Gli strumenti per fotografare

Nelle precedenti rubriche abbiamo evidenziato le ampie possibilità osservative dei binocoli. In realtà, oltre a osservare le meraviglie del cielo e della natura, è anche possibile ottenere stupende fotografie. Ma come? Attraverso una tecnica che è definita con più nomi: “digibinning”, “phonescoping”e “smartscoping”.

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Questa tecnica è anche conosciuta come fotografia per proiezione di oculare. I primi a utilizzarla furono gli astrofili che da sempre hanno tentato di ottenere delle immagini lunari e planetarie, collegando la propria fotocamera compatta all’oculare del telescopio. Alcuni anni fa, quando i progettisti compresero le potenzialità di questa tecnica, crearono dei raccordi in grado di collegare le fotocamere compatte e i primi telefoni anche ai binocoli.

In questo periodo, data l’alta qualità dei sensori a corredo dei più recenti smartphones, è non solo consigliabile ma anche preferibile acquistare un raccordo specifico per il proprio “telefonino”. Sul mercato esistono due tipi di adattatori: quelli dedicati che sono stati costruiti appositamente dall’azienda produttrice del binocolo per una serie specifica di smartphone (di solito i più utilizzati sono i Samsung Galaxy e gli IOS).
Poi ci sono quelli universali che sono stati concepiti per consentire il collegamento della maggior parte dei devices e di tutti i binocoli (ma anche ai telescopi astronomici, terrestri e ai microscopi). Usualmente gli adattatori specifici sono meccanicamente più precisi, spesso meno ingombranti e talvolta costano molto di più, gli universali sono perfetti per chi è solito cambiare o utilizzare vari smartphones.

La tecnica di per sé, non è molto complessa, lo era prima, quando non esistevano tutti gli automatismi concessi dalla tecnologia dei prodotti telefonici attuali. Ora si può confermare che è soltanto sufficiente accostare all’oculare del proprio binocolo il raccordo con lo smartphone, attivare lo stabilizzatore (se presente) inquadrare e premere il tasto di scatto o di registrazione video, sul touch screen del display.

Questa è una delle tecniche più difficili da praticare. Se già il digiscoping è “macchinoso” per le lunghezze  focali in gioco, scattare con il proprio telefono potrebbe sembrare una pratica da masochisti. Ci riferiamo soprattutto alle foto “su campo” mentre si fa osservazione itinerante. Si osserva il soggetto, si mette a fuoco, s’inserisce il raccordo, si collega la macchina fotografica s’inquadra e in un lampo, il soggetto è svanito in un batter d’ali o con un veloce scatto. Per tale motivo lo smartscoping è consigliato per soggetti posati o abbastanza tranquilli che possono consentirci di accostare all’oculare il nostro smartphone o la piccola macchina fotografica, ricorreggere la focalizzazione, fare attenzione alle vibrazioni e premere il pulsante di scatto.

E’ ovvio che i risultati ottenuti dipendano anche dalla qualità offerta da tutti gli accessori “in gioco”. Un binocolo di alta qualità, fornirà, senza dubbio, delle immagini migliori, rispetto a quelle ottenibili con un binocolo economico e un vecchio telefonino. E’ certo grazie agli adattatori che la riuscita sia senz’altro migliore ma, in tal caso, si andrebbe a perdere la compattezza del sistema. Le occasioni per ottenere bei ricordi fotografici saranno veramente tanti, dalla visita nelle oasi, sino alle vacanze al mare o durante un concerto. Il nostro consiglio è di scegliere con attenzione l’adattatore, verificando le corrette dimensioni del vostro smartphone e dell’oculare del vostro binocolo.

Ci sono sul mercato degli adattatori slim, che sono grandi, in pratica, come una cover di protezione cui è possibile collegare un anello adattatore in base al diametro del proprio oculare. Questa soluzione è spesso utilizzata dalle aziende che producono binocoli di alta qualità e che suggeriscono alla propria clientela di quale telefono avvalersi.

Terminiano con queste brevi impressioni: molti tra voi, forse i più puristi scuoteranno la testa al solo pensar di rinunciare all’amato tele-obiettivo e reflex per la fotografia del paesaggio o dell’avi-fauna. In redazione, pero’, accogliamo con estremo piacere questi gadget.

Attualmente con i social network si è espansa la voglia di comunicare e di mostrare a parenti ed amici la propria vita quotidiana. Cosa c’è quindi di meglio che informare i giovani sulla presenza di questi strumenti che, quando accostati a un semplice binocolo e all’onnipresente smartphone potrebbero essere l’inizio di una nuova e interessante passione? Il mondo è la fuori che vi aspetta, provate a mostrare alle masse ciò che una vista disattenta e poco accorta non vede.