Cosa ci viene in mente quando pensiamo a Dracula? Canini appuntiti, giovani donne come vittime e un castello infestato pronto a ghermire i poveri passanti. Il mito di Dracula è ormai parte dell’immaginario collettivo e la figura del vampiro è ora strettamente legata alle caratteristiche di questo conte leggendario. Non tutti sanno però che Bram Stoker, l’autore del libro Dracula del 1897 ed edito da Feltrinelli, si è ispirato a una figura realmente esistita della Transilvania: il conte Vlad Dracul III detto Țepeș. Ancora oggi è possibile visitare questa regione della Romania creando un tour personalizzato sulle orme Dracula, in cui visitare gli edifici e i luoghi più importanti nella storia di Vlad Țepeș.

Storia e influenza di Vlad III

Vlad III di Valacchia deve il suo soprannome Țepeș, l’impalatore, al metodo preferito di condanna a morte di oppositori e prigionieri. Nato nel 1431 in Transilvania, il suo titolo era quello di voivoda, ma viene spesso anche definito conte. La sua vita fu caratterizzata dai continui scontri contro gli odiati ottomani, che lo avevano preso prigioniero da bambino. Il suo carattere estremamente sanguinario e la tendenza a impalare i nemici lo resero famoso in tutta Europa quando ancora in vita, ma leggenda di questo personaggio proseguì anche dopo la sua morte, avvenuta sul campo di battaglia. È facile intuire come questa figura unica nel suo genere, unita ai paesaggi mozzafiato della Transilvania, abbia ispirato Bram Stoker e il romanzo Dracula, il cui stesso nome arriva da Dracul, dragone, uno dei patronimici di Vlad III.

La storia di Bram Stoker ha ispirato molti altri autori nel corso degli anni, associando inesorabilmente le caratteristiche di Vlad e del nuovo conte Dracula con l’idea del vampiro. Da esso sono nate opere di grande successo come il libro Intervista col vampiro di Anne Rice edito da Longanesi, diventato poi un film culto nel 1994. Negli ultimi decenni la figura del vampiro ha poi subito una trasformazione caratterizzata dalla rielaborazione dei temi principali legati a Dracula. La saga di Twilight edita da Fazi Editore di Stephenie Meyer rende il vampiro una figura di cui innamorarsi, ma la cui aria di mistero e distacco ricorda quella dello spaventoso conte. A questa opera si sono ispirati diversi rifacimenti, rimasti però fedeli al tema principale, come Immortal Romance, la slot machine del casinò online Betway Casinò i cui protagonisti sono dei vampiri dei giorni nostri inseriti in una cornice gotica. Vita da vampiro – What We Do in the Shadows, film creato da Taika Waititi e acquistabile in DVD su Mondadori, parte dal presupposto opposto: quando sarebbero buffi e goffi dei vampiri vecchi di millenni alle prese con la società moderna? Dopo il successo di questa produzione, le avventure dei protagonisti del film continuano in una recente serie dallo stesso titolo.

La Transilvania di Vlad Dracul

Grazie a Dracula, Bram Stoker non ha solo ispirato letteratura e intrattenimento per i secoli a venire, ma ha dato anche una svolta al turismo della Transilvania. Il mito che si è creato attorno a Vlad III Dracul porta infatti tantissimi visitatori alla scoperta dei castelli e dei luoghi natali di questa figura storica ogni anno. La prima tappa, e la più famosa, è sicuramente il castello di Bran, noto per essere il castello che diede ispirazione a Bram Stoker e in cui l’autore ambientò la sua storia. Pare che il vero Vlad abbia vissuto qui solo temporaneamente, ma l’edificio è ora noto come il castello di Dracula. Il castello è aperto 365 giorni l’anno e chi volesse vivere un’esperienza 100% Dracula può soggiornare a Brasov, a pochi chilometri dal castello, nell’House of Dracula Hotel, prenotabile online su Booking.com. Chi a questo viaggio alla ricerca di Vlad Dracul volesse unire una visita in un villaggio noto per le sue bellezze, può fermarsi a Sighișoara, la città natale di Vlad III. Il suo centro storico è Patrimonio UNESCO e ogni anno alla fine di luglio ha luogo un caratteristico festival medievale. Altro sito di interesse è la fortezza di Poenari, che Vlad fece ricostruire dai alcuni prigionieri turchi che poi uccise. La fortezza è aperta due volte al giorno ed vi si può accedere solo previa prenotazione. Per visitare invece il luogo in cui si pensa riposino le spoglie di Vlad, bisogna recarsi al monastero di Snagov. La tomba fu ritrovata solo negli anni ‘30 durante alcuni scavi archeologici ed è tutt’ora aperta al pubblico.

Giocando sul sottile confine tra realtà e leggenda, la Transilvania ha sfruttato l’amore del pubblico per il conte Dracula rafforzando il settore turistico e rendendo visitabili quei siti che sono legati al personaggio storico che ispirò Bram Stoker e anche ancora oggi possiamo ritrovare nelle moderne rappresentazioni di vampiri.

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