Torna a Borgo Valbelluna, nel cuore della Valbelluna in provincia di Belluno, Camminando Festival 2026, l’evento dedicato alla cultura del cammino che ogni anno anima il territorio e l’intera vallata. Ideato e lanciato nel 2016 in occasione dell’Anno internazionale del cammino, il festival è stato il primo in provincia di Belluno a raccontare il viaggio a piedi a 360 gradi, intrecciando esperienze outdoor, riflessioni culturali e incontri con protagonisti del mondo dei cammini e del turismo lento.

L’edizione 2026, che vede partner capofila Il Veses Aps, si presenta ricca e articolata e propone un calendario di appuntamenti tra marzo e giugno introducendo una novità significativa: un convegno dedicato alla sostenibilità turistica nei piccoli borghi, tema sempre più centrale nel dibattito sul futuro delle destinazioni. Anche quest’anno Itinerari e Luoghi è media partner della manifestazione, in linea con la sua attenzione alla promozione del territorio attraverso la filosofia del cammino lento e consapevole.
Il convegno sulla sostenibilità turistica
Il primo appuntamento è in programma sabato 21 marzo con il convegno “Passo leggero, sguardo aperto: l’accoglienza nell’era dei social. Conciliare attrattività e tutela è possibile? Quali sfide comunicative per territori in mutamento”, ospitato nell’Auditorium della Chiesa di San Pietro di Mel.
L’incontro nasce con l’obiettivo di interrogarsi su una questione sempre più attuale: è possibile promuovere un territorio conciliando attrattività turistica, tutela ambientale e identità locale? Il fenomeno del turismo di massa, amplificato dalla diffusione dei social network, pone infatti nuove sfide ai territori, soprattutto a quelli più fragili e meno abituati a gestire grandi flussi di visitatori. Il convegno vuole quindi aprire un confronto sulle strategie di comunicazione e sulle pratiche di accoglienza capaci di valorizzare i luoghi senza snaturarne l’equilibrio.
A discuterne saranno diversi professionisti del settore turistico e culturale: l’antropologa culturale Ilaria Canali, fondatrice della community Rete nazionale delle donne in cammino; Alessia Fiorentino di Etifor, società di consulenza ambientale nata all’interno dell’Università di Padova; Sonia Bregoli, cofondatrice e coordinatrice della rete nazionale del festival IT.A.CÀ; Giulia Cananzi, caposervizio del Messaggero di Sant’Antonio e tra le fondatrici del Festival del Viaggiatore; il docente di turismo Paolo Casetti, geografo specializzato in geografia culturale e del turismo ed esperto di destination management per i borghi.
Un press weekend per raccontare la Valbelluna
In occasione del convegno è stato organizzato anche un press weekend in collaborazione con il GIST – Gruppo Italiano Stampa Turistica. Alcuni giornalisti di testate nazionali specializzati nel settore viaggi saranno ospitati sul territorio per conoscere da vicino le esperienze, i paesaggi e le peculiarità della Valbelluna.
L’iniziativa punta a rafforzare la visibilità di questo territorio, promossa in maniera responsabile e consapevole. Un’area delle Dolomiti Bellunesi ancora autentica e poco affollata, dove il turismo lento rappresenta una chiave strategica per valorizzare ambiente, cultura e identità locale.
«Camminando Festival nasce dal desiderio di valorizzare il territorio attraverso il gesto più semplice e universale che esista: camminare – spiega l’ideatrice e organizzatrice Antonella Giacomini -. Negli anni il festival è diventato un punto di incontro tra viaggiatori, appassionati di natura e professionisti del turismo, tutti uniti dalla volontà di promuovere un modo più consapevole di vivere i luoghi».
Camminare oltre le barriere
Il programma del festival proseguirà ad aprile con uno degli appuntamenti più significativi dedicati al tema dell’inclusione. Il 10 aprile, all’Auditorium di San Pietro, protagonista sarà Lola Delnevo, consulente ambientale, esploratrice e alpinista diventata disabile dopo un incidente in montagna. Il suo intervento racconterà il rapporto tra viaggio, resilienza e capacità di superare i limiti.
Il giorno successivo l’esperienza coinvolgerà anche il mondo della scuola attraverso un incontro e una camminata condivisa con gli studenti, insieme al gruppo degli Spingitori Inaffidabili, all’interno del progetto Integralmente sport e cultura.
Libri, incontri e cammini
Nel calendario del festival non mancano momenti dedicati alla letteratura di viaggio e alla narrazione del cammino. Il 17 aprile, alla Biblioteca di Trichiana, lo scrittore camminatore Massimo Bernardi presenterà il libro Nessuno dei miei passi è stato inutile, un racconto personale e intenso dedicato all’esperienza del viaggio a piedi.
Il 24 aprile tornerà invece uno degli ospiti più apprezzati delle passate edizioni, Andrea Bianchi, fondatore della prima scuola italiana di barefoot hiking e ideatore del Metodo Hot Mind. Durante l’incontro presenterà il libro L’importanza del camminare, mentre il giorno successivo guiderà una camminata esperienziale lungo il suggestivo percorso delle Cavarnere.
Escursioni ed esperienze sul territorio
Accanto agli incontri culturali, Camminando Festival propone anche una serie di escursioni dedicate agli appassionati di trekking e natura. Le prime camminate in programma conducono alla scoperta di alcuni itinerari suggestivi della Valbelluna, tra creste panoramiche e percorsi immersi nei boschi, con un anello escursionistico che attraversa l’area dell’Olt di Val d’Arc.
Il festival propone inoltre una trasferta sulla Riviera del Brenta lungo il percorso Dolo-Stra e un’escursione primaverile nella zona di Malga Garda, dove è possibile osservare la fioritura del narciso bianco.
Camminate del gusto e nuove esperienze
Con l’arrivo dell’estate il festival entra nella sua fase più conviviale. A giugno tornano le Camminate del gusto e le Camminate letterarie coordinate da Borgo Valbelluna Safe Walking Aps in collaborazione con Mele a Mel Aps e il Gruppo Teatrale Zumellese. Si tratta di esperienze che uniscono paesaggio, narrazione e tradizioni gastronomiche locali, coinvolgendo associazioni e realtà del territorio.
Tra le proposte più originali dell’edizione 2026 figura anche una discesa sul fiume Piave in raft con aperitivo al tramonto organizzata in collaborazione con Canyoning Borgo Valbelluna. Un modo diverso e suggestivo per scoprire la Valbelluna, territorio delle Dolomiti Bellunesi sempre più apprezzato dagli appassionati di cammini e turismo lento.
Per informazioni e aggiornamenti sul programma è possibile seguire le pagine social ufficiali del festival.