Dalle Marche alla Puglia, viaggio nell’olio: torna il Gran Galà

Fano accoglie i migliori extravergini d’Italia e del Mediterraneo, aprendo un ideale percorso che arriva fino alla Puglia

Olio Cartoceto, Marche_Ph. Marco Giovenco
Olio, Marche_Ph. Marco Giovenco

Per un fine settimana di primavera, nelle Marche, più precisamente a Fano in provincia di Pesaro e Urbino, ci si trova in una vera capitale dell’olio extravergine. Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 torna il Gran Galà dell’OlioL’Oro d’Italia e del Mediterraneo, manifestazione promossa da OLEA – Organizzazione Laboratorio Esperti Assaggiatori – che negli anni si è ritagliata un ruolo centrale nel panorama nazionale e internazionale del settore. Non è solo una vetrina per produttori e frantoiani, ma un momento di incontro fra territori diversi, tradizioni e nuove sensibilità legate alla qualità e alla sostenibilità. Qui arrivano etichette premiate, storie di aziende e soprattutto un pubblico sempre più attento a ciò che porta in tavola. Oltre a produttori delle Marche e dell’areale DOP Cartoceto, sono presenti aziende di Puglia, Emilia Romagna, Veneto, Umbria e di paesi esteri come Croazia, Grecia, Slovenia, Spagna, Turchia e, novità di quest’anno (fuori concorso), la California che pure si è distinta per oli di straordinaria qualità lanciando un segnale di quanto l’olio sia ormai un linguaggio globale.

Olio Marche_Foto Marco Giovenco
Olive pronte per la molitura nelle Marche_Foto Marco Giovenco

Expolea nel cuore storico tra passato e presente

Il cuore pulsante dell’edizione 2026 è Expolea – Il Salotto dell’Olio, che per la prima volta trova spazio nella parte più suggestiva della città, tra via Arco di Augusto e l’area archeologica legata alla Basilica di Vitruvio. È una scelta che non è solo logistica, ma narrativa: portare l’eccellenza contemporanea dentro un contesto storico millenario crea un dialogo diretto tra passato e presente.
Domenica 19 aprile questo spazio si anima come una piccola fiera diffusa, dove il visitatore può muoversi tra stand, assaggi e incontri ravvicinati con i produttori. Le Marche giocano un ruolo importante, ma la dimensione è decisamente più ampia, con presenze da tutta Italia e da diversi Paesi del Mediterraneo.

«Quando siamo partiti, trent’anni fa, sembrava quasi una sfida controcorrente, ma oggi possiamo dire che la strada intrapresa è stata quella giusta: è cresciuta la qualità dei produttori, si è rafforzata tutta la filiera e, soprattutto, è aumentata la consapevolezza del pubblico» spiegano il direttore di OLEA Giorgio Sorcinelli e il presidente Renzo Ceccacci. «Il nostro impegno è continuare a lavorare sulla cultura dell’olio, coinvolgendo in particolare giovani e famiglie, per far conoscere davvero questo alimento: dalle proprietà nutrizionali alle modalità corrette di utilizzo e conservazione, aspetti ancora troppo spesso poco approfonditi».

Tra premi, degustazioni e cultura del gusto

Il sabato si apre con uno dei momenti più attesi, la cerimonia di premiazione nella Pinacoteca San Domenico. Qui vengono celebrati i vincitori dei concorsi legati all’Oro d’Italia e all’Oro del Mediterraneo, riconoscimenti che negli anni hanno contribuito a costruire una vera mappa dell’eccellenza olearia.
La giornata successiva cambia registro e si fa più esperienziale. Il pubblico entra in contatto diretto con i prodotti, partecipa a degustazioni guidate e scopre le caratteristiche degli oli premiati attraverso il racconto di esperti e produttori. L’atmosfera è quella di una festa diffusa, in cui l’aspetto tecnico si mescola a quello conviviale e divulgativo.

Scavi Basilica di Vitruvio Fano_ph. Marco Giovenco
Scavi Basilica di Vitruvio a Fano. Si tratta dell’unico edificio al mondo attribuito con certezza all’architetto romano_ph. Marco Giovenco

Turismo lento tra sapori e identità

Eventi come questo funzionano anche come leva turistica. Visitare Fano durante il Gran Galà dell’Olio significa immergersi in un’esperienza che va oltre la semplice degustazione. Ad arricchire l’offerta, la recente scoperta della Basilica di Vitruvio, unico edificio al mondo attribuito al grande architetto romano. Il centro storico, il mare a pochi passi e il patrimonio culturale creano un contesto ideale per un turismo lento, fatto di passeggiate, soste e scoperte. L’olio diventa così un pretesto per conoscere il territorio in modo più profondo, attraverso sapori autentici e racconti che parlano di lavoro, stagioni e identità locali. Anche i progetti legati all’educazione alimentare, rivolti alle famiglie e ai più giovani, rafforzano questa dimensione culturale.

Oro della Puglia, OLEA
Oro della Puglia, OLEA

Dalla Puglia alle Marche, un racconto condiviso

Il racconto dell’olio italiano non si ferma alle Marche, ma con OLEA attraversa l’intero Paese. In Puglia, ad esempio, dal 27 aprile al 3 maggio iniziative come il premio dedicato all’Oro della Puglia e di Federico II, tra Torremaggiore e l’Alta Daunia, portano avanti lo stesso lavoro di valorizzazione, coinvolgendo scuole, produttori e comunità locali.
È un filo che unisce nord e sud, dimostrando come l’extravergine sia uno degli elementi più rappresentativi del patrimonio agroalimentare italiano. Manifestazioni diverse, ma complementari, che contribuiscono a diffondere una cultura della qualità sempre più consapevole.

Un weekend da vivere

Il Gran Galà dell’Olio 2026 e lo stesso oro della Puglia si confermano così molto più di eventi di settore. Sono occasioni per viaggiare attraverso i sapori, incontrare chi produce eccellenza e scoprire città diverse in uno dei momenti più piacevoli dell’anno.
Tra degustazioni, incontri e scorci suggestivi, il visitatore porta con sé non solo bottiglie, ma esperienze. E in fondo è proprio questo il valore aggiunto: trasformare un prodotto quotidiano come l’olio in una storia da vivere e ricordare.