Affacciato sulla Media Valle del Tevere e sospeso tra silenzio, panorami a 360 gradi e pietra medievale, Monte Castello di Vibio si prepara a vivere una nuova stagione di fermento culturale. Dal 1° febbraio a maggio 2026, il borgo umbro sarà infatti il cuore pulsante delle residenze d’artista “Terra di Luce”, fulcro del progetto di rigenerazione culturale “MCDV Art Academy – Terra di Luce”, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR – Attrattività dei Borghi Storici.
Un’iniziativa che intreccia arte contemporanea, territorio e comunità, trasformando Monte Castello di Vibio in un vero e proprio laboratorio creativo internazionale, capace di attrarre artisti, viaggiatori e appassionati di turismo culturale.

La luce come identità e ispirazione
Elemento distintivo del progetto è la luce, da sempre cifra identitaria del borgo. Una luce che non è solo fenomeno naturale, ma anche esperienza emotiva, simbolica e narrativa. È proprio questa qualità luminosa, unita alla quiete e al dialogo armonico tra paesaggio e architettura, ad aver reso Monte Castello di Vibio una meta amata da artisti italiani e internazionali.
Il progetto nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare questa vocazione storica, facendo dell’arte uno strumento di rigenerazione culturale, sociale ed economica, in linea con la visione del PNRR che vede i borghi come luoghi vivi, capaci di produrre innovazione a partire dalla propria identità.
Coinvolto il tessuto economico e sociale locale
«Le residenze artistiche rappresentano una straordinaria opportunità di crescita culturale, sociale ed economica per il nostro territorio e si inseriscono pienamente tra le azioni previste dal PNRR, che guarda ai borghi come luoghi vivi, capaci di produrre innovazione a partire dalla propria identità – commenta il Sindaco di Monte Castello di Vibio, Agnese Cerquaglia – Il progetto “MCV Art Academy – Terra di Luce” nasce proprio da questo concetto: da anni artisti provenienti da ogni parte del mondo, scelgono il nostro borgo per vivere un’esperienza immersiva nell’arte, riconoscendolo come luogo ideale per la pittura e la creazione artistica. Un percorso che coinvolgerà le strutture ricettive e ristorative locali, contribuendo a generare un indotto concreto e duraturo, e che permetterà al tempo stesso di far conoscere i nostri luoghi della cultura e i nuovi spazi pubblici che potranno essere messi a disposizione degli artisti. Queste esperienze ci consentono inoltre di rafforzare il legame con il mondo: il nostro territorio è già oggi scelto da un ampio numero di cittadini di provenienza internazionale, a dimostrazione di una vocazione all’accoglienza e allo scambio culturale che vogliamo continuare a coltivare».

Le residenze d’artista: un viaggio tra linguaggi e territori
Il programma delle residenze si articola in otto appuntamenti multidisciplinari, che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla scrittura, dalla musica alla performance.
Ad aprire il calendario sarà “Light, Ambient and Atmosphere” (1–7 febbraio 2026), curata dagli artisti Sandford and Gosti: una residenza che riunisce artisti visivi, musicisti e performer impegnati in una ricerca sulla luce come materia e linguaggio. Installazioni site-specific, performance vocali all’alba e pratiche di osservazione del paesaggio trasformeranno il borgo in uno spazio di sperimentazione condivisa.
Seguiranno “Prisma” (24 febbraio – 1 marzo), dedicata alla scrittura osservativa e cinematografica, “Geografie di Volti” (26 febbraiio-1 marzo) e “Geologie di Luce” (23-28 marzo), percorsi di intervento artistico nello spazio pubblico, fino alle residenze performative e musicali “Radia” (14-17 aprile), “Komorebi” (29 aprile-3 maggio) e “Oltre”. A chiudere il ciclo sarà la residenza curata dall’Accademia delle Belle Arti di Perugia, con opere in legno pensate per restare nel borgo. Qui gli aggiornamenti del programma.

Turismo culturale e comunità: un modello per i borghi umbri
Le residenze saranno accompagnate da momenti di apertura al pubblico, restituzioni informali e installazioni condivise, coinvolgendo attivamente la comunità locale, le strutture ricettive e i luoghi della cultura. Un approccio che rende “Terra di Luce” non solo un progetto artistico, ma anche un motore di turismo culturale sostenibile, capace di generare un indotto concreto e duraturo.
Con “MCDV Art Academy – Terra di Luce”, Monte Castello di Vibio si conferma così uno dei borghi umbri più interessanti per chi cerca esperienze autentiche, dove arte, paesaggio e identità si incontrano. Un viaggio che parte dalla luce e racconta il futuro dei piccoli borghi italiani.
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