Villach, la Carinzia slow a 20 km dall’Italia

A un passo dal confine di Tarvisio, Villach unisce un centro storico ricco di aneddoti a laghi turchesi, montagne panoramiche e una rete di piste ciclabili tra le più belle d'Europa: ecco l'itinerario per scoprirla in ogni stagione

Carinzia, regione di Villach, panorama da castello di Finkenstein, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, panorama da castello di Finkenstein, foto Marco Giovenco

È sufficiente percorrere una ventina di chilometri oltre il confine del Tarvisio per scoprire un’area alpina che offre opportunità uniche dal punto di vista dell’outdoor e del relax nella natura. Stiamo parlando dell’area di Villach, seconda città della Carinzia con 65mila abitanti sorta attorno alla confluenza tra i fiumi DravaGail, e punto di partenza di un itinerario slow che coniuga la bellezza e la cultura di una città come Villach alla natura dei monti e laghi della regione.
Il vero primato di questa regione sono le acque: la Carinzia vanta oltre 1.270 specchi d’acqua, di cui circa 200 balneabili e una quarantina con acque praticamente potabili. Un patrimonio naturale raro in Europa, che da solo giustifica un viaggio in questa regione dell’Austria.
L’itinerario da noi percorso, perfetto per l’estate e la mezza stagione, racconta Villach nelle sue diverse anime: un centro storico dove le origini si intrecciano a curiosi aneddoti, montagne che regalano panorami a 360 gradi con poco sforzo, laghi color turchese balneabili per tutta l’estate, e centinaia di chilometri di piste ciclabili tra le più celebri d’Europa.

© Region Villach Tourismus_Michael Stabentheiner
© Region Villach Tourismus_Michael Stabentheiner

Villach, la città che vive e racconta la sua storia

Il centro storico di Villach, oggi in gran parte pedonale, invita a una visita tranquilla tra vicoli, piazze e palazzi colorati. Camminando tra le sue vie si respira un mix di influenze mitteleuropee e mediterranee, frutto di secoli di scambi commerciali e culturali favoriti dalla posizione strategica della città.

Duemila anni di storia, tra ponti e mercati

Le origini di Villach risalgono probabilmente al tardo Neolitico, ma le prime testimonianze certe arrivano dall’epoca romana, quando l’insediamento era noto come “Santicum”. Il nome Villach compare per la prima volta in un documento dell’878 d.C., che cita il “Pons Uillah”, il ponte sulla Drava. Nel 1007 l’imperatore Enrico II donò la città alla diocesi di Bamberga, dando inizio a un lungo periodo sotto il controllo dei vescovi-principi, durato fino al 1759, quando l’imperatrice Maria Teresa d’Austria riportò Villach sotto la sovranità asburgica.

Carinzia, Villach, lungofiume Drava, foto Marco Giovenco
Carinzia, Villach, lungofiume Drava, foto Marco Giovenco

Già dal 1060 la città aveva ottenuto il diritto di mercato, e dal 1240 lo status di città vera e propria. Tra Quattrocento e Cinquecento visse una fase di grande prosperità grazie ai commerci di piombo e ferro verso la Repubblica di Venezia, mentre nel 1864 l’arrivo della ferrovia ne consolidò il ruolo di snodo tra Nord e Sud Europa. Un’importanza pagata a caro prezzo durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i bombardamenti distrussero la stazione ferroviaria e oltre 1.300 edifici del centro. La ricostruzione ha portato Villach a essere insignita del titolo di “Città alpina dell’Anno” nel 1999.
Curiosamente, non è la prima volta che Villach si trova al centro della scena. Le guide locali amano raccontare che, nel Cinquecento, l’imperatore Carlo V — colui che affermava che nel suo regno “il sole non tramonta mai” — soggiornò a lungo in città, tanto da farne per alcuni mesi un vero e proprio centro del potere imperiale, complice anche il sostegno finanziario che i banchieri tedeschi della famiglia Fugger avevano garantito alla sua elezione.

Carinzia, Cattedrale di San Giacomo a Villach, foto Marco Giovenco
Carinzia, Cattedrale di San Giacomo a Villach, foto Marco Giovenco

Piazze, palazzi e simboli da scoprire a piedi

Dal ponte sulla Drava si raggiunge facilmente Hauptplatz, la piazza centrale su cui si affacciano le eleganti facciate colorate dei palazzi storici, tra cui spicca la Grottenegghaus, edificata tra XIV e XV secolo come dimora nobiliare e poi sede dell’amministrazione doganale imperiale.
Il simbolo della città resta però il Duomo di Saint Jakob, San Giacomo, nato come basilica romanica e ricostruito in epoca rinascimentale dopo un terremoto. Nel 1536 fu la prima chiesa protestante d’Austria, per poi tornare al culto cattolico nel 1594. Il campanile, alto 94 metri, è il più elevato della Carinzia ed è visitabile in ogni stagione: 239 gradini conducono a una terrazza panoramica con vista a 360 gradi su città, laghi e montagne. Il campanile di Villach è tappa del Cammino di Santiago.
Percorrendo il corso principale, sullo stesso versante dello storico Hotel Post, si trova il Paracelsushof, cortile rinascimentale legato al medico e studioso Paracelso, che qui trascorse parte della giovinezza, mentre in Piazza 8 maggio si trova la caratteristica scultura in bronzo che raffigura una coppia in abiti tradizionali, omaggio alle radici popolari della città. Tappa consigliata anche lo Stadtmuseum, che ripercorre la storia locale dall’età del bronzo fino all’epoca asburgica, con opere tardo gotiche tra cui dipinti di Thomas Artula von Villach.
Nel cuore del centro storico, a due passi dalla piazza del Comune, vale la pena visitare anche l’atelier della sartoria Rettl, attiva a Villach dal 1868 e specializzata in kilt e abiti tradizionali. Il legame della famiglia con la Scottish Tartans Authority ha portato a Villach un pezzo di storia scozzese: alla memoria di Sir Sean Connery, cliente e amico della famiglia Rettl, è stato dedicato un tartan commemorativo di cui la sartoria carinziana detiene i diritti esclusivi per l’Europa, un curioso ponte tra la tradizione dei tessuti a quadri delle Alpi orientali e quella scozzese.

Il fiume Drava e lo spettacolo serale del DRAUpuls

Carinzia, regione di Villach, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, foto Marco Giovenco

La Drava è uno dei simboli di Villach: il suo corso dolce e tranquillo è ideale per rilassanti passeggiate a piedi o in bicicletta. Con una magia in più nelle sere d’estate, quando il lungofiume all’altezza del Ponte che collega il centro storico alla piazzetta della Chiesa di San Nicola, si anima con il DRAUpuls. Si tratta di uno spettacolo serale di giochi d’acqua, luci e musica in programma fino all’11 settembre ogni mercoledì e venerdì alle 21,30: un buon motivo per organizzare la propria serata a Villach attorno a questo appuntamento gratuito. Per chi volesse godersi lo spettacolo gustando una buona cena tipica, la terrazza panoramica del ristorante Lagana, interno all’hotel Voco Villach, è certamente consigliato.

Tra le montagne di Villach: Gerlitzen, Dobratsch e sentieri per tutti

Carinzia, regione di Villach, panorama da castello di Finkenstein, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, panorama da castello di Finkenstein, foto Marco Giovenco

Chi ama camminare e respirare aria di montagna trova nella zona turistica di Villach – Faaker See – Ossiacher See un territorio generoso, compreso tra il Monte Dobratsch e l’Alpe Gerlitzen. Sentieri panoramici di ogni difficoltà, percorsi lenti lungo i laghi e proposte pensate per famiglie e bambini rendono l’offerta escursionistica adatta praticamente a chiunque.

In vetta all’Alpe Gerlitzen

A soli dieci chilometri a nord dal centro di Villach, l’Alpe Gerlitzen domina il Lago di Ossiach regalando panorami di grande suggestione. In estate gli impianti di risalita, che d’inverno servono le piste da sci, permettono di raggiungere rapidamente numerosi sentieri, dai percorsi circolari adatti alle famiglie fino ai trekking più impegnativi che arrivano ai 1.911 metri di quota.
Se quest’estate la seggiovia Kanzelbahn resterà chiusa per lavori di ammodernamento, in vista della sostituzione con una moderna cabinovia a 10 posti; sono comunque in funzione la Moser e la Pöllingerbahn, che conduce fino al rifugio Pöllingerhütte, punto di partenza per una facile escursione di circa 45 minuti fino alla vetta. Lungo il cammino, rifugi e malghe propongono specialità carinziane, mentre l’Erlebnisarena Kanzelbahn, accanto alla stazione intermedia della funivia, offre percorsi sospesi tra gli alberi, tubing estivo, tappeti elastici e mini go-kart elettrici.

Carinzia, regione di Villach, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, foto Marco Giovenco

Il Parco Naturale del Monte Dobratsch

La Villacher Alpenstrasse, 16,5 km di strada panoramica, porta nel cuore del Parco Naturale del Monte Dobratsch, a ovest di Villach. Oltre quindici anni fa gli impianti di risalita sono stati rimossi per preservare le fonti idriche e le specie floro-faunistiche dell’area, trasformando la montagna in una meta di turismo sostenibile. Il Dobratsch Rundwanderweg, anello di circa 70 km attraverso villaggi e alpeggi, è ideale per un trekking di più giorni: grazie al progetto Interreg INDIALPS è stato ridisegnato in cinque tappe, tra cui quella che tocca il Dreiländereck, il triplice confine tra Austria, Italia e Slovenia. Sulla vetta si trova il Rifugio Gipfelhaus, con vista su Alpi Giulie, Caravanche, Monti Nockberge e sui laghi della regione.

Carinzia, esoscheletro, foto LDL Cometa
Carinzia, esoscheletro, foto LDL Cometa

Esoscheletri, una nuova modalità per camminare nella natura

Lungo il nostro itinerario abbiamo percorso il sentiero che dal rifugio panoramico Rosstratte, a quota 1.735 metri, conduce fino ai 2.141 di Dobratsch Gipfelkreuz. Ma lo abbiamo fatto con l’ausilio di un esoscheletro, dispositivo che – un po’ come accaduto con l’e-bike – sta rivoluzionando il modo di vivere la montagna in ogni stagione dell’anno. Si tratta di un powersuit governato da intelligenza artificiale pensato per chi affronta sentieri, dislivelli e terreni impegnativi. Il sistema di assistenza elettrica offre fino al 40% di forza in più nelle gambe e riduce lo sforzo fisico del 30%. Il peso del dispositivo è irrisorio: poco meno di 2 chili grazie alla struttura in carbonio. Una serie di sensori consente al supporto di adattarsi alle condizioni del percorso e rendere accessibili escursioni più lunghe e impegnative anche a camminatori meno allenati.
Il comprensorio offre poi una serie di Slow Trail, percorsi al di sotto dei 10 chilometri e con dislivelli contenuti, nati dalla collaborazione tra sei aree turistiche della Carinzia. Nella regione di Villach se ne trovano quattro: lungo il Lago di Faak, tra Drobollach o Faak am See e la Penisola (rispettivamente 4 km e 2,7 km); al Lago di Ossiach, dalla Domenig Steinhaus fino ad Ossiach (7,1 km, con possibilità di rientro in traghetto dall’Abbazia); dal Monastero di Wernberg lungo un’ansa della Drava (2,6 km); e attorno al Lago di Afritz (4,6 km, con acque balneabili anche a 25 gradi). Tutti sono attrezzati con panche, amache e punti panoramici che invitano a fermarsi, e sono percorribili in meno di due ore anche senza allenamento specifico.

Avventure per famiglie e l’Alpe Adria Trail

La zona è pensata anche per chi viaggia con bambini: il sentiero Burgherrenrunde conduce al Castello di Landskron, la Fuchsfährte sul Lago di Faak guida i più piccoli sulle tracce della volpe Fidelius tra giochi ed enigmi, e il nuovo Sentiero dei Pianeti, alla stazione media della Gerlitzen Alpe, permette di attraversare simbolicamente il sistema solare in appena 2 km reali, tra pannelli interattivi e realtà aumentata. Gli escursionisti più esperti possono invece affrontare tratti dell’Alpe Adria Trail, percorso di 750 km suddiviso in 43 tappe tra Austria, Slovenia e Italia: la Carinzia ne ospita cinque, tutte nell’area di Villach, da Arriach all’Alpe Gerlitzen fino al Lago di Ossiach, proseguendo verso Velden e il Lago di Faak, fino al confine con Slovenia e Italia.

I laghi di Villach: Faak, Ossiach e Afritz

Nella zona turistica di Villach – Faaker See – Ossiacher See si trovano nove laghi principali, con acque balneabili che in estate raggiungono i 27-28 gradi. Un vero paradiso per gli amanti degli sport acquatici: tra kayak, canoa, SUP, vela, windsurf e sci nautico c’è l’imbarazzo della scelta e la zona è ideale anche per famiglie con bambini grazie alla presenza di lidi attrezzati, piste ciclo-pedonali panoramiche e punti di accesso sicuri all’acqua.

Carinzia, regione di Villach, in canoa sul Lago Fakker, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, in canoa sul Lago Fakker, foto Marco Giovenco

Pagaiando sul Fakker See

Dal Sunset beach, stabilimento sulle rive del lago nella zona di Oberaichwald, è possibile noleggiare kayak, canoe, SUP, surf e andare alla scoperta del lago. Un’escursione piuttosto suggestiva e adatta a coppie, famiglie ed evergreen, è quella che taglia il lago costeggiando l’isolotto Fakker e, in poco più di un’ora, si insinua nel canneto della piccola area naturale che sfocia nella zona del Camping Poglitsch. Pagaiando lentamente su acque turchesi, si è avvolti da natura e silenzio, fra uccelli di palude e libellule.

Carinzia, regione di Villach, in canoa sul Lago Fakker, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, in canoa sul Lago Fakker, foto Marco Giovenco

Il comprensorio offre altri due laghi: l’Ossiach a nord est di Villach, il più ampio della zona e dove trovano spazio sia natura che cultura. Ogni estate, fino ai primi di agosto, si tiene il Festival Carinziano, mentre l’Abbazia di Ossiach ospita la prestigiosa Carinthische Musikakademie. Una pista ciclabile panoramica di quasi trenta chilometri, numerosi lidi e centri noleggio per sport acquatici completano l’offerta del lago. Il terzo bacino d’acqua è il Lago di Afritz, a una ventina di chilometri a nord di Villach. Più raccolto e silenzioso, è ideale per famiglie e amanti del relax, con acque che in estate raggiungono i 25-26 gradi e un anello che si presta a passeggiate lente.

Carinzia, regione di Villach, percorsi trail, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, percorsi trail, foto Marco Giovenco

In bicicletta tra laghi e montagne: la rete lake.bike

Villach è tra le destinazioni cicloturistiche più complete d’Europa grazie al progetto lake.bike, nato nel 2016 come polo dedicato alla mountain bike e diventato oggi una destinazione multidisciplinare tra mountain bike, strada e gravel. I due trail center sul Lago di Faak e sul Lago di Ossiach sono il cuore pulsante dell’offerta mountain bike: la stagione si apre ad aprile con il Trail Center Faaker See (27 trail) e prosegue da maggio con l’apertura del Trail Center Ossiacher See (17 trail), fino a metà novembre.
La zona ospita anche due tra le ciclovie più note fra gli appassionati: l’Alpe Adria Radweg, 415 km che collegano Salisburgo all’Alto Adriatico passando da Villach, e la Drauradweg, 510 km da Dobbiaco a Varaždin, con il tratto Villach–Völkermarkt tra i più scenografici. Villach è inoltre punto di partenza del Grand Tour dei Laghi, circa 400 km in otto tappe che toccano venti laghi della Carinzia. Chi desidera un’esperienza guidata può affidarsi a “Velovista 2026”, pacchetto di 4 o 8 notti con tour guidati e assistenza in bicicletta; chi non dispone di una propria bici può contare su numerosi centri noleggi e sul servizio Radbus, attivo dal 17 aprile all’1 novembre con tariffe agevolate per i possessori della Erlebnis Card.

Carinzia, regione di Villach, percorsi trail, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, percorsi trail, foto Marco Giovenco

Il nostro tour ha fatto tappa al Baumgartnerhof, sul versante meridionale della regione di Villach al confine con le alpi slovene e il comprensorio di Kranjska Gora. Oltre ad essere ottimo punto ristoro e ad assicurare il necessario per l’assistenza alle biciclette, da qui partono una serie di divertenti percorsi trail, con vari livelli di difficoltà, che si insinuano nel bosco e permettono di vivere le sensazioni uniche che la MTB e l’e-bike sanno donare lungo questi percorsi così sfidanti tra salti, sponde e passaggi adrenalinici. Il consiglio è di fare sempre riferimento alle guide di lake.bike che, a seconda del livello di preparazione, sapranno consigliare i percorsi più adatti alle proprie caratteristiche.

Carinzia, regione di Villach, castello di Finkenstein, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, castello di Finkenstein, foto Marco Giovenco

Le rovine di Finkenstein, tra storia e concerti sul Lago di Faak

Partendo da Baumgartnerhof, ad appena un paio di chilometri in direzione nord, arroccate sul Kanzianiberg, si trovano le rovine del castello di Finkenstein, fortezza signorile eretta nel XII secolo per sorvegliare l’intera vallata. Passato agli Asburgo nel 1335, l’edificio fu progressivamente abbandonato a partire dal Seicento, fino a ridursi al romantico rudere che si può visitare oggi, con uno scorcio panoramico che spazia sul lago e sui monti circostanti. Le mura in rovina custodiscono un moderno anfiteatro da oltre mille posti, la Burgarena, che ogni estate ospita un programma di concerti ed eventi che spazia dal rock alla musica classica. Da quassù si gode di una vista mozzafiato sul comprensorio circostante e per chi pedala lungo le trail di lake.bike o percorre la Villacher Alpenstrasse, una sosta a Finkenstein è l’occasione per unire un pizzico di storia medievale a una pausa panoramica.

Ferrate, cascate e sentieri panoramici tra le Caravanche

Chi cerca un’avventura più adrenalinica può percorrere la via ferrata che si snoda lungo il torrente Rotschitza, sopra il Lago di Faak: 350 metri di sviluppo e circa 120 di dislivello, con difficoltà B/C e accesso consentito dai 12 anni in su. Il tratto più suggestivo è quello dei due ponti sospesi, da cui si gode una vista privilegiata sul lago; è proprio l’acqua purissima del torrente — che scorre a un ritmo di circa 70 litri al secondo — a lasciare nel Faaker See le particelle di calcare responsabili del caratteristico colore turchese. Il percorso è affrontabile anche in escursioni guidate settimanali con guide alpine certificate.
Per chi preferisce camminate meno verticali, la zona è attraversata anche dal Sentiero panoramico delle Alpi meridionali, 284 km suddivisi in 20 tappe tra Caravanche e Saualpe, e dal ben più noto Alpe Adria Trail, che con i suoi 750 km collega il Großglockner all’Adriatico.

Carinzia, piazza 8 maggio a Villach. Statua dedicata ai costumi tradizionali, foto Marco Giovenco
Carinzia, piazza 8 maggio a Villach. Statua dedicata ai costumi tradizionali, foto Marco Giovenco

Un’estate di eventi da vivere a Villach

Il calendario estivo della zona turistica di Villach è particolarmente ricco. Dal 26 luglio al 2 agosto è in programma il Villacher Kirchtag, la più grande festa tradizionale d’Austria, giunta all’81^ edizione: le vie del centro si riempiono di festoni, costumi tradizionali e specialità gastronomiche, con il momento clou nella sfilata di sabato 1 agosto, che riunisce oltre 60 gruppi in costume provenienti dall’Austria, dall’area Alpe Adria e da tutto il mondo.
Dietro ai costumi tradizionali che sfilano c’è una storia affascinante. La Carinzia conta 18 valli, ognuna con il proprio costume tipico, un po’ come avviene in Alto Adige. Le guide locali raccontano che l’abito femminile porti ancora i segni del devastante terremoto del 1348: le gonne, un tempo lunghe fino alla caviglia, furono accorciate perché le donne dovevano tornare a lavorare nei campi tra le macerie, dando origine alle calze con i caratteristici “grop” pensati

Carinzia, regione di Villach. Ogni anno a settembre si tiene la European Bike Week, raduno internazionale Harley Davidson, foto LDL Cometa
Carinzia, regione di Villach. Ogni anno a settembre si tiene la European Bike Week, raduno internazionale Harley Davidson, foto LDL Cometa

per valorizzare i polpacci. Un abito completo richiede tuttora circa un’ora per essere indossato e può costare diverse migliaia di euro. Perfino l’imperatrice Maria Teresa d’Austria, a metà Settecento, secondo la tradizione ne vietò per un periodo l’uso a corte giudicandolo troppo audace. Ma le carinziane si limitarono ad allungare l’orlo con un nastro colorato, mantenendo di fatto intatta la foggia originale.
Ogni anno a settembre le sponde del lago di Faak sono cornice della European Bike Week, il più vasto raduno di moto Harley-Davidson fuori dagli Stati Uniti, che culmina in una sfilata attraverso il centro storico di Villach e intorno al Lago di Ossiach. Quest’anno l’appuntamento con la 28^ edizione è dall’8 al 13 settembre ed è in programma un fitto programma di eventi lungo le strade panoramiche della regione.

Dove osano le aquile. E le scimmie

Carinzia, regione di Villach, l'Adlerarena a Landskron, foto Marco Giovenco (44)
Carinzia, regione di Villach, l’Adlerarena a Landskron, foto Marco Giovenco

Da Villach, procedendo in direzione nord-est per una decina di chilometri, si raggiunge la zona di Landskron dominata da un imponente castello che si erge su una rupe a quasi 700 metri di quota. Le sue origini raccontano secoli di storia: nel 1542 fu acquistato dal nobile Christoph Khevenhüller, che insieme ai discendenti lo trasformò da fortezza in un raffinato residenza signorile e, nel 1552, in vera e propria residenza estiva. Fedele alla Riforma protestante come gran parte della nobiltà dell’epoca, la famiglia Khevenhüller fece di Landskron un centro di prestigio, tanto che nel 1613, alla morte del figlio Barthelmä, il castello ne accolse persino la sepoltura, dopo che gli fu negato un funerale in città a causa della sua fede evangelica. Passato successivamente ai Dietrichstein e segnato da un incendio nel 1812, il maniero visse un lungo periodo di declino, prima di rinascere nel 1953 come ristorante e caffè, aprendo la strada alla nuova vita turistica che vive ancora oggi.

Le sue mura, in parte ancora intatte, custodiscono da una quarantina d’anni l’Adlerarena, dove aquile, falchi, gufi, avvoltoi e altre specie di rapaci si librano in voli spettacolari proprio sopra i visitatori, in uno dei centri di falconeria più rinomati d’Europa. L’Adlerarena è nato nel 1983 come centro per l’assistenza e il recupero di uccelli e rapaci feriti o nati in cattività e l’attività viene svolta in maniera coordinata con centri analoghi di ogni parte del mondo. Laddove ci sono le possibilità di un reinserimento nell’habitat naturale vengono applicati percorsi specifici, diversamente, nei casi di impossibilità al reinserimento, gli animali vengono mantenuti attivi dagli addestratori e impiegati per mostrare al grande pubblico la loro magnificenza.
Prima di scendere al parcheggio, vale la pena concedersi una sosta sulla terrazza panoramica con una vista mozzafiato che spazia da Villach fino alle vette della Carinzia e alle prime rive del Lago di Ossiach.

Carinzia, regione di Villach, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach. A Landskron vive una colonia di Macachi, foto Marco Giovenco

Ma il fascino di Landskron non finisce qui: ai piedi del castello, su una porzione di bosco di quattro ettari, vive in totale libertà una colonia di circa 190 macachi giapponesi, protagonisti indiscussi dell’Affenberg, la “montagna delle scimmie” che ogni anno richiama curiosi e studiosi da tutto il mondo. I macachi, allo stato selvatico, seguono rigidamente le regole gerarchiche del branco e, benché non siano aggressive, ai visitatori – sempre accompagnati da una guida – viene consigliato di rimanere in gruppo e percorrere i sentieri segnalati. L’esperienza è emozionante per tutti, ma specialmente per i bambini che hanno la possibilità di vedere in libertà questi splendidi e curiosi animali.

Burgherrenrunde, la passeggiata del castellano

Dopo la visita all’Adlerarena e all’Affenberg, il modo migliore per congedarsi da Landskron è lasciarsi guidare dal “castellano” lungo la Burgherrenrunde, un anello escursionistico che parte dal laghetto del castello, lo Schlossteich, e si addentra nel bosco di larici, abeti rossi e faggi che veste la propaggine occidentale dell’Ossiacher Tauern. Il percorso, con soli 180 metri di dislivello superati agevolmente nella prima mezz’ora, è alla portata di tutta la famiglia e regala scorci sorprendenti su Villach, sul Lago di Ossiach e sulle mura del castello. Lungo il cammino non mancano soste curiose, come il Waldquiz e le sculture in legno a grandezza naturale dello Urleteich, prima di tornare al portale d’ingresso, là dove tutto era iniziato.

Soggiorno nella natura

Carinzia, regione di Villach, Villaggio Schönleitn a Oberaichwald, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, Villaggio Schönleitn a Oberaichwald, foto Marco Giovenco

Per il nostro itinerario in Carinzia abbiamo fatto base a Oberaichwald, piccola località a due passi dal Faaker See dove sorge il Villaggio Schönleitn, parte del gruppo Naturel Hotels & Resorts. Si tratta di un autentico villaggio per famiglie, composto da baite di montagna restaurate con cura, ricavate da legno di storici masi carinziani: un rifugio senz’auto (dunque assai sicuro anche per chi ha bambini), caldo e accogliente, pensato per vivere la vacanza in ogni stagione, tra escursioni estive e sci d’inverno, grazie alla vicinanza agli impianti della Gerlitzen Alpe raggiungibili con lo skibus gratuito. Tra club per bambini, area giovani, SPA con sauna e piscina riscaldata all’aperto, il villaggio offre tutto il necessario per una sosta rigenerante dopo una giornata tra castelli e sentieri.

Carinzia, regione di Villach, Villaggio Schönleitn a Oberaichwald, foto Marco Giovenco
Carinzia, regione di Villach, Villaggio Schönleitn a Oberaichwald, foto Marco Giovenco

Il gruppo Naturel Hotels & Resorts comprende anche il Villaggio Seeleitn, gemello di Schönleitn ma affacciato direttamente sulle acque cristalline del Faaker See, ideale per chi cerca contatto diretto con il lago, e gli esclusivi Chalet am Berg & See, soluzioni indipendenti immerse nel Parco Naturale del Dobratsch o proprio sulla riva del lago, perfette per chi desidera più privacy senza rinunciare al comfort. Tre anime diverse, un’unica filosofia di ospitalità autentica e su misura per la famiglia.

Informazioni utili per organizzare il viaggio

Villach dista circa venti chilometri dal confine di Tarvisio ed è facilmente raggiungibile in auto o in treno, con la stazione a breve distanza dal centro. Per viaggiare su tutte le autostrade e superstrade austriache (veicoli fino a 3,5 tonnellate) è obbligatoria la vignetta (lo stesso negli stati confinanti come Svizzera, Slovenia e Repubblica Ceca): le tariffe variano da 12,30 euro per 10 giorni a 31,10 euro per 2 mesi, oltre alla tariffa annuale. È comodamente acquistabile online.
Il trasporto pubblico locale collega comodamente città, laghi e montagne, permettendo di muoversi anche senza auto grazie alla Erlebnis Card, che offre tariffe agevolate su bus, Radbus e diversi impianti di risalita.
Un consiglio utile per organizzare il viaggio è alternare una tappa in città, un’escursione tra Gerlitzen e Dobratsch, una giornata al lago tra Faak e Ossiach e, per chi ama le due ruote, una pedalata lungo la rete lake.bike. Le date degli eventi principali — dal DRAUpuls serale al Carinthischer Sommer, dal Villacher Kirchtag alla European Bike Week — possono diventare il filo conduttore attorno a cui costruire l’intero soggiorno, per un’estate in Carinzia che unisce cultura, natura e divertimento a pochi passi dall’Italia.

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