Sarsina, Progetto Kaiowas. Il prof. Francesco Romagnoli. Ph. M. Giovenco
Sarsina, Progetto Kaiowas. Il prof. Francesco Romagnoli. Ph. M. Giovenco

Un progetto, una mostra d’arte unica nel suo genere, che incide profondamente sull’educazione e la cultura ai temi del rispetto dell’ambiente, delle risorse naturali e del pianeta Terra. È appena stato inaugurato e prosegue fino al prossimo 21 luglio a Sarsina (FC), nella sala mostre del Centro Studi Plautini in via IV novembre 13, il percorso artistico-culturale Progetto Kaiowas “Dice Ifà…”, curato dal professor Francesco Romagnoli e organizzato in collaborazione con “I percorsi del Savio”, la Pro loco di Sarsina, BCC Sarsina e il Comune della città che ha dato i natali al commediografo dell’antica Roma Tito Maccio Plauto.

Sarsina, Progetto Kaiowas Ph. M. Giovenco
Sarsina, Progetto Kaiowas Ph. M. Giovenco

Il percorso artistico Kaiowas

Il nome del progetto deriva dal nome di una tribù che abita le foreste pluviali del Rio delle Amazzoni. Questa commise suicidio di massa per protestare contro il proprio governo perché intendeva allontanarla da quella terra, cultura e tradizioni che in diversi secoli di storia avevano formato l’identità culturale dei Kaiowas.
Le creatrici delle opere, Alina Duràn Pérez e Sonia Rodriguez Salas, sensibili alla forza dell’amore per la terra, hanno preso il loro nome come un grido di guerra in difesa dell’ambiente. Kaiowas è un progetto artistico culturale di educazione ambientale che tenta di sensibilizzare attraverso l’arte i bambini e i giovani eredi del XXI secolo per un ambiente migliore.
Nonostante sia stato fondato a L’Avana nel 1995, il progetto possiede delle finalità che oggi sono più che mai attuali e significative anche per chi vive in Europa. Permettono infatti di riflettere su due gravi problematiche che caratterizzano il mondo: la crisi ecologica e l’arduo compito di educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente.

Sarsina, Progetto Kaiowas. Ph. M. Giovenco
Sarsina, Progetto Kaiowas. Ph. M. Giovenco

Le connessioni con la mitologia Yoruba

Le creatrici della mostra si sono ispirate alla mitologia Yoruba nella quale ogni orisha (divinità mitologica) è legato intimamente alla natura. Attraverso le opere hanno espresso e interpretato artisticamente le predizioni annunciate da Ifà (oracolo, semidio) ad ogni orisha. Non sono state rappresentate tutte le divinità, ma ricreati i simboli, gli attributi colori e gli elementi naturali centrali nel messaggio. Diverse le tecniche e i materiali utilizzati, combinando la ricchezza strutturale del legno cubano, oggetto naturali, fibre, nature morte in un linguaggio artistico capace di stimolare la riflessione sulla protezione dell’ambiente.
Nel linguaggio artistico Kaiowas le opere rispecchiano il modo di percepire la dipendenza dell’uomo della natura, soluzione ideale al conflitto che minaccia l’umanità.

Orari: Sab 13 (10-13), dom 14 (17,30-20,30)

Sab 20 (10-13), dom 21 (17,30-20,30)

Articolo precedenteVacanze inclusive: Bergamo e Brescia unite nell’accessibilità
Articolo successivoIstria, nuove prospettive di vacanza