Tartufo bianchetto, profumo di primavera a Fossombrone

Torna il Festival del Tartufo Bianchetto e del Bianchello DOC: due weekend tra degustazioni, cucina d’autore ed eventi nelle Marche

Fossombrone, festival del tartufo Bianchetto e del Bianchello
Fossombrone, festival del tartufo Bianchetto e del Bianchello

Torna nelle Marche, nel borgo di Fossombrone, uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della primavera: il Festival del Tartufo Bianchetto e del Vino Bianchello DOC giunto alla 42^ edizione. Per due weekend – 14–15 e 21–22 marzo – il centro storico della cittadina della valle del Metauro si trasformerà in un grande palcoscenico dedicato alle eccellenze del territorio. Tra corso Garibaldi e le piazze principali, visitatori e appassionati potranno vivere un’esperienza che unisce alta cucina, tradizione popolare, vino e cultura, con protagonista il tartufo bianchetto, primizia primaverile dal profumo delicato e intenso, in perfetto abbinamento con il Bianchello del Metauro DOC.

Fossombrone, festival del tartufo Bianchetto e del Bianchello
Fossombrone, festival del tartufo Bianchetto e del Bianchello

Mostra mercato e cucina d’autore

Cuore del festival la tradizionale Mostra Mercato, dove produttori locali, aziende agricole e artigiani proporranno tartufo fresco, prodotti tipici, vini e specialità gastronomiche marchigiane. Mentre alla Piazzetta del Gusto lo stand della Pro Loco Forum Sempronii proporrà un ricco menù dedicato al bianchetto: lasagne bianche, tagliatelle al tartufo, polenta e polentina, crostini, frittate e roast beef impreziositi dal prezioso fungo ipogeo. Accanto agli stand gastronomici, le degustazioni guidate della delegazione Urbino-Montefeltro della Associazione Italiana Sommelier accompagneranno i visitatori alla scoperta degli abbinamenti con il Bianchello DOC.
Tra gli appuntamenti più attesi torna il format “Il Bianchetto incontra la grande cucina”, ideato e condotto dallo chef Lucio Pompili, con cooking show che porteranno sul palco cuochi di grande esperienza. «Il festival forsempronese si conferma un evento capace di unire tradizione, innovazione e promozione turistica – ha sottolineato il sindaco Massimo Berloni -. Ora sarà necessario fare rete con le altre Città del Tartufo per creare una filiera marchigiana sempre più forte e attrattiva». Ancora di più: il festival ha le carte per rientrare nel progetto della Dorsale del tartufo che è stato lanciato nel gennaio scorso nell’ambito del Tartufo Nero Festival di Roccafluvione.

Fossombrone, festival del tartufo Bianchetto. Ph. Confcommercio Marche Nord
Fossombrone, festival del tartufo Bianchetto. Il Direttore Confcommercio Marche Nord Agnese Trufelli insieme al sindaco Massimo Berloni (alla sua destra) e gli altri protagonisti dell’evento: il presidente della Pro loco Graziano Giambortolomei, il vicesindaco Michele Chiarabilli, il presidente Associazione Ristoratori Fossombrone Luca Zanchetti e lo chef Lucio Pompili. Ph. Confcommercio Marche Nord

Un evento che promuove il territorio

Il festival rappresenta anche un’importante occasione di promozione turistica per il territorio ed è sostenuto da realtà del territorio fra le quali Confcommercio Marche Nord. La città, tra l’altro, rientra nel progetto Itinerario della Bellezza, il circuito promosso proprio da Confcommercio che valorizza borghi, città d’arte e paesaggi della regione, creando un sistema di destinazioni turistiche sempre più attrattivo.

«Fossombrone – ha detto il direttore di Confcommercio Marche Nord Agnese Trufelli – si conferma città vivace e coinvolgente con un calendario di eventi variegato e di qualità. La mostra mercato mette in vetrina due grandi ambasciatori della nostra regione: vino e tartufo rappresentano pilastri fondamentali dell’agroalimentare e del turismo enogastronomico regionale. Un settore che in Italia sta vivendo una crescita esponenziale, trainata dalla qualità delle eccellenze locali. Secondo i dati di ENIT si registra un aumento del +176% nei soggiorni rispetto al 2024, con 2,4 milioni di presenze e una spesa internazionale che sfiora i 400 milioni di euro. Un trend positivo che riguarda anche le Marche, dove c’è il “tartufo tutto l’anno” da abbinare a numerose DOC».

Fossombrone, quadreria Cesarini_Ph. Confcommercio Marche Nord
Fossombrone, quadreria Cesarini_Ph. Confcommercio Marche Nord

Cosa vedere a Fossombrone

L’antica Forum Sempronii, nome romano di Fossombrone, è ancora oggi testimoniata da un’area archeologica di 25 ettari. Per secoli, infatti, la città fu tra i più importanti e trafficati centri della Valle del Metauro lungo l’asse della via Flaminia che conduceva alla costa di Fano e poi verso nord fino a Pesaro e Rimini.
Numerosi reperti dell’epoca romana sono esposti nel Museo Civico Augusto Vernarecci di Fossombrone, ma basta fare una passeggiata in centro storico, lungo Corso Garibaldi, per toccare con mano la storia del Montefeltro di Urbino. Prima di lasciare il centro, da non perdere la Casa Museo Quadreria Cesarini, residenza borghese del ‘900 che custodisce una collezione di opere dell’artista Anselmo Bucci. Curiosità: Fossombrone è la patria di Ottaviano Petrucci, editore musicale del ‘400 e inventore della stampa musicale a caratteri mobili.
I dintorni sono assai frequentati da escursionisti e appassionati di natura: in località San Lazzaro si trovano le spettacolari Marmitte dei Giganti, canyon modellato dal fiume Metauro nel corso di millenni e luogo nella natura carico di fascino e mistero.

Info: IAT Fossombrone – Piazza Dante Alighieri 23
puntoiat@comune.fossombrone.ps.it
Tel. 0721.723263 – 340.8245162