TourismA, l’archeologia per tutti

Dal 27 febbraio al 1° marzo a Firenze torna tourismA, il Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale organizzato dalla rivista Archeologia Viva

TourismA 2025 - Palazzo dei Congressi di Firenze 2025 con la presenza di Alberto Angela, padrino della manifestazione
L'auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze gremito per un evento del Salone dell'Archeologia e del Turismo Culturale (ph. tourismA)

È in corso fino a domani 1° marzo nella prestigiosa cornice del Palazzo dei Congressi di Firenze la dodicesima edizione di tourismA. Intento dell’iniziativa è favorire il confronto fra le mille realtà del patrimonio culturale del paese, un momento di esposizione, comunicazione e collaborazione volto a valorizzare le attività che gravitano intorno a questo mondo. Organizzato dalla rivista Archeologia Viva, che con il numero attualmente in edicola festeggia i quarantacinque anni di attività, il Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale evidenzia temi come sostenibilità, buone politiche e comunicazione archeologica con nuove missioni, scavi storici e curiosità.

Progetti innovativi per una fruizione al passo dei tempi: come il visore portato a tourismA dall'Archeo&Arte3d Lab dell'Università La Sapienza di Roma (ph. Iacopo Sequi)
Progetti innovativi per una fruizione al passo dei tempi: come il visore portato a tourismA dall’Archeo&Arte3d Lab dell’Università La Sapienza di Roma (ph. Iacopo Sequi)

Laboratori, ospiti e focus: dalle missioni di scavo all’IA

In questo viaggio al centro dell’archeologia e del viaggio culturale si avvicendano stand di promozione ma anche di didattica, con tante attività completamente gratuite per i bambini. E poi mostre, proiezioni, realtà virtuali, workshop su tanti temi e presentazioni di libri. Si riflette sullo stato dell’arte della fruizione sostenibile, si snocciolano dati sulle mete predilette, si favorisce il dialogo tra civiltà del passato e del presente. Ma non solo, perché vanno in scena focus di primario interesse, come quello sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in archeologia. Diversi i nomi importanti che prendono parte a tourismA: Luciano Canfora, Mario Tozzi, Cristoforo Gorno, Franco Cardini e l’immancabile Alberto Angela, presidente onorario del comitato scientifico di Archeologia Viva e padrino della manifestazione.

Realizzata tra il 425 e il 380 a.C. in alabastro, l'Urna del Bottarone è custodita presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze: a tourismA 2026, fresca di restauro, è stata l'ospite d'onore (ph. Iacopo Sequi)
Realizzata tra il 425 e il 380 a.C. in alabastro, l’Urna del Bottarone è custodita presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze: a tourismA 2026, fresca di restauro, è stata l’ospite d’onore (ph. Iacopo Sequi)

tourismA 2026, tanti temi e un’anteprima importante

Aperta dal taglio del nastro di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, tourismA 2026 vanta un programma di eventi e incontri davvero articolato. Domenica 1° marzo mattina l’archeologa fiorentina Chiara Dezzi Bardeschi presenterà le misure in atto per la difesa del patrimonio culturale ucraino mentre la guerra è ancora in corso. Si parlerà dei gioielli dell’Iraq, dell’Azerbaigian, e di tanti altri paesi con la lente speciale delle missioni di scavo italiane. Non mancano sorprese di grande rilievo. Una su tutte, in anteprima assoluta prima di tornare “a casa” al Museo Archeologico Nazionale cittadino, l’esposizione dell’Urna del Bottarone. Il capolavoro etrusco, sfidati 2.400 anni di storia e il fango dell’alluvione del 1966, è tornato al suo splendore grazie al sostegno dell’Ufficio federale della cultura svizzero. Un antichissimo abbraccio di alabastro che tocca le corde più profonde.

Clara Svanera, presidente della giuria degli Archeological and Cultural Tourism Awards, consegna a Iacopo Sequi il premio per il miglior servizio giornalistico dell'anno (ph. Massimo Terracina)
Clara Svanera, presidente della giuria degli Archeological and Cultural Tourism Awards, consegna a Iacopo Sequi il premio per il miglior servizio giornalistico dell’anno (ph. Massimo Terracina – GIST)

Gli ACTA Awards e il premio a Itinerari e Luoghi

Nella giornata d’apertura, venerdì 27 febbraio, la kermesse ha visto la celebrazione per il quarto anno consecutivo di un premio internazionale organizzato dal GIST – Gruppo Italiano Stampa Turistica con la collaborazione di Toscana Promozione Turistica. L’ACTA – Archeological and Cultural Travel Award ha lo scopo di offrire un riconoscimento a musei, siti archeologici, destinazioni e giornalisti che si impegnano nella promozione e divulgazione del turismo culturale ed archeologico. Quest’anno, con il saluto istituzionale di Eugenio Giani e alla presenza di Francesco Tapinassi (direttore di Toscana Promozione Turistica) e della giuria presieduta da Clara Svanera, ideatrice assieme al presidente del GIST Sabrina Talarico, sono state premiate realtà importanti… insieme a Itinerari e Luoghi. Gli ACTA 2026 sono infatti stati assegnati all’area archeologica di Ostia Antica (miglior sito archeologico), ai Palazzi dei Rolli di Genova (miglior sito Unesco), allo Shrine of the Book di Gerusalemme (miglior museo), all’arte del ricamo su tulle di Panicale (premio speciale Donne e Saperi) e infine al nostro Speciale Italia Archeologica, curato sul numero 327 dal caporedattore Iacopo Sequi che a Villa Vittoria ha ritirato il premio per il miglior servizio giornalistico dell’anno.