L’isola felice
Candide spiagge, acque celesti e pescose, sole ardente mitigato dalla brezza. Ma l’isola di Djerba non è solo per gli amanti del mare: fra le palme e gli ulivi sorgono moschee di un biancore abbagliante, mentre spezie, tappeti e gioielli trasformano in una festa di colori il mercato di Houmt Souk.
Nella Tunisi che cambia
La capitale tunisina è in fase di trasformazione: quartieri nuovissimi si affiancano a quelli antichi, creando un mix caotico e coinvolgente. In questo scenario le mete classiche, che rinascono a un nuovo splendore, restano le più affascinanti: come la medina e Sidi bou Said.
Evitando le buche più dure
La stretta lingua tra Algeria e Libia, appena aperta al turismo, lungo la pista selvaggia ma sicura della PipeLine tra laghi di sale, granai fortificati, set da fantascienza e oasi di palme perfette.
La via dei datteri
La Tunisia sud-occidentale durante la stagione della raccolta dei datteri, tra canyon, villaggi abbandonati, mercati, oasi lussureggianti, antiche cittadine animate da rumorosi festival popolari.
Cercando il deserto
Tra le dune del Grande Erg Orientale, alla scoperta dell’anima selvaggia del deserto e della spiritualità della vita nomade.
Fortezze d’argilla
Oltre le rotte del grande turismo per scoprire la luce dei villaggi berberi, ma soprattutto gli ksour, i granai fortificati, autentici castelli del deserto per custodire i raccolti dalle incursioni degli arabi. Un’architettura popolare fra le più originali del Nord Africa.
L’Africa dei Romani
Una Tunisia inedita fra pianure ondulate, fitte foreste, spiagge incantevoli e montagne spruzzate di neve. Una terra ricca di storia e vestigia di Roma che ne fece la regione più fertile e produttiva di tutto l’impero.









































