Gregory, a ciascuno il suo zaino

Arriva l'estate e ci si prepara per partire. Per molti di noi viaggiare è camminare, e uno zaino comodo è indispensabile per regalarsi un'esperienza di qualità: vi proponiamo una selezione di prodotti della statunitense Gregory

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Suszy+Wayne+Gregory+Grand+Canyon
Suszy e Wayne Gregory in uno scatto d’epoca durante un’escursione nel Grand Canyon (foto archivio Gregory)

Fin da ragazzo Wayne Gregory ha in testa l’idea di farsi il suo zaino. Ma non uno zaino qualsiasi: uno zaino perfetto. Il più comodo possibile, il più durevole possibile. È un boy scout adolescente quando progetta il primo. Ha un telaio interno in legno. Un’intuizione che successivamente porta alla scelta dell’alluminio al momento fondare la prima azienda – Wayne allora ha appena ventidue anni – specializzata in grandi zaini da trekking. Il successo non arriva e Wayne decide di rinunciare. Ci vuole l’intervento della moglie Suszy, che stufa della scarsa qualità e del peso degli zaini in commercio si impone di smettere di andare a camminare con lui, perché veda la luce la Gregory Mountain Products. È il 1977, e Wayne ci riprova. L’idea è quella di abbracciare una progettazione tanto semplice quanto funzionale per tornare a quel chiodo fisso che ha fin da ragazzo. La scommessa, la visione: costruire gli zaini più comodi e durevoli del mondo. E costruisce il Cassin, il primo zaino con telaio interno a diverse lunghezze e supporti posteriori personalizzati. Un nuovo standard di comfort si stabilisce automaticamente per tutta la tipologia di prodotto.

zaino+Gregory+1977
Fin dal 1977, anno in cui è stato fotografato questo zaino, si nota l’attenzione di Gregory Mountain Products per il design oltre che per la qualità

Da sempre con lo sguardo al futuro: Gregory ieri e oggi

Da allora di anni ne sono passati ben 49, ma la stella polare che guida l’operato di Gregory è sempre la stessa. Il primo telaio sagomato, la prima garanzia a vita, non sono solo record ma l’inizio di un percorso che oggi costituisce una realtà consolidata. E che continua a basarsi su punti fissi, come quello per cui le nuove creazioni vengono testate sulle montagne di Salt Lake City, ieri da Wayne e oggi da un team di giovani escursionisti e avventurieri. Materiali e tecnologie sono al servizio delle prestazioni messe a disposizione di donne e uomini, con un occhio alla sostenibilità e con l’attenzione a realizzare prodotti specifici per i più piccoli e per le “taglie forti”. Perché il mantra aziendale è molto chiaro: lo zaino non si porta, si indossa.

Gregory+Baltoro85Pro
Un Gregory Baltoro Pro nella versione da 85 litri con colorazione Iron Grey… pronto per la partenza

Baltoro e Deva, comfort dinamico e su misura

Pronti per partire per una nuova escursione, allora, perché non regalarsi un compagno di viaggio ideale per accompagnare tutto ciò che dobbiamo portare con noi? Le due novità di casa Gregory si chiamano Baltoro e Deva. Costituiscono rispettivamente la proposta maschile e quella femminile di una fortunata famiglia premium di zaini, ora rivisitata e ulteriormente perfezionata. La missione resta sempre la stessa: garantire vestibilità perfetta e massimo comfort ad ogni lunghezza del busto e ad ogni corporatura. Grazie al sistema di sospensione FreeFloat A3, alla ventilazione posteriore migliorata e ai materiali ancora più robusti, questa “nuova generazione” riduce ulteriormente il carico offrendo le massime prestazioni anche nei trekking più lunghi. Entrambi si possono scegliere fra tre taglie. Il Deva è disponibile nelle misure da 60, 70 e 80 litri mentre il Baltoro aggiunge a 65, 75 e 85 la versione da 100 litri, che pur con un peso ridotto a 2,6 chili consente di caricare sulle spalle la bellezza di 36 chilogrammi.

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L’Alpinisto è lo zaino che Gregory propone per le attività alpinistiche ad alta intensità

Alpinisto, per chi ha l’anima sui monti

Un discorso diverso va fatto per la serie Alpinisto, pensata per soddisfare le esigenze di chi non solo cammina ma si avventura in cordata lungo ferrate o in parete. Qui le misure sono più leggere (20, 30 e 50 litri). Condividono la stessa piattaforma, ma oltre che per il carico differiscono per opzioni di accesso e caratteristiche. Il modello da 50 litri sfoggia un telaio in alluminio di dimensioni standard mentre la struttura di quello da 30 è rimovibile. Proprio come la cintura ventrale di entrambi, scelta che garantisce più comfort con l’imbracatura da arrampicata. Lo zaino da 20 litri rinuncia invece a elementi stabilizzanti aggiuntivi per ridurre al minimo il peso e massimizzare la libertà e la gamma di movimento, cosa che lo rende perfetto anche in avvicinamento. E anche per tutti i giorni, date le dimensioni contenute che lo rendono adatto all’utilizzo quotidiano.

Gregory+Border
Non solo trekking e alpinismo: Gregory propone soluzioni per la vita quotidiana come il praticissimo Border, qui nell’allegra colorazione Pool Party

Border, lo spazio per tutti i giorni

A proposito di utilizzo quotidiano. Il catalogo di questo storico marchio statunitense non sfoggia solo prodotti tecnici per l’escursionismo e l’alpinismo ma anche una serie di proposte ideali per il turismo e la vita di tutti i giorni. Oltre a due valigie e a diverse borse e borsoni da viaggio (duri e morbidi), infatti, il Gregory propone una serie di zaini per la città che vanno benissimo anche per le gite brevi. Di tutte le dimensioni: si parte dal piccolissimo Switch Sling, 5,5 litri da spalla per portare con sé giusto il necessario, per arrivare al Nano da 28 litri, che si porta a casa – e in giro! – con soli 100 euro. Il top è il Border. Questo versatile compagno di chi viaggia per lavoro (non mancano le tasche per il laptop) e di si sposta nel tempo libero è declinato nelle misure da 28, 30, 40 e perfino 50+15, per chi apprezza gli staccabili. E qui si legge solo una nostra selezione in un catalogo davvero ampio. In sostanza, un tale assortimento potrebbe essere l’unica difficoltà a cui costringe una produzione che per tutto il resto, è il caso di dirlo, si prende carico del nostro fardello. Se non fosse che Gregory ha perfino approntato una guida alla scelta dello zaino! Perché, come ci ricorda il più celebre precetto del diritto romano, unicuique suum: a ciascuno il suo.


 

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