
Attraversare a piedi il cuore montuoso del Meridione, unendo il Tirreno allo Ionio in un viaggio fatto di passi, cultura e sostenibilità. Dal 5 al 17 luglio il Parco Nazionale del Pollino ospita la seconda edizione del Va’ Sentiero Fest, che gli organizzatori chiamano con orgoglio festival-spedizione. Il trekking si sviluppa lungo un itinerario di circa 190 chilometri tra Calabria e Basilicata. Ma è proprio l’originalità del format a fare la differenza. Perché accanto alle escursioni prendono forma eventi culturali, divulgazione ambientale ed esperienze outdoor di vario genere, nonché incontri con le comunità locali. Trasformando la più grande area protetta d’Italia in un palcoscenico diffuso.

Un trekking partecipativo dal Tirreno allo Ionio
Per tredici giorni i partecipanti camminano insieme agli ospiti degli eventi e alla squadra di Va’ Sentiero, che tra il 2019 e il 2021 ha percorso tutto il Sentiero Italia del CAI (8.000 km). In effetti il festival rappresenta una sorta di evoluzione di quell’esperienza: le terre alte non vanno solo scoperte, ma vissute. Tutto gira intorno al trekking partecipativo, aperto al pubblico e gratuito. È infatti sufficiente iscriversi, anche solo a una o più tappe… e, ovviamente, essere adeguatamente allenati. Si parte il 5 luglio dalla Riviera dei Cedri, a Scalea, da dove comincia la salita per Aieta, Laino Borgo e Morano Calabro. Il cammino ha il culmine tra i millenari pini loricati del Giardino degli Dei, per poi scendere sul versante lucano a Terranova di Pollino e proseguire verso l’affascinante borgo arbëreshë di Civita. La chiusura il 17 luglio al Parco Archeologico di Sibari.

Cultura, grandi ospiti e notti sotto le stelle
Parliamo di programma cominciando dall’outdoor. L’8 luglio, per un giorno, non sono i sentieri a guidare il cammino ma l’acqua: si discendono in gommone le spettacolari gole del fiume Lao insieme agli specialisti di Pollino Rafting. Altre opportunità speciali sono il 9 al Masistro Park e il 12 presso il Rifugio Pino Loricato: si dorme nei campi tendati realizzati da Ferrino, sponsor tecnico dell’evento. Quanto al cartello culturale, all’inaugurazione di Scalea si esibisce la cantautrice Giulia Mei, mentre il 9 luglio Catasta Pollino ospita un dialogo sulle aree interne tra Franco Arminio e Peppe Voltarelli. Spazio anche all’enogastronomia d’autore con la cena-evento dello chef lucano Federico Valicenti (il 13) e un’attività di ricerca e raccolta di erbe spontanee e piante officinali guidata da Carmine Lupia (il 15). Il festival si chiude a Sibari incrociando l’evento Vinitaly and the City: un brindisi per chiudere il cammino in bellezza.

Il turismo lento, motore per le aree interne
La scelta del Pollino serve a puntare l’obiettivo sulla situazione di tante aree interne, territori lontani dai grandi flussi turistici – quindi più autentici e piacevoli da fruire – e ricchi di nuove progettualità. Va’ Sentiero punta a un turismo lento e partecipato, capace di generare valore reale per il territorio e contrastare l’isolamento delle aree interne. Dalla condivisione di tale prospettiva è nata la collaborazione con Catasta, l’impresa sociale che gestisce l’hub turistico a Campotenese, al Parco Archeologico di Sibari e opera come DMC nel territorio. Anche in virtù di un progetto condiviso, dunque, l’evento ha il supporto dell’Ente Parco e della Regione Calabria nonché il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Touring Club Italiano. Per consultare il programma completo e riservare il proprio posto in marcia sui monti del Pollino è possibile visitare la pagina ufficiale del Va’ Sentiero Fest.
(Credit foto @Catasta)














