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Arrocco, l’installazione che trasforma lo studio d’artista

A Roma un’installazione site-specific che racconta il dialogo tra due generazioni di artisti e trasforma lo spazio espositivo in un ritratto ambientale

Marco Celentani

Dal 12 marzo al 23 aprile 2026, lo spazio espositivo Studio Orma, nel quartiere Monteverde di Roma in via Amici 10, ospita Arrocco, installazione site-specific firmata da Paolo Martellotti e Marco Celentani. L’inaugurazione è prevista il 12 marzo alle ore 18, con apertura al pubblico dal giovedì al sabato dalle 17 alle 20.
Il progetto nasce da un rapporto di lavoro e osservazione reciproca tra i due artisti. Per circa un anno Celentani ha frequentato lo studio di Martellotti come assistente: da questa esperienza quotidiana è emersa un’immagine onirica che ha dato origine alla mostra. In quella visione il maestro appare in penombra, quasi nascosto dalle sue opere e dagli strumenti accumulati negli anni.

La mostra Arrocco, presso lo Studio Orma di Roma
La mostra Arrocco, presso lo Studio Orma di Roma

Una muraglia di oggetti che diventa installazione

Da quell’immagine prende forma Arrocco: una grande struttura composta da sculture, tronchi, utensili, pigmenti, libri e materiali provenienti dallo studio romano di Martellotti a Trastevere. Gli oggetti vengono sottratti al loro ordine abituale e ricomposti da Celentani in una nuova configurazione.
Il risultato è una muraglia materica che attraversa lo spazio espositivo e lo divide in due. Da un lato lo spettatore incontra l’impatto fisico dei materiali – legno, ferro, superfici lavorate – che raccontano il lavoro manuale dell’artista. Dall’altro lato emerge una presenza più nascosta, quasi protetta.
L’installazione funziona così come una forma di ritratto non convenzionale: non una rappresentazione frontale, ma un racconto costruito attraverso frammenti, tracce e indizi che restituiscono l’immaginario e il tempo creativo di Martellotti.

L’artista Paolo Martellotti con la sua installazione, La Quercia. Ph. Martellotti

Il significato del titolo Arrocco

Il titolo richiama la celebre mossa degli scacchi in cui il re viene protetto da una struttura difensiva. Allo stesso tempo evoca un immaginario di fortificazione e assedio, dove gli oggetti cambiano funzione diventando barriera, architettura temporanea e protezione.
La mostra gioca su questa ambivalenza: protezione e distanza, cura e separazione. Lo studio d’artista diventa così una scena mentale e materiale, in cui lo spazio espositivo si trasforma in esperienza.
Due generazioni a confronto
Arrocco mette in relazione due sguardi differenti. Da una parte Martellotti, autore delle opere e del mondo simbolico che le ha generate; dall’altra Celentani, artista e osservatore che interviene sull’ordinamento degli oggetti costruendo una lettura personale. Il risultato è un lavoro condiviso che attraversa generazioni lontane ma unite dall’arte e dalla ricerca sullo spazio.

Lo spazio indipendente Studio Orma

Con questa mostra Studio Orma prosegue la propria ricerca su progetti site-specific capaci di trasformare lo spazio espositivo in un campo di relazione e interpretazione. Fondato da Edoardo Innaro e Marco Celentani, lo spazio romano è dedicato alla sperimentazione nell’arte contemporanea e al dialogo tra pratiche artistiche e curatoriali. Negli ultimi anni ha ospitato mostre e progetti di artisti italiani e internazionali, consolidandosi come uno dei luoghi indipendenti più attivi della scena contemporanea romana.

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