Aurore boreali, sole di mezzanotte, imponenti picchi di roccia sulle gelide acque dell’Artico e paesaggi talmente struggenti da ammutolire persino il più cinico degli esploratori: siamo nelle isole Lofoten, in Norvegia, 200 chilometri circa a nord del Circolo polare artico. Se non fosse per la Corrente del Golfo, queste sarebbero tra le terre più inospitali del pianeta: invece il clima è insolitamente mite per queste latitudini e – complici una natura mozzafiato, la certificazione di Destinazione Sostenibile e la varietà di attività disponibili – sono numerosissimi i turisti che si spingono fino a questo avamposto norvegese di roccia e ghiaccio, di mare e di casette rosse e gialle abbarbicate sulla costa. 

È dal mare che le Lofoten hanno da sempre tratto il loro sostentamento: qui la pesca è la principale economia, svolta secondo sistemi antichissimi, e da qui proviene lo stoccafisso più pregiato del mondo. Non stupisce affatto, quindi, che i piatti principali di questo remoto angolo di mondo siano legati proprio al pesce… 

Lo Skrei, primo IGP della Norvegia

La cucina locale ruota tutta attorno allo Skrei, cioè il merluzzo artico (nome scientifico Gadus morhua), che migra ogni anno dal Mare di Barents fino alla costa nella Norvegia Settentrionale per riprodursi: una specie, questa, che presso le Lofoten è particolarmente abbondante soprattutto nei primi mesi dell’anno, e attorno alla quale si è costruita nel corso del tempo una vera e propria filiera.

Pesca, conservazione ed esportazione dello Skrei – o Stokkfisk una volta essiccato, da cui deriva l’italiana “stoccafisso” – hanno infatti costituito per secoli e costituiscono tutt’ora la principale economia di queste isole: lo Stoccafisso di Lofoten è stato il primo prodotto norvegese a ottenere l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) dall’Unione Europea ed è oggi esportato in tutto il mondo… A cominciare dall’Italia! Il Triveneto è oggi il principale importatore di Skrei al mondo, in virtù dei legami storici che uniscono il nostro paese con questo lembo di terra artica: nel 1432, infatti, il mercante veneziano Pietro Querini finì da queste parti a seguito di un naufragio, entrando in contatto con la cultura dello stokkfisk e ponendo poi le basi per i rapporti commerciali tra Italia e Norvegia. 

Lo Skrei è così importante che, come capita con il maiale altrove nel mondo, “non si butta via niente”: tutte le parti vengono utilizzate, compresa la lingua, che viene fritta per creare leccornie tipiche. 

Fiskesuppe, Flatbrød e Fiskekake

©Natalino Russo

Come un po’ in tutta la Norvegia, anche nella cucina delle isole Lofoten non può mancare uno dei piatti più apprezzati della tradizione nordica: la Fiskesuppe, cioè una cremosa zuppa di pesce. A rendere il sapore e la consistenza della Fiskezuppe così caratteristiche e apprezzate tanto in patria quanto all’estero è la forte presenza di panna, aromi e spezie, che la rendono un piatto perfetto per le lunghe notti artiche davanti all’oceano. 

Ad accompagnare la zuppa è spesso il flatbrød, considerato il più antico pane norvegese e preparato con un impasto rustico di diverse farine (tra cui orzo e segale), burro, acqua e sale e cotto poi in sottilissimi dischi sulla piastra. 

Tra le altre preparazioni a base di pesce tipiche della cucina norvergese e delle Isole Lofoten, inoltre, non possono certo mancare le Fiskekake, frittelle di pesce insaporite con vari aromi, fritte le burro e servite con un contorno di carote e patate bollite oppure con la salsa di pesce. 

Non solo merluzzo

Sebbene lo Skrei sia la vera base della cucina delle Lofoten, non è l’unica prelibatezza di queste isole così familiari con gli scenari artici. Nei ristoranti dell’arcipelago si possono gustare infatti altri piatti tipici di queste latitudini, come il Brunost (scuro formaggio dal sapore dolciastro, ottenuto dal siero del latte), salumi di renna e alce, carne di balena affumicata o grigliata. 

Sul numero 285 (novembre 2020) di Itinerari e Luoghi, disponibile in edicola e online, trovate maggiori informazioni, curiosità e un itinerario dedicato alle isole Lofoten.
Qui trovate invece tutti i nostri consigli di viaggio.