
Istanbul, la capitale culturale della Turchia. La città più grande d’Europa, il punto di contatto fra il Vecchio Continente e l’Asia, fra Occidente e Oriente. Fondata come Bisanzio dai coloni greci di Megara nel VII secolo avanti Cristo e ribattezzata Costantinopoli durante la dominazione romana, Istanbul è una vera meraviglia dove atterrare non è semplicemente effettuare uno scalo, ma darsi accesso a un museo a cielo aperto. Bagnata dalle acque del Bosforo, è un vero crogiolo di umanità in cui il rumore del traffico frenetico fatica a reggere il confronto con il fascino del richiamo dei muezzin, mentre il profilo dei minareti e delle cupole taglia il cielo al tramonto. Che si disponga di poche ore o di qualche giorno, la scoperta del patrimonio Unesco turco comincia proprio tra le mura di Sultanahmet. E allora ecco la maestosa Santa Sofia, l’elegante Moschea Blu, il misterioso e gigantesco Palazzo Topkapı. Istanbul è il ponte che prepara il visitatore a quello che si può trovare nel resto del paese: una stratificazione millenaria dove il passato è protagonista tanto di sé quanto del presente e del futuro. Turkish Airlines fornisce servizi dedicati per la scoperta della città: Touristanbul propone sette itinerari diversi per chi si ferma da sei ore a un giorno, mentre chi può trattenersi per qualche giorno può scegliere il programma Stopover.
L’Anatolia rupestre, le città marittime del mito
Ammirato il ponte culturale che rappresenta la città e attraversato il ponte reale che scavalca il Bosforo, si va alla scoperta della Turchia. Che si mostra nella sua natura più selvaggia e spirituale. Siamo in Cappadocia, dove il Parco Nazionale di Göreme è semplicemente stupefacente. Qui, l’interazione tra uomo e natura ha creato un paesaggio unico al mondo: chiese affrescate e intere città sotterranee scavate nella pietra, rifugi millenari sospesi in un silenzio magico.
Proseguendo verso la costa il tufo si muta in marmo e la storia si ammanta di leggenda. Efeso stordisce per la qualità della sua conservazione: passeggiare lungo le strade di questa protagonista della Lega Ionica, fino a giungere alla celeberrima Biblioteca di Celso, permette di farsi un’idea di come si doveva vivere in una delle città più prospere dell’epoca classica. Poco distante da qui si ergeva il Tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo antico.
Tornando invece verso nord, il sito archeologico di Troia ci permette di ricalcare con i nostri passi le orme di figure della storia e del mito: da una parte Priamo, Ettore, Paride ed Enea, dall’altra Agamennone, Menelao, Achille e Odisseo. Che molti di noi, meno correttamente, hanno imparato a chiamare Ulisse.
Acque termali e capitali del passato
Di nuovo nell’entroterra, sarebbe un peccato trascurare la visita del bianco accecante di Pamukkale. Le sue terrazze di travertino, nate da sorgenti termali come quella che prende il nome di Piscina di Cleopatra, fanno da piedistallo a Hierapolis, antica meta romana del benessere dove gli edifici sembrano galleggiare su un mare di nuvole di calcare.
E ci sono altre destinazioni tutelate dall’Unesco che, situate in luoghi meno turistici, assicurano una fruizione di primario interesse e una sorta di viaggio nel tempo attraverso le varie età e dominazioni del territorio. Nel cuore dell’Anatolia, Hattusha è l’antica capitale ittita: la Porta dei Leoni e le mura ciclopiche, davvero impressionanti, custodiscono la storia di un impero che sfidò l’Egitto dei faraoni. Situato all’estremità orientale della Turchia, il sito di Ani testimonia l’importanza durante il Medioevo della capitale dell’Armenia bagratide; qui il vento fischia forte tra le scenografiche rovine degli edifici sacri in quella che era chiamata “la città delle mille e una chiesa”. Ancora con un salto in avanti nel tempo si torna invece ad ovest, tra il Mar di Marmara e la vetta innevata dell’Olimpo di Misia, dove la metropoli di Bursa e il villaggio di Cumalıkızık consentono di rintracciare le radici urbane e rurali della nascita dell’Impero Ottomano.
Un patrimonio da scoprire lentamente
La Turchia è un grande paese, meta ideale per chi si appassiona al turismo culturale. Al momento sono ben ventuno i siti iscritti nell’elenco dei patrimoni dell’umanità stilato dall’Unesco. E ci sono destinazioni importantissime, che solo per ragioni di spazio qui non abbiamo trattato: basti pensare a Pergamo, a Gordio, alle moschee medievali di legno in Anatolia, all’insediamento neolitico di Çatalhöyük. È un mosaico che invita alla consapevolezza, alla scoperta rispettosa di una storia lunga millenni e dalle mille sfaccettature. Un paese molto esteso, che racconta e abbraccia le vicende di tante popolazioni. Un paese che richiede tempo per essere conosciuto. Ma che, facendo perno su Istanbul e sui collegamenti diretti con gli aeroporti italiani, consente di sviluppare un itinerario ampio e rappresentativo. Che inizia con un caffè (turco, ovviamente!) sul Bosforo e prosegue tra siti archeologici e villaggi sospesi al tempo della loro floridezza. Camminando sulle tracce della storia, e sulle orme del mito.