Nella quiete della montagnola senese, tra boschi di lecci e querce, si apre una pianura rigogliosa conosciuta con il nome di Pian del Lago. E in effetti, qui, un lago esisteva davvero: si chiamava Verano e venne bonificato nel Settecento dal Granduca Pietro Leopoldo attraverso un ingegnoso sistema di tunnel sotterranei.

©Fabrizio Finetti

Con o senza lago, Pian del Lago rimane una terra di rara bellezza con affascinanti opere artistiche e architettoniche.

La piramide e il tunnel del Granduca Pietro Leopoldo

©Fabrizio Finetti

La piramide del Granduca Pietro Leopoldo è un curioso obelisco che si incontra in zona Pian del Lago, lungo un tratto della via Francigena. Fu costruito per celebrare la fine dell’opera di bonifica della zona e l’operato del Granduca. Dalla piramide parte anche un tunnel lungo quasi due chilometri, realizzato per far defluire le acque del lago che rendevano la zona insalubre. In parte in muratura e in parte scavato nella pietra, questo canale sotterraneo è ancora oggi in ottimo stato di conservazione e interamente percorribile.

Per quanto il merito andò tutto al Granduca Pietro Leopoldo, è giusto ricordare che in realtà i lavori iniziarono nel 1766 per volere di Francesco Bindi, ricco nobile senese.

L’eremo di San Leonardo al lago 

©Fabrizio Finetti

Seguendo un sentiero ben segnalato, in circa mezz’ora di cammino dalla piramide si raggiunge l’eremo di San Leonardo al lago, altra meraviglia della zona. Così chiamato perché ai margini dell’oggi prosciugato lago di Verano, il complesso monastico, severo e imponente, risale al XII secolo e mescola elementi romanici e gotici. 

Il santo a cui è dedicato è Leonardo del Limosino, eremita molto venerato nel medioevo europeo e celebrato per il forte legame con la natura. Nell’eremo di San Leonardo al lago passarono importanti personalità religiose locali, tra cui il beato Agostino Novello, che vi morì nel 1309. Al suo interno si possono ammirare i bellissimi affreschi trecenteschi di Lippo Vanni, pittore senese.

©Fabrizio Finetti

I resti della cinta muraria e due torri, una rotonda e una quadrata, attestano che nel 1366 forticarono l’eremo per accogliere le vicine popolazioni in periodo di guerra. A circa un chilometro dall’eremo, in un’area chiamata Ghirlanda, nel mezzo di una lecceta si trova il più famoso eremo agostiniano di San Salvatore a Lecceto.

 

Sul numero 285 (novembre 2020) di Itinerari e Luoghi, disponibile in edicola e online, trovate maggiori informazioni, curiosità e un itinerario dedicato alla Montagnola Senese.
Qui trovate invece tutti i nostri consigli di viaggio.