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Tra tratturi e brigate: Escoffier arriva in Molise

Montenero di Bisaccia diventa teatro di alta cucina, tradizioni molisane e turismo enogastronomico per un’esperienza unica

Un'immagine storica di Auguste Escoffier con la brigata

Il 2 marzo 2026 è una data da segnare in agenda per gli appassionati di turismo enogastronomico ed enogastronomia autentica. A Montenero di Bisaccia, nel cuore del Molise, l’Agriturismo Il Quadrifoglio ospita l’incontro ufficiale dei Discepoli Escoffier Molise, la storica scuola mondiale che riunisce professionisti e luminari della cucina italiana e dell’ospitalità. Una scelta non casuale: il Molise, regione tra le più ricche in termini di biodiversità in Italia, rappresenta un laboratorio naturale di tradizioni, saperi e resilienza. In un momento simbolico che celebra la forza identitaria della Cucina Italiana, dal 10 dicembre scorso riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, l’appuntamento assume un valore che va oltre la gastronomia e pervade il territorio.

Auguste Escoffier
Auguste Escoffier, Self, uncredited, Public domain, via Wikimedia Commons

Sulle orme di Georges Auguste Escoffier

Per capire il senso dell’iniziativa bisogna tornare alla figura di Georges Auguste Escoffier, il “Sultano dei Fornelli”, padre dell’haute cuisine moderna, nato nel 1846 a Villeneuve-Loubet, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Fu lui a rivoluzionare le cucine professionali introducendo la brigata gerarchica, imponendo disciplina, pulizia e organizzazione.

Dalle cucine del Savoy di Londra al Ritz di Parigi, Escoffier trasformò il caos in metodo, la fatica in arte. Nel 1903 pubblicò “Le Guide Culinaire”, testo ancora oggi considerato la bibbia degli chef. A lui si deve anche la creazione della Pesca Melba, dedicata al soprano Nellie Melba: un dessert che è diventato simbolo di eleganza e creatività. Il suo motto resta attuale: buona cucina e buon vino sono un piccolo paradiso terrestre. Ed è proprio questo spirito che anima i Discepoli Escoffier Molise nel mondo.

Un’immagine storica di Auguste Escoffier con la brigata

Montenero di Bisaccia, tra mare, colline e identità

Ad accogliere la delegazione sarà Montenero di Bisaccia, borgo affacciato tra Adriatico e colline vitate, crocevia di tratturi e tradizioni molisane. Qui la cucina è racconto di stagioni, di transumanza, di comunità. Per un giorno questo luogo si trasformerà in palcoscenico di confronto e progettualità, con il riconoscimento di guida regionale a Fabio Sparvieri, pioniere di una nuova fase per la presenza dell’associazione in Molise. Al suo fianco il presidente nazionale Claudio Barisone, il vice Giovanni Montemaggiore, il tesoriere Antonio Butera e la segretaria nazionale Marina Porta, insieme ai rappresentanti delle delegazioni regionali italiane.

Tintilia, tratturi e “Sacro & Profano”

Non solo cerimoniale. Il cuore dell’evento sarà un viaggio dentro l’anima molisana. Il professor Sebastiano Delfine, dell’Università del Molise, guiderà i partecipanti tra le “Tante Ti”: Tintilia, Territorio, Trabocchi, Tratturi, Transumanza. Parole chiave che raccontano un patrimonio enologico, paesaggistico e culturale unico.

La Tintilia, vitigno autoctono simbolo della regione, sarà protagonista ideale di un racconto che intreccia vino e identità. Accanto a questo, verrà presentato il progetto “Sacro & Profano – La Cena del Paso Sospeso”, un dialogo ideale tra Escoffier e San Francesco Caracciolo, nel segno di una cucina che unisce tecnica e spiritualità, tradizione e innovazione.

Una cucina, repertorio. Fu Escoffier a rivoluzionare le cucine professionali introducendo la brigata gerarchica, imponendo disciplina, pulizia e organizzazione. Foto di Barbara Burgess su Unsplash

Turismo enogastronomico e futuro europeo

L’appuntamento del 2 marzo anticipa un calendario 2026 ricco di iniziative, tra cui un raduno europeo che si terrà proprio a Montenero di Bisaccia nei prossimi mesi. Un’occasione concreta per accendere i riflettori su un territorio ancora poco battuto dai grandi flussi turistici ma ricchissimo di autenticità. Per il Molise è un’opportunità strategica: valorizzare i propri sapori, rafforzare la narrazione territoriale, attrarre viaggiatori alla ricerca di esperienze vere. Perché oggi il turismo non è solo destinazione, ma racconto. E quando cucina e territorio parlano la stessa lingua, il viaggio diventa memoria.

Curiosità: il Museo Escoffier

A Villeneuve-Loubet, tra Nizza e Cannes, esiste il Museo Escoffier dell’Arte Culinaria, la casa natale del grande chef trasformata in museo dedicato alla storia della gastronomia moderna. Nato nel 1966 per volontà di uno dei suoi discepoli, è l’unico museo di arte culinaria in Francia e custodisce utensili d’epoca, oltre 3 000 menu storici e una ricca biblioteca sul mondo della cucina. Qui si può scoprire la vita del “Chef dei Re e Re degli Chef” e la sua eredità che continua a influenzare la cucina contemporanea.

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