C’è un modo diverso di guardare le Maldive. Lontano dall’immagine da cartolina fatta di spiagge perfette, acque cristalline e resort di lusso, esiste un arcipelago molto più complesso, stratificato, attraversato da storia, scienza e tensioni sociali.

Le Maldive oltre l’immagine da cartolina
A raccontarlo è Paolo Galli, ordinario di Ecologia presso il dipartimento di Scienze dell’Ambiente dell’Università di Milano-Bicocca e Visiting Professor presso la University of Dubai, nel libro Nel blu – Le Maldive in 18 racconti (FrancoAngeli, 23 euro). Un volume agile, ma denso, che restituisce profondità a un luogo troppo spesso ridotto a sola destinazione turistica.
Il libro di Paolo Galli: scienza e racconto
Attraverso diciotto capitoli, Galli costruisce un mosaico di storie, dati e suggestioni che ridisegnano l’identità delle Maldive. Non solo natura incontaminata, ma anche crocevia di rotte, culture e interessi. Un arcipelago che compare già nella Geografia di Claudio Tolomeo, nel II secolo d.C., e che prende forma sulle mappe medievali con la Tabula Rogeriana di al-Idrisi, realizzata nel 1154 su commissione del sovrano normanno Ruggero II di Sicilia.

Dalle mappe antiche a Darwin: una storia poco nota
Con l’espansione dei commerci e della navigazione, le Maldive entrano progressivamente nelle carte dei grandi geografi europei: da Jacques-Nicolas Bellin nel Settecento a James Horsburgh e Robert Moresby nell’Ottocento. Mappe sempre più dettagliate, tanto da essere utilizzate anche da Charles Darwin durante i suoi studi e le sue esplorazioni.

Cauri, coralli e clima: l’equilibrio fragile dell’arcipelago
Ma il libro non si ferma alla storia. Tra le pagine trovano spazio anche aspetti meno noti ma centrali: il ruolo dei cauri (Monetaria moneta, della famiglia delle Cipree), utilizzati per secoli come valuta, la biologia dei coralli e la loro fragilità di fronte al cambiamento climatico. Proprio il clima è uno dei nodi cruciali. Galli richiama episodi simbolici come la “Dichiarazione sull’Ambiente della repubblica delle Maldive” firmata nel 2009 dall’allora presidente Mohamed Nasheed, un gesto politico e mediatico per richiamare l’attenzione globale sull’innalzamento dei mari e sulle conseguenze per un Paese tra i più vulnerabili al mondo. Un gesto plateale per porre la questione all’attenzione dei leader della Terra che, di lì a poco, si sarebbero riuniti alla COP15 di Copenhagen

Un arcipelago al centro delle sfide globali
Il risultato è un racconto che scardina stereotipi consolidati. “Nel blu” restituisce un arcipelago piccolo e frammentato, ma al centro di dinamiche geopolitiche, ecologiche e culturali che lo rendono tutt’altro che marginale. Le Maldive, in queste pagine, smettono di essere soltanto un luogo di evasione. Diventano una cerniera tra passato, presente e futuro dell’Oceano Indiano. E, soprattutto, uno spazio in cui leggere alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo.














