Pasqua e Pasquetta, agnello e barbecue, famiglia e amici. E se invece domenica 5 e lunedì 6 aprile diventassero un’occasione per visitare alcune delle più rappresentative Residenze Reali Sabaude? Stiamo parlando di quell’insieme di edifici e parchi che costituiscono quel grande paesaggio riconosciuto dall’Unesco che da Torino si estende verso il Canavese, il Carmagnolese e le Langhe. Ebbene, in entrambe le giornate le residenze e i siti dei nazionali del Piemonte propongono aperture straordinarie, visite alle mostre in corso e attività nei parchi storici.

Pasqua, a tutta arte con le residenze reali
Nell’ambito dell’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo la giornata di domenica 5 aprile, che coincide con la Pasqua oltre che con la prima domenica del mese, prevede l’ingresso gratuito in quattro residenze cardine del sistema sabaudo. A Torino il Palazzo Carignano, sulle colline poco fuori città la Villa della Regina, nel Canavese il Castello di Agliè e infine il Castello di Racconigi, la stupefacente dimora destinata alla villeggiatura reale che era ed è immersa nella natura che circonda Torino.
Negli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano resta visitabile fino al 6 aprile il dipinto Belisario chiede l’elemosina del Legnanino, temporaneamente ricollocato nella sua sede originaria dopo più di tre secoli: un ritorno che restituisce completezza alla lettura storica degli ambienti barocchi. A Villa della Regina sono aperti al pubblico i giardini storici e il piano nobile, ma non solo: l’occasione è quella di ammirare la rassegna QU.EEN., che intreccia arte contemporanea e natura. Il percorso comprende la personale dedicata a Ezio Gribaudo, figura centrale della cultura artistica torinese del secondo Novecento, e l’intervento di Yiannis Melanitis, che propone una riflessione tra Bio Art, mitologia e architettura del paesaggio.
Racconigi e Moncalieri, castelli pasquali tra arte e letteratura
Per chi vuole allontanarsi dalla città e scegliere di spostarsi nel Cuneese, la Pasquetta segna invece l’avvio della rassegna stagionale EFFIMERA. Vivere il parco del Castello di Racconigi, che da aprile a ottobre riapre al pubblico il Complesso della Margaria con un programma di visite naturalistiche, spettacoli e attività per famiglie. Proprio lunedì 6 aprile sono previsti due appuntamenti inaugurali del laboratorio “Protagonisti in scena”, dedicato all’animazione con marionette e rivolto ai bambini da sei anni in su.
Tornando verso Torino, nel periodo pasquale è inoltre visitabile al Castello di Moncalieri il progetto espositivo Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson, che nel 140° anniversario della morte della poetessa fino al 24 maggio conduce attraverso un percorso interdisciplinare che passa per poesia (ovviamente), arti visive, musica e teatro.
Agliè e le tante altre possibilità
Ci si dirige da tutt’altra parte, invece, se si sceglie il Castello di Agliè. Qui, ai piedi del massiccio del Gran Paradiso, l’allestimento Ricordi di viaggio propone un raro nucleo di ventuno dipinti giapponesi ottocenteschi appartenuti al duca Tomaso di Savoia-Genova, acquisiti durante la spedizione della corvetta Vettor Pisani (1879–1881). I kakemono su seta dialogano con armature da samurai del XVII secolo, restituendo una lettura aggiornata del rapporto tra cultura sabauda e Oriente nella seconda metà dell’Ottocento.
Accanto alle residenze dinastiche, la domenica di Pasqua confermano l’ingresso gratuito anche l’Abbazia di Vezzolano, tra i più raffinati complessi romanico-gotici del Piemonte, e le aree archeologiche di Libarna e Augusta Bagiennorum, testimonianze significative della presenza romana nella regione. Il Castello di Serralunga d’Alba, nelle Langhe, applicherà invece la tariffa ridotta. Ne risulta un programma articolato sul territorio perché la scelta sia la più ampia possibile: un grande concentrato di iniziative fra domenica 5 e lunedì 6 aprile, un calendario ridotto che consente di costruire un itinerario culturale sabaudo oppure di decidere cosa più interessa fra sontuose residenze, paesaggi progettati e siti archeologici. Una proposta di visita che ricolloca il sistema Piemonte in una dimensione europea, confermandone la funzione di rete culturale diffusa. Tutti gli appuntamenti sono visibili qui.