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Suoni in Movimento 2026 tra musica e paesaggi del Biellese

Dal Santuario di Oropa al Castello di Roppolo, la XV edizione della rassegna unisce concerti, borghi storici, laghi e turismo lento nel cuore del Piemonte

Orchestra NISI ArteMusica, foto Suoni in Movimento

Fino al 13 novembre il Biellese torna a trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso grazie a Suoni in Movimento 2026, la rassegna ideata da NISI ArteMusica che da quindici anni intreccia concerti, paesaggi e valorizzazione del territorio. Non un semplice festival musicale, ma un progetto culturale capace di accompagnare il pubblico alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi del Piemonte settentrionale, tra siti UNESCO, castelli, chiese storiche, ville e musei immersi nella natura.

La XV edizione propone 23 appuntamenti distribuiti lungo tre percorsi principali: la Primavera Musicale a Salussola, i Percorsi Sonori nella Rete Museale Biellese e i Panorami Sonori al Castello di Roppolo. Un calendario che attraversa le stagioni e che invita a vivere il territorio con lentezza, trasformando ogni concerto in un’esperienza di viaggio.

Tra i protagonisti figurano nomi di rilievo della scena nazionale e internazionale come i Musicisti della Scala con Davide Alogna, Maurizio Mastrini, Daria Masiero, Alessandro Milani, Nicola Patrussi, Yoichi Sugiyama e Luisa Sello.

Sergio Patria ed Elena Ballario, foto Suoni in Movimento
Sergio Patria ed Elena Ballario, foto Suoni in Movimento

Un festival tra laghi, colline e siti storici

Il vero filo conduttore di Suoni in Movimento 2026 è il legame con il territorio biellese. La musica diventa il pretesto per raggiungere luoghi spesso poco conosciuti dal grande pubblico ma ricchi di fascino storico e paesaggistico.

Tra le tappe più suggestive spiccano il Santuario di Oropa, patrimonio UNESCO incastonato tra le montagne, il Lago di Viverone con i suoi panorami rilassanti, il Castello di Roppolo affacciato sulle colline e gli spazi della Rete Museale Biellese. Non mancano nuove location come Città Studi Polo Universitario Biellese e la Fondazione Bricherasio.

La formula è quella del turismo culturale nel Biellese: molti eventi prevedono visite guidate prima dei concerti, passeggiate, incontri e momenti di approfondimento che permettono di conoscere il patrimonio culturale locale. Un approccio che valorizza il cosiddetto turismo lento in Piemonte, sempre più richiesto da chi cerca itinerari autentici lontani dalle mete affollate.

Primavera Musicale a Salussola

Ad aprire la rassegna è la Primavera Musicale nella Chiesa di San Nicola da Tolentino a Salussola. Qui la musica dialoga con poesia, letteratura e memoria collettiva.

Tra gli appuntamenti più originali spicca “Sei un poeta?”, esperienza multidisciplinare in cui testi scritti dal pubblico diventano materia sonora grazie alla voce di Manuela Tamietti e al pianoforte di Lavinia Pizzo. Spazio anche alle scuole con “Pinocchio, favola in musica”, produzione dedicata al bicentenario della nascita di Carlo Collodi.

Grande attenzione anche al ruolo femminile nella storia della musica con il concerto del Quartetto d’Archi Femminile di Obiettivo Orchestra, dedicato a compositrici spesso dimenticate come Maddalena Lombardini Sirmen, Fanny Mendelssohn e Giulia Recli.

A chiudere la sezione primaverile sarà Villa Ca’ Bianca con “Tuoni e fulmini” del Quintetto Bislacco, un viaggio musicale che passa da Mozart ai Rolling Stones in un’atmosfera conviviale immersa tra vigneti e colline.

Orchestra NISI ArteMusica, foto Suoni in Movimento

Percorsi Sonori nella Rete Museale Biellese

Il cuore estivo del festival è rappresentato dai Percorsi Sonori nella Rete Museale Biellese, formula che abbina concerti e visite guidate.

Il programma attraversa luoghi simbolo del territorio: Palazzo Gromo Losa a Biella, il Centro di Documentazione sulla Lavorazione del Ferro di Netro, il Museo degli Acquasantini di Pettinengo e la Fabbrica della Ruota di Pray.

Tra gli eventi più attesi ci sono l’integrale delle Sonate di Beethoven per violoncello e pianoforte al Santuario di Oropa, il concerto “Dalla primavera al tango” con Davide Alogna e i Musicisti della Scala e “The Beatles Memories”, omaggio strumentale ai Fab Four ospitato da Cittadellarte Fondazione Pistoletto.

Non mancano incursioni nella musica popolare e nelle contaminazioni contemporanee. A Viverone andrà in scena “Un pizzico di Taranta”, spettacolo dedicato alle tradizioni del Sud Italia tra musica e danza etnica.

Il Castello di Roppolo e i giovani talenti

Con l’autunno la rassegna si sposta al Castello di Roppolo per i “Panorami Sonori”, sezione interamente dedicata alle nuove generazioni.

Qui i protagonisti sono musicisti under 35 impegnati in programmi che alternano repertorio classico e nuove composizioni. Tra gli appuntamenti più particolari spicca il concerto all’alba “Relaxando” all’Anfiteatro Pozzo di Viverone, preceduto da una passeggiata organizzata da Slowland Piemonte.

Il festival conferma inoltre il proprio impegno verso la formazione attraverso la Masterclass di Direzione d’Orchestra guidata da Yoichi Sugiyama e il progetto “Nuovi Percorsi Sonori”, nato in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino per sostenere giovani compositori contemporanei.

Un’occasione per scoprire il Biellese

Suoni in Movimento 2026 rappresenta oggi uno degli esempi più interessanti di integrazione tra cultura e promozione territoriale. La rassegna non si limita a proporre concerti di qualità, ma costruisce un vero itinerario emozionale attraverso il Biellese.

Partecipare agli eventi significa attraversare borghi storici, visitare ecomusei, scoprire eccellenze enogastronomiche e vivere paesaggi ancora autentici, tra Prealpi e laghi piemontesi. Un modo diverso di viaggiare, in cui la musica diventa esperienza immersiva e strumento per leggere il territorio.

In un’epoca in cui il turismo cerca sempre più autenticità e connessioni profonde con i luoghi, il festival biellese dimostra come arte, memoria e paesaggio possano dialogare creando valore culturale e nuove opportunità per il territorio.

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