La frontiera scomparsa
Fra taiga e steppe infinite per osservare la rinascita di una fede mai dimenticata che ha saputo integrare con sapienza buddismo e sciamanesimo nel ricordo della tolleranza religiosa degli antichi imperatori mongoli.
I cavalieri della steppa
Aridi altopiani e verdi praterie, yak infangati e arcaici accampamenti, feste popolari, autocarri sgangherati e carovane di nomadi, vulcani e boschi di cedri siberiani dove vivono orsi bruni, renne e zibellini. Viaggio nelle sterminate steppe della Mongolia, in un ambiente di aspra bellezza, sulle tracce dei cavalieri mongoli pronipoti di Gengis Kan.









































