Giallo zafferano
Dalla piana di Navelli a Rocca Calascio, da Bominaco a Peltuinum e Prata d’Ansidonia. Scopriamo un piccolo e affascinante angolo d’Abruzzo “marchiato” dal sisma, che si anima nei giorni della raccolta di uno zafferano tra i migliori al mondo.
Patagonia appenninica
Viaggio in mountain bike negli altopiani di Campo Imperatore e delle Rocche, fra i paesaggi sconfinati del Gran Sasso e del Sirente Velino. Qui tenaci abruzzesi e stranieri aprono alberghi diffusi, producono formaggi e creano artigianato.
Cuore adriatico
L’antico porto di Vasto conserva le spendide testimonianze del passato e raccoglie le sfide del futuro. In centro nascono nuove botteghe artigianali e nel vicino territorio si trova l’unica riserva naturale della costa. Un luogo incantevole e inaspettato.
La valle dei pittori
Il borgo di Civita d’Antino ospitò, a inizi Novecento, un curioso circolo di pittori scandinavi, accorsi per ritrarre la natura e i paesi della Valle Roveto. Luoghi incantevoli ancora oggi, segnati dal tempo e dal terribile terremoto del 1915.
Sotto una buona stella
Le sue chiese corrispondono agli astri della costellazione dell’Aquila e il reticolo delle vie riproduce quello di Gerusalemme. Il capoluogo abruzzase è pieno di segreti, ma è anche una città semplice, come la vita di Celestino V, che riposa in una delle sue basiliche.
Pastorale chic
Natale sugli Altipiani Maggiori d’Abruzzo. A Rivisondoli, scenografico paese-presepe, e nell’antica e nobile Pescocostanzo – uno dei Borghi più Belli d’Italia – dove abili mani di artigiani hanno modellato pietra, legno, ferro, oro e filo per impreziosire chiese e palazzi e realizzare gioielli e merletti.
Parchi da vivere – Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise
L’Appennino più solitario e più integro. Il parco della grande fauna, dell’orso e del camoscio. Le faggete secolari che scandiscono spazio e silenzio come le navate di una cattedrale. Alla riscoperta di una delle più spettacolari aree protette d’Europa.
Sul tetto d’Appennino
Vasta come e più di un’intera provincia, l’area protetta del Gran Sasso e dei monti della Laga – a cavallo fra tre regioni – è come un gulliveriano album di scenari mozzafiato, tesori di arte e cultura, tradizioni antiche e genuine.
Riti d’Atri
Gioiello d’arte, Atri si svela nel giorno magico dei faugni, quando il rogo al centro della piazza illumina di fuoco la splendida cattedrale. E il “ballo della pupa” rimanda ad ancestrali riti purificatori.
Salotto d’Appennino
Una festa pasquale tra le più belle e scenografiche. Palazzi, chiese, musei, botteghe artigiane….Nei dintorni una monumentale badia, i resti di un tempio e uno degli eremi di Celestino V. Visita al piccolo “salotto” dell’Appennino.























