Non solo vino: in Piemonte tra arte, tartufi e… farfalle

Elesta Art Travel
Immaginate di partire dal centro di Milano con una degustazione di vini del territorio, di spostarvi poi in Piemonte, nella regione di Barolo, Barbera e Moscato, nelle zone delle Langhe, del Roero e del Monferrato di recente riconosciute patrimonio dell’umanità e inserite tra i siti Unesco.
Circondati da paesaggi magnifici e da un’eredità di secoli di storia, potrete dedicarvi ai piaceri del palato, accostando alle diverse etichette degustazioni di tartufo, cioccolatoe formaggi, ma anche ammirare inaspettati esempi di arte contemporanea, sparsi tra colline incantevoli e vigneti che tutto il mondo ci invidia.
Oppure, spostandovi nel cuore dell’Appennino Lombardo, seguire i sentieri del lupo, alla scoperta di farfalle, uccelli ed altre specie di grande interesse, in una terra caratterizzata da ottimi vini e da un’eccezionale biodiversità: l’Oltrepò Pavese. Appassionati di vino e natura, birdwatchers e butterflywatchers, accompagnati da esperti naturalisti e vignaioli indipendenti, potranno immergersi in un’esperienza unica, toccando con mano il valore aggiunto del prezioso connubio tra biodiversità ed eccellenze enologiche.
Sono solo due esempi delle proposte di Elesta Art Travel – tour operator con direzione artistica – rivolte ad appassionati e curiosi e dedicate alla ricchezza enogastronomica, culturale e naturale delle diverse Regioni italiane: forti di una grande preparazione sul tema e dalla ricerca di connessioni inusuali o del tutto inedite, curati in ogni dettaglio, i tour di Elesta si avvalgono di importanti collaborazioni con esperti, associazioni, realtà locali, per assicurare esperienze autentiche ed indimenticabili.
Tra i prossimi appuntamenti, il mese di giugno sarà il momento perfetto per “Vigneti e Natura” (realizzato nell’ambito di AttivAree, un programma intersettoriale di Fondazione Cariplo – Progetto Oltrepo BioDiverso), ma in ogni momento dell’anno sono disponibiliitinerari, anche su misura e di più giorni, per conoscere e assaporare questo nettare e per scoprire il suo rapporto con le ricchezze culturali e naturali dei territori in cui viene prodotto. Perché, come scriveva Mario Soldati: “Il vino è la poesia della terra”.