N. 270 Maggio 2019

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Editoriale

Carissimi Lettori questo è il primo di tre numeri diversi da quelli consueti. In regalo, oltre al numero di Itinerari, alleghiamo lo speciale In bici. Visto il boom del turismo in bicicletta, abbiamo deciso di dare più spazio agli itinerari all’aria aperta su due ruote. In questo numero, quindi, potrete leggere un lungo giro sulla ciclabile del Meno, in Germania: accompagnando il fiume Meno sulla sua ciclabile si scoprono le anime gemelle della Franconia: le due sorgenti del Meno Bianco e del Meno Rosso, i monti Hassberge e le foreste del Parco Naturale dello Steigerwald, la regione di produzione della birra e quella del vino. L’altro itinerario sulle due ruote è ambientato nella penisola Sorrentina: sulle strade che disegnano il Paradiso in terra. Con la bici alla scoperta della penisola “dalle linee e dai contorni irreprensibili, terra di sobrietà classica, di calcare, di mare azzurro”, così come apparve a Norman Douglas quando viaggiava tra Sorrento e Massa Lubrense.

Il numero consueto del mensile si divide in parti uguali tra Italia ed estero: i viaggi nostrani sono in Trentino, alla scoperta della Valsugana: a Levico Terme per praticare trekking e sport acquatici, visitare i forti della Grande Guerra o godere dei benefici dell’Acqua Forte, come faceva l’aristocrazia europea, quando quest’angolo del Trentino faceva parte dell’Impero austroungarico. L’altro itinerario è più a sud nel Lazio, nella Tuscia meridionale: la millenaria Falerii Novi e l’antica via Amerina, gli ultimi artigiani di Civita Castellana e i segreti di Nepi, il santuario di S. Maria ad Rupes e la Basilica di Sant’Elia. Piccolo viaggio nell’Agro Falisco, in un mondo agreste fermo al tempo di Stendhal.

Fuori dalle nostre mura abbiamo oltrepassato la Manica e siamo andati nell’antica Albione (Gran Bretagna), a Londra sulle tracce di Charles Darwin, nella verdeggiante campagna del Kent per conoscere i luoghi del grande scienziato, padre dell’evoluzione. Dopo aver riattraversato il breve tratto di mare che ci separa dal resto del Vecchio Continente, siamo andati in Austria: terra di delicate sensazioni, la Carinzia è un invito a scoprire l’altra Austria dove villaggi, valli e fattorie raccontano storie di uomini e donne che fanno regole di vita della semplicità e dell’amore per la propria terra. Viaggio alla scoperta di sapori autentici e di un virtuoso laboratorio enogastronomico. 

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