
A Fano, nelle Marche, archiviati i colori e l’entusiasmo del celebre Carnevale – tra i più antichi d’Italia – la scena torna totalmente sugli scavi archeologici in centro storico che, a gennaio, hanno svelato al mondo l’unico edificio attribuibile con certezza a Vitruvio, il grande architetto della romanità autore del De Architectura. Si tratta della Basilica descritta da lui stesso nel suo trattato, ritrovata dopo secoli di studi proprio nella città romana che egli cita.
Il rinvenimento è avvenuto durante gli scavi in piazza Andrea Costa, nell’ambito di un intervento di riqualificazione urbana. Da semplice cantiere a caso archeologico internazionale: un prima e un dopo per la conoscenza della Fano romana, che conserva anche un lunghissimo tratto di mura romane, anch’esse costruite secondo dettami vitruviani.
Un edificio unico nella storia dell’architettura
Per la prima volta l’edificio descritto da Vitruvio nel testo antico trova una corrispondenza materiale verificabile senza margini di dubbio. La pianta rettangolare con colonnato perimetrale – otto colonne sui lati lunghi e quattro su quelli brevi – coincide perfettamente con la descrizione vitruviana. Il ritrovamento della quinta colonna d’angolo ha consentito di confermare orientamento e proporzioni. Le dimensioni parlano di un complesso monumentale: colonne con diametro di circa cinque piedi romani e altezza stimata intorno ai 15 metri, addossate a pilastri e paraste portanti. La ricostruzione planimetrica combacia con il testo antico centimetro per centimetro, un caso rarissimo nella storia dell’archeologia.
Gli scavi e i nuovi finanziamenti
La scoperta rappresenta l’esito di un percorso iniziato anni fa. Già nel 2022, in via Vitruvio, erano emerse strutture murarie monumentali e pavimentazioni in marmi pregiati, indizi di una città romana di alto profilo. Ora Comune e Ministero della Cultura hanno condiviso un percorso operativo che sblocca 300mila euro per garantire continuità alle attività archeologiche. Lo stanziamento è suddiviso in parti uguali tra amministrazione comunale e Ministero, attraverso la Soprintendenza competente. Le risorse permetteranno di ampliare le indagini anche nell’area retrostante la Basilica, dove sono già emersi ulteriori elementi di rilievo.
Parallelamente resta centrale la tutela dei fondi PNRR – pari a 1,5 milioni di euro – destinati alla riqualificazione della piazza. L’obiettivo è coniugare valorizzazione urbana e tutela archeologica, trasformando il sito in un polo culturale stabile.
Una nuova meta di turismo culturale
La Basilica di Vitruvio non è soltanto una scoperta scientifica: è una leva strategica per il turismo culturale. Fano, snodo della Via Flaminia e città di stratificazioni millenarie, si candida a diventare un punto di riferimento per studiosi, appassionati di archeologia e viaggiatori in cerca di itinerari inesplorati.