>
<p><strong>La fioritura dei ciliegi in primavera è un momento speciale per i giapponesi. Da scoprire e assaporare nel sud-ovest del Paese, dove è vissuto con particolare intensità.</strong></p>
<p><em>(dal numero 176 di Itinerari e luoghi, febbraio 2008)</em></p>
<div style="text-align: center;">
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<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 429px"><img style="margin: 11px; border: 1px solid black;" src="http://www.itinerarieluoghi.it/area/itinerari-luoghi-online/wp-content/uploads/image/apert_cartine_articoli/apertura_giappone.jpg" alt="" width="419" height="560" /><p class="wp-caption-text">Il castello dell’airone nella città di Himeji.</p></div>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span id="more-708"></span></p>
<p>C’è un momento straordinario che si ripete ogni anno nella vita di tutti i giapponesi: i pochi giorni durante i quali, all’inizio della primavera, fioriscono i sakura, gli alberi di ciliegio (vedi il box a pag. 20). È un momento breve, effimero come la vita di una farfalla o lo splendore di una stella cadente, ma ha il significato, per questo popolo operoso, di una riconciliazione con la natura. Inseguire la primavera in Giappone è quindi un’occasione stupenda per sperimentare un’atmosfera speciale,  un’ottima scusa per approfondire la conoscenza di un Paese in bilico tra modernità e tradizione e, per questo motivo, anche un po’ curioso: non è da tutti avere agenti della polizia stradale che ballano dirigendo il traffico, persone che s’inchinano quando rispondono al telefono, ristoranti dove ti siedi davanti a un nastro trasportatore che fa scorrere le porzioni di sushi o ancora gabinetti con il telecomando per pilotare varie ed inusuali funzioni. E le curiosità non si limitano agli uomini, riguardano anche gli animali: le scimmie vanno a fare i bagni termali, le cornacchie di Tokyo attraversano con il semaforo. La “stranezza”, per usare un eufemismo, di questo Paese è ben descritta dalle esperienze di Bill Murray nel film Lost in translation, e se vi capiterà di vederlo dopo il vostro ritorno vi scoprirete a gridare «È vero, è tutto vero!», con grande stupore degli altri spettatori.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Un mondo strano, ma bello</span></strong></p>
<p>Il Giappone è un mondo a parte, un mondo in cui ci si può davvero sentire bene osservando lo sbocciare di un fiore o dove ti sembra che tutti si muovano ed agiscano seguendo complicati riti cerimoniali. E forse è davvero così. È un mondo strano, ma nel senso buono della parola: vi scopri che i castelli del periodo degli shogun e dei samurai possono davvero convivere a fianco dei palazzi di acciaio e vetro, che i giardini possono essere realizzati anche solo con rocce disposte artisticamente in un mare di sabbia, su cui monaci giardinieri ogni giorno ridisegnano onde con il rastrello. Vi scopri che il rito del bagno diventa comunitario e che tutti s’immergono senza pudore, come mamma li ha fatti, in vasche di limpida acqua bollente, mentre per il karaoke ci si chiude, vergognosi delle proprie abilità canore, dentro stanzine insonorizzate per non disturbare gli altri avventori. E poi ci sono la fiducia, la disponibilità, la cortesia: se ti accorgi di aver sbagliato a comprare il biglietto prima di salire sul treno, o se non hai sbagliato tariffa perché non sei riuscito a decifrare i complicati caratteri kanji, trovi nella stazione di arrivo uno sportello dove puoi pagare la differenza, normalmente, senza multe. E se fai confusione e smarrisci la strada, incontrerai un poliziotto che si farà in quattro pur di trovare qualcuno che possa capirti per risolvere il tuo problema.<br />
 È un mondo che ti invita a conoscerlo e al tempo stesso ti spinge ad adeguarti ai suoi usi e costumi e ad assorbire un po’ di giapponesità per non risultare estranei e anche per non intimidire. È un mondo che va esplorato, ma col tocco leggero di chi vuole contemplare, di chi sa che la vita è bella ogni giorno perché è fatta di tanti piccoli fiori che sbocciano.<br />
 Un mondo vasto, però: le quattro isole principali del Paese e le decine di isole minori richiederebbero un sacco di tempo per essere vissute con la filosofia corretta, quella che insegna a non disperdersi, a concentrare la propria attenzione sulle piccole cose. Ma c’è una zona del Paese, quella sud-occidentale, che permette in tre settimane di immergersi in maniera non superficiale in questa realtà: le isole di Kyushu e Shikoku offrono castelli dei vecchi signori feudali e giardini curatissimi, templi meta di pellegrinaggi secolari e stadi supertecnologici, bagni termali e vulcani fumanti. E l’isola di Honshu non è certo da meno, con città straordinarie come Kyoto, o storiche come Nara ed Himeji, o importanti per tutta l’umanità come Hiroshima.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.itinerarieluoghi.it/area/itinerari-luoghi-online/wp-content/uploads/2010/01/GiapponeBannerNuovo.jpg" alt="" width="332" height="427" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>
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