Che l’Italia sia la patria del buon cibo, è risaputo in tutto il mondo. Così come risaputa è l’incredibile varietà gastronomica che caratterizza qualsiasi angolo del nostro Paese, in un’esplosione di gusti e sapori indimenticabili. Se si pensa ad esempio alla Sicilia – l’isola del sole, delle tradizioni e dei contrasti – basta spostarsi di città in città per scoprire piatti speciali, dolci tipici e leggende legate a una determinata preparazione gastronomica. Un esempio su tutti è quello di Catania, la città barocca ai piedi dell’Etna, che ha fatto delle peculiarità gastronomiche legate (anche) al suolo fertile grazie al vulcano uno dei suoi punto vanto e di richiamo. 

Cibo di strada, delizia catanese

©Bruno Zanzottera/Parallelozero

Crocevia di commerci e di influenze mediterranee, influenzata dalla presenza del vulcano che ne ha reso la piana circostante particolarmente fertile, Catania ha sviluppato nel corso del tempo una cucina eterogenea e variegata, capace di unire e valorizzare le influenze popolari con tratti più marcatamente nobili e raffinati. Tradizione radicata nell’ambito della gastronomia catanese è, ad esempio, il cibo di strada che fa dell’improvvisazione e della sorpresa (pure culinaria) il suo marchio di fabbrica: largo allora a preparazioni iconiche come il celebre arancino modellato a forma di cono per ricordare la forma del vulcano (attenzione, a Catania è maschile, mentre a Palerno sono le arancine), oppure alle bibite di strada, vendute nei chioschi lungo le vie catanesi, come lo “sciampagnino” (cedrata con acqua e seltz), oppure il selz con sale e limone.

Altre tipicità dello street food catanese sono le “crispelle” (impasto di farina, lievito e sale farcito con acciughe o ricotta), gli “arrusti e mancia” (con carne equina arrostita e mangiate al volo), le alici o i gamberetti marinati e i tradizionali “occh’i voi”, letteralmente “occhi di bue”, le orecchiette di mare che vengono mangiate crude, con il limone. 

Alcuni piatti e prodotti tipici

Se si guarda ai primi piatti, a Catania è impossibile non citare la pasta alla Norma, che prende il nome dall’omonima opera del compositore catanese Vincenzo Bellini: salsa di pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico creano un gusto famoso ormai in tutta Italia… e non solo!

Per chi invece preferisce i sapori che provengono dal mare, a Catania si possono gustare ad esempio la pasta al nero di seppia oppure con le sarde, così come le sarde a beccafico. Altri piatti tipici, che si rifanno a una tradizione culinaria regionale con specifiche variazioni a seconda delle città di riferimento, sono poi la caponata, la parmigiana di melanzane, l’insalata di arance oppure le alici gustate con olio di oliva, prezzemolo, sale, pepe e succo di limone. La “scacciata” (schiacciata) è invece una torta salata tipicamente gustata a Catania nel periodo invernale. 

Per quanto riguarda i prodotti caratteristici dell’area etnea e catanese, sono numerosi gli IGP e i DOP, tra cui il pistacchio di Bronte (Bronte è uno dei borghi etnei più famosi), le ciliegie e i vini dell’Etna. 

Largo ai dolci

©Bruno Zanzottera/Parallelozero

Che dire infine dei dolci? Menzione d’onore spetta all’iris, scrigno di morbidissima pasta e farcito – nella sua versione catanese, con crema pasticcera bianca o al cacao: la ricetta è oggi riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Pare che le origini della ricetta siano però palermitane: nel 1901, infatti, il pasticcere Antonio Lo Verso ebbe infatti il compito di preparare un dolce in occasione della prima opera di Pietro Mascagni, dal titolo, appunto “Iris”. Ne nacque una rosetta farcita di ricotta, impanata e fritta. La variante catanese cambiò non soltanto la farcitura ma anche l’impasto, optando per quello della briosche o per un panino al latte. 

Ma il dolce cittadino per antonomasia è un altro: si tratta delle “minnuzze di sant’Agata”, cassatine a forma di seno con una ciliegia candita sulla sommità, in ricordo del martirio della giovane santa patrona cittadina. 

Sul numero 286 (dicembre 2020-gennaio 2021) di Itinerari e Luoghi, disponibile in edicola e online, trovate maggiori informazioni, curiosità e un itinerario dedicato a Catania.
Qui trovate invece tutti i nostri consigli di viaggio.