Stati Uniti: i più celebri siti Patrimonio Mondiale UNESCO

Sono otto gli edifici progettati dall’architetto Frank Lloyd Wright che nel 2019 sono entrati a far parte della lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Durante i suoi 70 anni di carriera, l’architetto statunitense ha progettato più di mille opere architettoniche tra cui hotel, musei, chiese e case private. Questi otto siti sono le prime opere americane di architettura moderna dichiarate “di eccezionale valore universale” dall’UNESCO.

Attualmente ci sono 24 Siti Patrimonio Mondiale UNESCO negli Stati Uniti, situati in venti stati e due territori. Qui di seguito, Visit the USA presenta il Guggenheim Museum, una delle strutture più famose di Frank Lloyd Wright, e alcuni dei più celebri siti UNESCO in America.

Solomon R. Guggenheim Museum, New York – iscritto nel 2019

Terminata nell’ottobre del 1959, appena sei mesi dopo la scomparsa di Frank Lloyd Wright, la spirale bianca del Guggenheim Museum di New York è famosa quanto le opere d’arte al suo interno. Criticato e al tempo stesso celebrato, si tratta di una delle strutture più famose al mondo e spicca tra gli edifici più importanti della carriera dell’architetto. Oggi, dopo 60 anni dalla sua costruzione, la rampa a spirale che porta alla cupola sovrastante il grande spazio vuoto, ospita alcune delle opere d’arte più conosciute al mondo.

Missioni di San Antonio, Texas – iscritto nel 2015

Nel 2015, le Missioni di San Antonio – tra cui la celebre Alamo e quattro storiche missioni cattoliche lungo il Mission Trail – sono state disegnate dall’UNESCO come i primi siti patrimonio dell’umanità in Texas. In particolare l’Alamo fu costruito nel 1744 come chiesa per la Missione di San Antonio de Valero ed oggi è diventato un’attrazione turistica, un luogo di pellegrinaggio e una delle attrazioni più popolari del Texas.

Monumentali earthworks di Poverty Point, Louisiana – iscritto nel 2014

Questo sito UNESCO è composto da cumuli funerari, creste e avvallamenti. Deve il suo nome alla piantagione vicino a cui venne scoperto nel XIX secolo, nella valle a ovest del fiume Mississippi. Originariamente, tra il 3.700 e il 3.100 a.C fu creato e utilizzato a scopo cerimoniale e abitativo da una comunità di cacciatori, pescatori e raccoglitori; attualmente è riconosciuto come un eccezionale esempio di progettazione del paesaggio e costruzione monumentale di earthworkdella tarda Fase Arcaica della preistoria americana.

Parco Nazionale Vulcani delle Hawaii, Hawaii – iscritto nel 1987

Questo sito UNESCO ospita due dei vulcani più attivi al mondo: Mauna Loa (4.170 m) e Kilauea (1.250 m). Le loro continue eruzioni vulcaniche hanno creato uno straordinario paesaggio in costante evoluzione caratterizzato da foreste pluviali, deserti e sentieri di alta montagna. Il parco nazionale originale, iscritto dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1987, si snoda lungo circa 88.000 ettari. Nel 2004 il parco è stato esteso di oltre 130.000 ettari per garantirgli una ulteriore protezione. Oggi i visitatori possono praticare escursionismo lungo i suoi tanti sentieri e visitare i punti panoramici e i musei sul cratere.

Statua della Libertà, New York – iscritta nel 1984

Progettata da Frédéric Bartholdi in collaborazione con l’ingegnere Gustave Eiffel, la Statua della Libertà, alta 151 piedi, fu un dono della Francia in occasione del centenario dell’Indipendenza Americana nel 1876. Sebbene sia stata progettata e realizzata in Francia, la statua (conosciuta ufficialmente come Liberty Enlightening the World) fu spedita a New York ed eretta su una piccola isola all’ingresso del porto della città. Oggi è uno dei luoghi più celebri d’America ed è considerata tra i migliori esiti artistici e ingegneristici del XIX secolo. Nel 1984 è entrata a far parte dei siti del patrimonio mondiale dell’Unesco.

Parco Nazionale di Olympic, Washington – iscritto nel 1981

Dichiarato monumento nazionale nel 1909, parco nazionale nel 1938 e patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1981, il Parco Nazionale di Olympic con le sue 1.406 miglia quadrate è una delle più grandi aree selvagge d’America. L’interno, per la maggior parte privo di strade, è punteggiato da laghi glaciali, distese alpine e alberi di cedro millenari. Il parco comprende anche 100 km di costa incontaminata, la più estesa costa non edificata negli Stati confinanti.

Parco nazionale del Grand Canyon, Arizona – iscritto nel 1979

Scavato dal fiume Colorado, il Grand Canyon è una delle attrazioni naturali più famose al mondo, con pareti rosse e arancio, picchi e creste risalenti a quasi due miliardi di anni fa.  Il Grand Canyon fa parte del patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1979.

Independence Hall, Philadelphia – iscritto nel 1979

È nel 1979 che il “luogo di nascita del governo americano” viene iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Progettata dall’avvocato Andrew Hamilton insieme al costruttore Edmund Woolley, la struttura di mattoni rossi in stile georgiano viene  completata nel 1753 e da allora è stata sottoposta a una serie di restauri. Qui, i delegati provenienti da tredici colonie si incontrarono per approvare e firmare la Dichiarazione di Indipendenza nel 1776 e la Costituzione degli Stati Uniti nel 1787.

Parco Nazionale di Yellowstone, Wyoming – iscritto nel 1978

Il primo parco nazionale d’America – e il primo sito degli Stati Uniti dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO a partire dal 1978 – è il luogo in cui si trovano alcune delle lande più spettacolari e selvagge del Paese, e numerosi esemplari di alci, alci, bisonti, orsi grizzly e lupi. Il parco ospita anche 300 geyser, il 60% di quelli esistenti nel Pianeta. Queste sorgenti termali naturali emettono getti di vapore e acqua bollente a intervalli regolari e insieme alle sorgenti termali multicolore e alle piscine di fango ribollenti rappresentano un esempio delle caratteristiche geotermiche del parco.