In bici sul Cammino dei Cappuccini

Nelle Marche, in occasione dell'ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco, l'unico cammino italiano gestito da un ordine religioso si reinventa per il cicloturismo

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In occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, che cade proprio nel 2026, il panorama dei cammini italiani non celebra solo una ricorrenza liturgica, ma si rinnova. Così il Cammino dei Cappuccini – l’unico in Italia gestito direttamente da un ordine religioso – sceglie questa ricorrenza simbolica per aprire al cicloturismo i suoi 404 chilometri di dorsale appenninica marchigiana.

Di questo percorso abbiamo parlato anche l’anno scorso sul numero estivo di Itinerari e Luoghi (vedi il n. 331) in occasione di Giovani in Cammino, bella esperienza organizzata per gli under 35. Una delle tante, perché gli eventi in programma sono davvero numerosi. In questo caso non si tratta di una semplice operazione di marketing outdoor, ma di un progetto strutturato ex novo. Il tracciato bike evita infatti i tratti inadatti alle due ruote, valorizzando strade secondarie, sterrati e sentieri a basso scorrimento, senza alterare la continuità narrativa e paesaggistica del percorso a piedi.

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Arrivo di un gruppo di giovani pellegrini al Convento di Renacavata a Camerino (foto Cammino dei Cappuccini)

Il percorso: tappe e numeri

Il viaggio si snoda dal Santuario del Beato Benedetto a Fossombrone fino al Santuario di San Serafino ad Ascoli Piceno. Nel mezzo si attraversano la Gola del Furlo, borghi storici come Fabriano e Camerino (cuore dell’Ordine), i Monti Sibillini e il Fermano. La lunghezza totale, l’abbiamo detto, supera i 400 chilometri che si possono suddividere in dieci frazioni modulabili che portano le tappe a un approccio sempre incluso tra i 30 e i 50 chilometri al giorno. Le gambe però devono essere pronte, perché il dislivello complessivo ammonta a più di 12.000 metri. L’impegno fisico richiesto, perciò, è reale. Ed è proprio in questo contesto che l’e-bike diventa uno strumento fondamentale di inclusione, permettendo anche a viaggiatori meno allenati o a coppie con diversa preparazione atletica di superare i dislivelli senza perdere la bellezza dell’esperienza.

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Che si cammini o si pedali, abbigliamento e calzature sono fondamentali per non incorrere in infortuni… nonostante alcuni frati, sportivi fin nell’anima, si lancino all’avventura con saio e sandali (foto Cammino dei Cappuccini)

Filosofia no-signage e sostenibilità… monacale

In linea con la sobrietà francescana, si è scelto di non installare una segnaletica fisica dedicata. Per orientarsi, quindi, si possono scaricare gratuitamente le tracce GPX. È questa una decisione che riduce l’impatto ambientale e restituisce centralità all’avventura e alla scoperta. Il paesaggio, lontano dai flussi del turismo di massa, offre una sequenza di boschi, crinali e borghi arroccati che conservano una dimensione intima e profonda.

E per chi preferisce un’esperienza organizzata, il tour operator Passamontagna Viaggi propone pacchetti guidati in e-bike su tratte selezionate (come la Fossombrone-Camerino e la Camerino-Ascoli Piceno), comprensivi di logistica, pernottamenti in strutture locali e tappe nei luoghi simbolo dell’itinerario. Buon viaggio!


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