Ci pensa la street art a riqualificare il quartiere Certosa, luogo coinvolto nella disordinata urbanizzazione del periodo industriale genovese e devastato dal crollo del ponte Morandi. Il progetto, battezzato On The Wall, è stato realizzato dal Comune di Genova in collaborazione con l’associazione Linkinart a un anno dal quel tragico 14 agosto 2018. L’obiettivo? Tornare a volgere lo sguardo verso l’alto, al futuro, e portare arte, cultura e speranza agli abitanti della zona e a chi la visita.

Gli artisti e i murales

On The Wall ha coinvolto alcuni tra i migliori street artists del mondo, che con i loro colori e la loro creatività hanno trasformato il quartiere in un museo a cielo aperto. Al progetto hanno partecipato anche gli abitanti e i giovani artisti della zona: a loro il compito di decorare le saracinesche sparse tra le vie di Certose.

©Bruno Zanzottera/Parallelozero

Camminando per le vie di Certosa spicca il murales del noto street artist italiano Ozmo, che ha deciso di rivisitare Amore e Psiche di Canova; l’olandese Zedz ha invece realizzato un gigantesco murales astratto di quasi 600mq sulla facciata della cabina di E-Distribuzione lungo il fiume Polcevera.

Due gli artisti genovesi coinvolti nel progetto On the Wall: Tiler e Christian Blef. Il primo ha realizzato la sua opera in via Piombini, su delle piastrelle di ceramica, come di consueto. “La piazza che ho scelta era piena di vita, un ritrovo, persone che da subito hanno amato i miei colori. Ho fatto la spesa, parlato con i negozianti… una realtà che va protetta e rivalutata, chi viene da fuori vede solo il cemento che circonda il quartiere ma dentro a quell’abbraccio grigio si trovano angoli che sanno d’amore”: così ha scritto l’artista in un post Instagram. L’opera di Blef è invece una grande esplosione di lettere, numeri e colori, che insieme danno vita a un affascinante gioco visivo.

©Bruno Zanzottera/Parallelozero

In via Certosa si incontra l’opera Le acciughe fanno il pallone, come la canzone di De Andrè, del duo foggiano Caktus & Maria. Non manca un omaggio a Paolo Villaggio, grande personaggio genovese ritratto nel murales di Rosk&Loste, e un invito al viaggio nel murales Liberi di Perderci di Macs, che rappresenta due giovani stretti su un’auto rossa decappottabile pronti a partire.

©Bruno Zanzottera/Parallelozero

Con On the Wall la street art va ben oltre l’esperienza estetica e diventa uno straordinario strumento di riqualificazione urbana e rigenerazione sociale. E la buona notizia è che il progetto non si ferma qui: sono in corso di ultimazione i preparativi di On the Wall 2.


Sul numero 285 (novembre 2020) di Itinerari e Luoghi, disponibile in edicola e online, trovate maggiori informazioni, curiosità e un itinerario dedicato alla città di Genova. Sul nostro profilo Instagram potete scoprire altri murales del progetto On the Wall.
Qui trovate un articolo dedicato alla mostra a cielo aperto “La sfera tra i due mondi”, visitabile fino al 30 novembre. Qui trovate invece tutti i nostri consigli di viaggio e altri articoli che raccontano progetti di street art in giro per l’Italia, come i murales green, il Museo Condominiale di Tor Marancia a Roma, Or.me a Milano a il 167 Art Project a Lecce.