Mettersi in cammino con un cane cambia la logica dell’escursione: impone di guardare la mappa cercando l’ombra invece del sole, la presenza di torrenziali invece delle creste assolate, e la tenuta del fondo per evitare tagli ai polpastrelli. Leggendo i suggerimenti proposti sulla piattaforma AllTrails abbiamo selezionato sei itinerari lungo l’Italia che funzionano bene sul piano paesaggistico e mantengono caratteristiche idonee alla conduzione dei cani.

Il Labirinto del Latemar
Dal Passo Costalunga il sentiero entra subito nel bosco di abeti prima di cambiare del tutto scenario ai piedi delle pareti del Latemar. Qui ci si addentra in una gigantesca frana di blocchi calcarei accumulati nei secoli: il tracciato s’incunea tra i roccioni in un saliscendi continuo dove il cane deve muoversi con passo fermo. Il terreno è roccioso e spigoloso, e nella parte centrale l’acqua scarseggia, ma l’impatto visivo della pietra dolomitica ripaga la concentrazione richiesta.
La balconata della Val Ferret
Sopra Courmayeur, la salita che parte da Arnuova e punta al Rifugio Bonatti guadagna quota con pendenze regolari, senza strappi violenti. Si cammina lungo la parete della Val Ferret con la vista fissa sui ghiacciai delle Grandes Jorasses e sul massiccio del Monte Bianco. È una camminata d’alta quota aperta e ben tracciata, dove i prati alpini si alternano a canali d’acqua e torrenti che rendono la gestione dell’animale semplice anche nelle giornate più calde.
Le strade bianche della Val d’Orcia
Tra il borgo arroccato di Vignoni Alto e la vasca monumentale di Bagno Vignoni, la Toscana si percorre lungo una rete di carrarecce e sterrate d’appoderamento. Il percorso disegna un anello tra vigne e uliveti con salite dolci e fondo sempre regolare, privo di insidie tecniche. Non essendoci quasi copertura boschiva, è una linea da tracciare in primavera o in autunno, quando il sole non picchia sui campi e la luce valorizza i profili delle colline.
L’Acquedotto Romano del Subasio
A mezza costa sulle pendici del Monte Subasio, il sentiero che collega Spello a Collepino ricalca il tracciato dell’antico condotto romano d’epoca augustea. Si cammina immersi negli uliveti su un fondo di terra e pietra battuta che mantiene quasi sempre la stessa quota. È un tracciato lineare, ombroso nei tratti interni e punteggiato da fontane potabili sia nei punti di partenza che all’arrivo nel borgo medievale di Collepino.
Il canyon d’acqua della Valle delle Ferriere
Alle spalle di Amalfi il paesaggio abbandona le verticalità della costa per chiudersi in una gola profonda. Il sentiero risale la riserva naturale affiancando il torrente Canneto, tra cascate, pareti umide e i resti in pietra delle vecchie ferriere medievali. È uno dei pochi percorsi della Costiera dove l’ombra è costante e l’acqua non manca mai, rendendolo una meta ideale per far camminare il cane al fresco anche in piena estate.
La costa alta del Gargano
Nel Parco Nazionale del Gargano, la traccia che unisce la Baia delle Zagare alla spiaggia di Vignanotica corre stretta a mezza costa, affacciata sulle falesie bianche dell’Adriatico. Il sentiero si muove sotto le chiome dei pini d’Aleppo e attraversa la macchia mediterranea su fondo calcareo e compatto. Il tracciato richiede attenzione nei punti più esposti e necessita di una scorta d’acqua nello zaino, ma regala uno degli scorci marini più selvaggi della Puglia.