Val Senales, l’inverno lento del ghiacciaio di Ötzi

Tra panorami sconfinati, piste senza folla ed escursioni sul ghiacciaio, la laterale della Val Venosta è meta ideale per vivere la montagna con lentezza

Grotta Val Senales Foto Cooperativa
Grotta Val Senales Foto Cooperativa

Febbraio è il momento ideale per scoprire il lato più autentico dell’inverno alpino e la Val Senales offre spazio, silenzio e una montagna da vivere senza fretta. Una valle laterale della Val Venosta che, tra i 2.011 e i 3.212 metri di altitudine, propone un’idea di turismo invernale lontana dagli eccessi e profondamente legata al paesaggio. Qui l’inverno slow è fatto di piste ampie, ghiacciai accessibili e itinerari che uniscono sport, cultura e natura. Il tutto con un filo conduttore unico: il ghiacciaio di Ötzi, dove nel settembre del 1991 fu ritrovata la mummia più antica del mondo.

Alpin Arena Senales, ph. wisthaler.com
Alpin Arena Senales, ph. wisthaler.com

Sci in libertà nell’Alpin Arena Senales

Il fulcro dell’esperienza è l’Alpin Arena Senales, il comprensorio sciistico che si estende tra i 2.011 e i 3.212 metri di quota: 42 chilometri di piste e 11 impianti di risalita disegnano un’area pensata per chi ama sciare in libertà, lontano dal turismo di massa. Le piste sono ampie e panoramiche. Sciare qui significa ritrovare un ritmo più naturale, con lo sguardo che corre tra ghiacciai e cime oltre i tremila metri. Un contesto ideale sia per sciatori esperti sia per chi cerca un ambiente rilassato, dove migliorare la propria tecnica senza stress.

Ciaspole sul ghiacciaio e la grotta di ghiaccio

Tra le esperienze più suggestive da vivere in questo periodo c’è l’escursione con le ciaspole sul ghiacciaio del Giogo Alto, accompagnati da una guida alpina. Si sale in funivia fino a quota 3.212 metri e si entra in un ambiente d’alta montagna che racconta migliaia di anni di storia naturale. Il percorso attraversa il ghiacciaio tra scorci spettacolari e racconti sulle ere glaciali.Il momento più emozionante è la visita a una grotta di ghiaccio a circa 2.800 metri, uno spazio luminoso e silenzioso, dove le pareti lisce riflettono la luce e le stalattiti sembrano scolpite a mano.

Dopo la sosta, l’itinerario  prosegue fino al Rifugio Bella Vista e alla baita Teufelsegg, prima del rientro a Maso Corto con la seggiovia Roter Kofel.

Ötzi Glacier Tour: sci alpinismo nella storia

Per chi cerca un’esperienza più impegnativa, l’Ötzi Glacier Tour rappresenta uno degli itinerari di sci alpinismo più affascinanti dell’arco alpino. L’escursione conduce fino al Giogo di Tisa, a 3.210 metri, luogo del ritrovamento di Ötzi nel 1991.

Da Maso Corto si sale in funivia fino alla stazione a monte Grawand, per poi attraversare il ghiacciaio del Giogo Alto, raggiungere la Croda Nera e il giogo Hauslabjoch. La discesa sugli sci porta esattamente nel punto del ritrovamento della mummia, prima del rientro lungo la valle Hochjochtal. Un itinerario che unisce sport, memoria e paesaggio in modo intenso e profondo.

Il ghiacciaio di Ötzi, tra cultura e panorami

Il ghiacciaio della Val Senales è uno dei più noti delle Alpi, non solo per la sua estensione ma per il suo valore storico e simbolico. Sul Grawand, a oltre 3.200 metri, si trovano installazioni che raccontano questo legame tra uomo e montagna.

L’Iceman Ötzi Peak, una piattaforma panoramica a 3.251 metri sulla Croda delle Cornacchie, è orientata verso il luogo del ritrovamento e offre una vista a 360° su 126 vette sopra i tremila metri tra Italia, Austria e Svizzera.

Poco distante, l’installazione Our Glacial Perspectives di Olafur Eliasson accompagna il visitatore lungo un percorso scandito da portali simbolici fino al Pavillon, una sfera in vetro e acciaio che funziona anche come strumento astronomico, mettendo in relazione luce, tempo e paesaggio.

Winterwandern_Peter Santer_März
Winterwandern_Peter Santer_März

Nuovo tracciato per lo sci alpinismo

Tra le novità della stagione spicca il nuovo percorso di sci alpinismo lungo circa 7 chilometri, con un dislivello di 1.200 metri. Aperto da fine dicembre ad aprile, in base alle condizioni della neve, il tracciato parte dalla seggiovia Roter Kofel a Maso Corto.

Il percorso è modulabile e ben segnalato, con la possibilità di soste presso la baita Teufelsegg, il Rifugio Bella Vista, il bivacco Ötzi o il Glacier Hotel Grawand. Una proposta che rafforza l’identità della Val Senales come destinazione ideale per chi cerca libertà e spazi aperti.

OetziFundstelle©PeterRighi80
OetziFundstelle©PeterRighi80

Un ghiacciaio da proteggere

La Val Senales è anche impegnata attivamente nella salvaguardia del ghiacciaio – tra l’altro il prossimo 21 marzo ricorre la Giornata internazionale dei Ghiacciai – e ogni primavera vengono prodotti oltre 250.000 metri cubi di neve artificiale, utilizzati per proteggere le aree più sensibili in combinata con speciali teli geotessili che aumentano l’effetto albedo e rallentano lo scioglimento.

Parte dell’acqua di fusione viene restituita al ciclo naturale, mentre il resto contribuisce alla produzione di energia rinnovabile per gli impianti. Un approccio concreto che dimostra come turismo invernale e tutela ambientale possano convivere.

Le piste attorno al Grawand
Le piste attorno al Grawand

Informazioni utili:

Hotel Kurzras

Visita ed escursione al ghiacciaio

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