Gran Turismo nello Champagne
Nell’inebriante regione francese dello Champagne, con la Gran Turismo Maserati, una sportiva finalmente comoda. Un viaggio che coniuga i piaceri della guida e quelli del palato. In armonia e sicurezza.
Nel mondo delle auto ci sono pochi dogmi inattaccabili. Uno di questi sostiene che un’auto sportiva, capace di elevate prestazioni, debba essere larga, bassa e scomoda, dunque non adatta a un lungo viaggio. Con la GranTurismo, Maserati ha scardinato questa provocazione e fa collimare le due anime di ogni automobilista: la sportività e la comodità. Proprio per questo motivo, per il nostro test abbiamo scelto la GranTurismo S Automatica dotata del kit MC Sport Line, rigorosamente in fibra di carbonio e completo in ogni dettaglio, per personalizzarne la linea e l’abitacolo. Inoltre, per completare l’opera, la vettura è stata dotata anche di sospensioni monotaratura con assetto sportivo. L’obiettivo era quello di verificare sul campo il livello di comfort e le performance dell’auto nel suo allestimento più grintoso. Da Modena, casa del Tridente, lungo 1.000 chilometri verso nord, attraversando il Traforo del Monte Bianco e, poi, su in direzione Parigi, ma con una deviazione significativa che porta a Reims, la capitale della regione Champagne. Nella terra dell’eccellenza, dove il prestigio e la classe di Maserati trovano il proprio habitat naturale.
Una passeggiata a Reims
Lì ci attende il vecchio circuito di Gueux, che negli anni ’50 fu teatro di leggendarie battaglie fra i più grandi nomi dell’automobilismo come Fangio, Moss, Behra, Musso, Villoresi e altri ancora. I box e le tribune del rettifilo principale sono stati restaurati e gli 8,2 km del circuito sono aperti al traffico normale. Impossibile non volerne approfittare. E certi sfizi è meglio toglierseli subito, anche perché poi ci attende la Maison Bollinger, dal 1829 eccellenza mondiale del perlage, e come buona norma richiede, al volante si siederà colui che non avrà fatto la degustazione, perché astemio. Le due anime della GranTurismo S Automatica si passano il testimone a circa 3.000 giri. Sotto quel regime di rotazione, l’auto risponde con dolcezza ai comandi e consente di passeggiare per Reims alzando il naso fino alle guglie più alte della celebre cattedrale gotica. Se, però, il piede destro affonda solo di qualche millimetro in più, il V8 Maserati si prepara a volare. Mutano completamente il sound e la natura della vettura. L’abitacolo viene avvolto da un potente ruggito e la dolcezza si trasforma in pura potenza sul rettilineo del vecchio circuito, dove tuttavia a 70 Km/h è necessario rilasciare il gas: la Gendarmerie da queste parti è molto severa. Sebbene questa dualità sia evidente fin dai primi chilometri, la GranTurismo S Automatica si fa scoprire gradualmente e questo aumenta il piacere di domarla. Il comfort a bordo è degno di una berlina e non affatica chi è alla guida. Dopo 10 ore di viaggio, nonostante le dovute pause lungo autostrade piene di curiosi, abbiamo voglia di fare due passi e la Valle della Marna che si estende da Champillon a Epernay è un facile invito a nozze.
I piaceri della Valle della Marna
In questo punto, i Galli prima e i Romani in seguito posero le proprie basi, sfruttando lo strategico crocevia che porta a Reims. E siccome i Galli e i Romani erano uomini acuti, scelsero questo luogo anche per la vista mozzafiato che si estende sui vigneti di champagne più famosi del mondo. In quel punto preciso, che un tempo era un ufficio di posta in cui Napoleone amava ricoverare durante gli spostamenti per raggiungere i campi di battaglia, oggi si erge il “Royal Champagne”, una struttura alberghiera di alto livello, di proprietà del Gruppo Baglioni e diretta da David Casadewall. Membro della prestigiosa catena dei Relais & Chateaux, l’Hotel è capace di offrire ai propri ospiti, sia in camera che nei saloni, una delle più belle viste di tutta questa zona. Dominando incontrastato il panorama di vigneti che va dall’antica abbazia di Hautvillers fino a Epernay, anche la cantina del ristorante del Royal Champagne non poteva non offrire una ricca selezione di oltre 200 etichette di produttori di bollicine di qualità. Non dovendo più guidare per una notte intera la nostra GranTurismo, ci abbandoniamo al piacere tanto scontato quanto sublime di bere un calice di champagne, seduti nel cuore dell’omonima regione. È un po’ come andare in Borgogna e bere un rosso importante o in Toscana e gustare un vero Brunello. La cucina del Royal Champagne, guidata dall’esperto Frank Taupin, è eccellente e capita spesso che, per indicare il punto preciso di produzione di uno champagne, il cameriere si sposti verso la vetrata e indichi con un dito un punto sulla collina davanti a noi. Piccoli, ma profondi piaceri della vita. Le luci di Epernay timidamente si accendono dopo il tramonto e squarciano l’oscurità che avvolge gelosamente i vigneti più celebri del mondo.
Un circuito ricco di storia
La mattina seguente, dopo una rilassante dormita, sfruttiamo la luce migliore dell’alba per fotografare la Maserati sotto le tribune e davanti ai box del Circuito di Gueux. La situazione è incredibile: tutto le strutture, colorate dai loghi dei numerosi sponsor dell’epoca, sono intatte. Il circuito sembra ancora in funzione, se non fosse per la segnaletica stradale contemporanea e per l’asfalto cittadino. Ci viene in aiuto Monsieur Gérard Cuif, Presidente Onorario dell’Associazione Amici del Vecchio Circuito di Gueux e organizzatore a metà settembre del “4ème Week-End de l’Excellence de Reims”, una manifestazione di rilievo internazionale che richiama su questo circuito centinaia di auto e migliaia di persone. L’Associazione è impegnata a recuperare nel modo più rispettoso tutte le strutture rimaste di questa vecchia pista, che, sottolinea Monsieur Cuif, «insieme a Spa e a Monza era uno dei circuiti al mondo capaci di far emergere i veri campioni, grazie alle caratteristiche dei propri tracciati. Su questi circuiti la media complessiva per auto con circa 290 cavalli era di 200 Km/h. Per mantenere questa media era necessario affrontare tre storiche curve a tutto gas: il curvone della parabolica di Monza, la curva di Stavelot a Spa e le virage du Calvaire a Reims. Erano in pochi a saperlo fare e si chiamavano Fangio su Maserati, Musso e Hawtorn su Ferrari e pochi altri». L’aria che si respira in quella curva è ricca di storia e di aneddoti. Basta chiudere gli occhi e vedere piloti senza cintura di sicurezza e con grandi volanti di legno fra le mani impegnati nel mantenere in traiettoria auto che scodavano e procedevano spesso di traverso, complice anche un fondo molto diverso dall’asfalto drenante di oggi. Compiamo in religioso silenzio un giro completo lungo gli 8,2 km del circuito. Chi è completamente a suo agio, lungo panorami meravigliosi e colori sgargianti, è la GranTurismo S Automatica, un’auto vanitosa che grazie al suo colore rosso pastello, omaggio al colore della auto da corsa italiane dell’epoca, non perde occasione per farsi notare. Del resto la bellezza non è un’opinione e i francesi sembrano decisamente apprezzare i cerchi da 20 pollici in vernice nera lucida con l’aggressivo disegno Neptune, che riprendono le tonalità del carbonio, presente su diversi particolari della vettura come gli specchietti retrovisori, le maniglie delle portiere, gli spoiler anteriore e posteriore. Dopo ogni curvone, il 4,7 litri Maserati vorrebbe scatenare i suoi 440 cavalli, ma i limiti di velocità non lasciano spazio a una marcia alta, lasciando comunque intuire le potenzialità sportive di questa vettura, che scatta da 0 a 100 in soli 5,0 secondi. Il desiderio che questo leggendario circuito oggi aperto al traffico lascia sul piede destro di chi guida, è quello di affondare il pedale dell’acceleratore in un circuito vero.
Nel cuore dello Champagne
Prima di affrontare la seconda notte davanti ai vigneti di champagne, deleghiamo alla guida della GranTurismo a chi non beve e ci dirigiamo nel cuore dello Champagne. A 10 minuti da Champillon entriamo in Aÿ, dal 1829 la patria di Bollinger, uno dei tre grandi produttori rimasti indipendenti e nelle mani della stessa famiglia fin dalle origini. “Bollinger è noto come il re del Pinot Noir – ci racconta Monsieur Clément Ganier, marketing manager di Bollinger – La natura e la storia della Maison ci hanno viziato, offrendoci i Grand e Premiere Cru di Pinot Nero e Chardonnay, che costituiscono la grandissima maggioranza dei nostri vigneti. Il nostro raccolto copre più del 60% dei nostri fabbisogni e questa è una percentuale rara fra i produttori”. I 163 ettari dei vigneti di Bollinger consentono alla Maison di produrre 2,2/2,3 milioni di bottiglie all’anno, ma l’emozione più profonda la proviamo quando Monsieur Clément ci porta nelle cantine di Bollinger. Dopo una ripida scala che lascia il mondo civile a 15 metri sopra la nostra testa, ci immergiamo in un microcosmo fatto da 10 milioni di bottiglie, fra cui 6.500 Magnum, stoccati per riposare e per affinare il proprio carattere. Nelle sue cantine Bollinger detiene un vero tesoro, ovvero l’eredità della storia dello champagne di Aÿ, immersa in grotte e corridoi bui, popolati da funghi che aiutano a mantenere la giusta umidità. Perdersi nelle cantine è un’esperienza indispensabile per capire l’essenza di un vino così celebre, ma altrettanto delicato. Stappare una bottiglia dopo una visita come questa significa saper gustare l’anima dello champagne stesso. Completamente soddisfatti, ci apprestiamo alla seconda notte nel Relais & Chateaux Royal Champagne, mentre fuori nel parcheggio la GranTurismo S Automatica dà qualche segno di velata gelosia. Per qualche attimo, uno champagne le ha tolto il trono. In realtà, sono due mondi del lusso e del côté mondano, che si guardano l’un l’altro con profondo rispetto, ma non sono sovrapponibili. Anche questa è cultura: saper guidare in sicurezza implica qualche rinuncia, l’alcool è una di queste. Per il resto, la GranTurismo S Automatica non ha altre pretese, né cade lì dove molte sportive segnano il passo, per esempio nei consumi (la media di 7,4 Km/l su 2.430 Km totali in tre giorni a macchina carica è strabiliante) oppure nel bagagliaio, capace, con i 4 posti veri dell’abitacolo, di ospitare due valigie grosse. Dunque, chapeau a Pininfarina e agli ingeneri Maserati che hanno coniugato stile e funzionalità nel migliore del modi. Quanto a grinta e prestazioni, i tecnici Maserati hanno ideato il kit MC Sport Line avvalendosi della grande esperienza maturata sui circuiti internazionali dallo staff di Maserati Corse. L’uso della fibra di carbonio per molti particolari, rimanda alle competizioni e consente una personalizzazione che esalta sia negli interni che negli esterni il DNA sportivo del Tridente. Au revoir, Maserati, et à la prochaine foi!
Indirizzi utili
MASERATI www.maserati.com
TURISMO REIMS http://www.reims-tourisme.com/
TURISMO EPERNAY http://www.ot-epernay.fr/
TURISMO GUEUX www.gueux.fr
TURISMO CHAMPAGNE http://www.tourisme-en-champagne.com/accueil/
TURISMO FRANCIA http://it.franceguide.com/home.html?nodeID=1
CATTEDRALE DI REIMS www.cathedrale-reims.com
CIRCUITO GUEUX – REIMS
D27, Avenue de Reims, 51390 Gueux. Da Reims autostrada A4, uscita Thillois, poi prendere la D275b e successivamente a sinistra la N31/E46 e ancora a sinistra la D27; www.amis-du-circuit-de-gueux.fr, riferimento Gérard Cuif. Sito rievocazione storica annuale: www.weea-organisation.com.
MUSEO AUTOMOBILE www.musee-automobile-reims-champagne.fr
RELAIS ET CHATEAUX www.relaischateaux.com
ROYAL CHAMPAGNE www.royalchampagne.com
BOLLINGER www.champagne-bollinger.fr. Importatore in Italia: www.meregalli.it

Maserati GranTurismo S Automatica – Scheda Tecnica
Carrozzeria
A scocca portante in acciaio con rivestimenti e ossature interne scatolate realizzate in lamiera zincata dai 2 lati, coupé due porte, quattro posti, motore anteriore-centrale (tra i due assi) longitudinale, trazione posteriore. Cx 0.33
Scocca
Portante multi-materiale, prestazioni sicurezza passiva conformi a normative “worldwide”, integrazione di varie tecnologie costruttive per ottimizzazione pesi/prestazioni: parte strutturale in acciaio, cofano motore e traversa anteriore rinforzo paraurti in alluminio, sportello baule in materiale composito termoindurente.
Telaio
Derivato dal pianale Quattroporte, con passo e sbalzo posteriore ridotti, progettato per ottemperare ai più severi standard crash test americani (FMVSS208, Federal Motor Vehicle Safety Standard), struttura anteriore coerente alla normativa “urto pedone” ACEA1. Costruito in lamiere scatolate in acciaio alto resistenziale; integra una struttura tubolare nella parte posteriore con funzione di supporto sospensioni e differenziale; anteriore con funzione di supporto sospensioni e motore.
Sospensioni
Anteriori: a quadrilateri con portamozzi e bracci in alluminio forgiato; ammortizzatori base a gas in alluminio e variazione continua dello smorzamento con sensori di accelerazione su ogni ruota (Skyhook). Posteriori: a quadrilateri con portamozzi e bracci in alluminio forgiato, puntone supplementare per il controllo della convergenza; ammortizzatori base in alluminio a variazione continua dello smorzamento con sensori di accelerazione su ogni ruota (Skyhook). A richiesta assetto sportivo MC costituito da molle ed ammortizzatori a taratura fissa più smorzati (smorzamento gruppo molle-ammortizzatore +8%) abbinati ad una barra anti-rollio posteriore di maggiore sezione.
Cerchi e Pneumatici
Cerchi 20” in lega leggera flowformati ; anteriori 8,5J x 20” profilo H2, posteriori 10,5J x 20” profilo H2, con pneumatici: anteriori 245/35 R20, posteriori 285/35 R20.
Freni
Impianto frenante Brembo a doppio circuito, 4 dischi ventilati e forati (64 fori con diametro 4 mm e raggiatura 2 mm). Asse anteriore: pinze freno monoblocco in alluminio a sei pistoncini con diametro differenziato (30/34/38 mm). Dischi freno con tecnologia dual-cast, diametro x spessore 360 x 32 mm. Pastiglie freno Jurid 673 GG. Asse posteriore: pinze freno in alluminio a 4 pistoncini con diametro differenziato (32/36 mm). Dischi freno diametro x spessore mm 330 x 28. Pastiglie freno Ferodo HP1000. Sistema antibloccaggio (ABS) a quattro canali con ripartitore elettronico della frenata (EBD) integrato nel sistema di controllo della stabilità MSP Bosch versione 8.0. Freno di stazionamento elettrico (EPB) con funzionalità Autoapply e Driveaway. A richiesta impianto con dischi anteriori e posteriori forati e baffati: rispetto l’impianto di serie sulla superficie frenante sono ricavati tramite lavorazione meccanica 4 baffi e 16 fori ciechi perimetrali.
Sterzo
Scatola guida idraulica con servosterzo tachisensibile e rapporto di sterzo a terra 64 mm/giro. Diametro di sterzata (da marciapiede a marciapiede): 10,7 m.
Trasmissione
Architettura con cambio anteriore in blocco con il motore, albero di trasmissione, differenziale posteriore. Cambio a convertitore di coppia idraulico a 6 marce (ZF 6HP26). Rapporti ingranaggi cambio: 1a 4,171; 2a 2,340; 3a 1,521; 4a 1,143; 5a 0,867; 6a 0,691; RM 3,403. Differenziale autobloccante asimmetrico (25% in trazione, 45% in rilascio) con coppia conica con rapporto finale 3,54 (13/46). Albero di trasmissione in acciaio, diametro 69 mm, snodato in due pezzi con tre giunti omocinetici e supportato centralmente con un cuscinetto a sua volta solidale, con l’interposizione di un anello in gomma, ad una traversa di supporto avvitata al telaio. Controllo di trazione e stabilità Maserati Stabilty Programme (MSP) con integrati i sistemi di controllo della trazione (ASR), della coppia in rilascio (MSR), dell’antibloccaggio (ABS), del ripartitore di frenata (EBD).
Motore
Motore 8 cilindri a V con angolo di 90° tra le bancate, cilindrata totale 4.691 cm3. Basamento e teste cilindri in lega di alluminio bonificato, albero motore in acciaio bonificato, equilibrato singolarmente in appoggio su 5 supporti di banco. Distribuzione a due alberi a camme in testa per bancata azionati da catena. Quattro valvole per cilindro comandate da punterie idrauliche. Variatore continuo di fase sugli assi a camme di aspirazione. Canne dei cilindri di diametro maggiorato riportate in acciaio di basso spessore, rivestite in Nikasil. Lubrificazione a carter umido, coppa dell’olio solidale al basamento, pompa singola in bagno d’olio. Sistemi di accensione e di iniezione integrati Bosch, acceleratore a comando elettronico “Drive-by-Wire”.
Cilindrata: 4.691 cm3
Alesaggio: 94 mm
Corsa: 84,5 mm
Rapporto di compressione: 11,25:1
Potenza massima: 323 kW (440 CV)
Regime di potenza massima: 7.000 giri/min
Coppia massima: 490 Nm (50 kgm)
Regime di coppia massima: 4.750 giri/min
Regime massimo ammesso: 7.200 giri/min
Dimensioni e pesi
Lunghezza: 4.881 mm
Larghezza (senza specchi): 1,915 mm
Larghezza (con specchi): 2.056 mm
Altezza: 1.353 mm
Passo: 2.942 mm
Diametro di sterzata: 10,7 mm
Carreggiata anteriore: 1.586 mm
Carreggiata posteriore: 1.590 mm
Sbalzo anteriore: 873 mm
Sbalzo posteriore: 1.066 mm
Capacità bagagliaio: 260 l
Capacità serbatoio: 86 l
Peso a secco (versione EU): 1.780 kg
Peso in ordine di marcia (senza conducente) 1.880 kg
Peso in ordine di marcia (con conducente) 1.955 kg
Peso a pieno carico: 2.180 kg
Massa massima tecnicamente ammessa: 2.250 kg
Ripartizione dei pesi: 49% ant.; 51% post.
Prestazioni
Velocità massima: 295 km/h
Accelerazione da 0 a 100 Km/h: 5,0 s
Accelerazione 0 – 400 metri: 13.2 s (velocità di uscita 178 km/h)
Accelerazione 0 – 1000 metri: 23.3 s (velocità di uscita 227 km/h)
Ripresa 80 -120 km/h: 3.3 s
Spazi di arresto da 100 km/h – 0 35 m
Consumi ed Emissioni
Urbano 23,2 (l/100 km)
Extra urbano 10,5 (l/100 km)
Combinato 15,2 (l/100 km)
CO2 emissioni combinato 354 (g/km)
Prezzi
GranTurismo S Automatica al pubblico in Italia, IVA inclusa: € 123.372
GranTurismo S Automatica con kit MC Sport Line usata per la prova, al pubblico in Italia, IVA inclusa: € 137.052
Componenti kit montato
Appendici aerodinamiche in carbonio (flick-up anteriori in carbonio, spoiler posteriore in carbonio, cornici vetri nere, calotte specchi retrovisori in carbonio, maniglie porta carbonio)
Minigonna laterale dark look
Codini di scarico colore nero
Pacchetto carbonio interni (kit modanature interne in carbonio, plastiche TRGT in nero lucido, raschia vetro in carbonio)
Pacchetto carbonio interni evoluzione II (palette volante e comando cambio in carbonio, cornice strumentazione in carbonio)
Volante in pelle nera e carbonio
Kit pedali e poggia piede sinistro in alluminio
Cerchio da 20” Neptune design, trattamento Nero Lucido
Sospensioni Monotaratura con assetto sportivo




























