
Vini d’Abbazia. Sì, perché tra il refettorio, il chiostro e gli altri maestosi ambienti del monastero del XII secolo alle porte di Priverno, sono protagonisti esclusivamente i vini prodotti da cantine di abbazie italiane e internazionali, nonché di produttori laici legati a luoghi monastici e consorzi.
L’appuntamento è dal 12 al 14 giugno presso l’Abbazia di Fossanova, in provincia di Latina, che torna al centro del panorama enoturistico italiano con la quinta edizione di Vini d’Abbazia, appuntamento che negli anni ha saputo costruire un’identità precisa, capace di unire vino, patrimonio storico, spiritualità e promozione territoriale. Dopo il successo della passata edizione, che ha superato i 4.000 visitatori, il format conferma la sua crescita e rafforza il ruolo del Lazio come destinazione sempre più interessante per il turismo enogastronomico.
L’evento non è soltanto una manifestazione dedicata al vino. È soprattutto un’occasione per scoprire uno dei complessi monastici più suggestivi d’Italia, vivere il territorio con lentezza e trasformare una visita in un piccolo itinerario tra arte, sapori e borghi storici.

Un viaggio tra vino, abbazie e territori
Il cuore della manifestazione sarà il complesso monumentale dell’Abbazia di Fossanova, capolavoro dell’architettura gotico-cistercense italiana edificato tra XII e XIII secolo. Per tre giorni il Chiostro medievale, il Refettorio e l’Infermeria del Borgo ospiteranno un programma che intreccia cultura del vino, formazione e valorizzazione del territorio. Protagoniste oltre 30 cantine provenienti da abbazie italiane e internazionali, insieme a produttori laici e consorzi legati a territori di forte identità agricola e culturale. Il format racconta un legame antico: quello tra comunità monastiche e viticoltura, che per secoli ha contribuito alla conservazione di vitigni, tecniche produttive e paesaggi rurali.
Gli appuntamenti e le masterclass della quinta edizione
Uno dei punti di forza dell’edizione 2026 sarà il calendario delle masterclass e degli incontri con figure autorevoli dell’enologia italiana e internazionale.
Ad aprire il programma, venerdì 12 giugno alle 15 nell’Infermeria del Borgo di Fossanova, il seminario formativo dal titolo “Il valore dell’autoctono: tra qualità e territorio”, organizzato in collaborazione con ARSIAL e rivolto ai produttori del Lazio sul valore dei vitigni autoctoni, con un focus dedicato al marketing e all’enoturismo. Tra gli interventi in

programma Enrico Chiavacci, responsabile marketing Marchesi Antinori, Violante Cinelli Colombini, Presidente Nazionale del Movimento Turismo del Vino, il winemaker e scrittore internazionale Roberto Cipresso, Giovanni Acampora, Presidente Camera di Commercio Frosinone Latina e Assonautica Italiana, Massimiliano Raffa, Presidente ARSIAL, e Giancarlo Righini, Assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio.
Tra gli appuntamenti più attesi la masterclass guidata da Riccardo Cotarella (12 giugno, ore 18,30 nel refettorio del Chiostro) dedicata ai vini del Monastero di Cremisan, in Palestina, a pochi chilometri da Gerusalemme. Un incontro che va oltre la degustazione e racconta come la viticoltura possa diventare strumento di dialogo tra culture e religioni differenti.
Grande attenzione anche per l’intervento, alle 20, di Roberto Cipresso, protagonista del percorso “I Grandi Rossi”, e per la masterclass “Il vino dei monasteri” (13 giugno, ore 18,30, infermeria del Borgo), guidata da Vincenzo Mercurio, che porterà il pubblico in un viaggio tra alcune delle più importanti realtà monastiche italiane.
A chiudere il programma domenica 14 giugno alle 19, nel refettorio del Chiostro, l’esperienza dedicata a grandi bianchi, perlage e vitigni rari condotta da Chiara Giovoni, nome di riferimento nel racconto del mondo Champagne.

Il borgo di Fossanova: molto più di una sede per eventi
Visitare Vini d’Abbazia significa anche entrare in uno dei luoghi più affascinanti del Lazio meridionale. Fossanova non è soltanto una location scenografica: è un borgo monastico capace di conservare un’atmosfera intatta, tra pietra medievale, silenzio e spiritualità. Passeggiare nel Chiostro, visitare il Refettorio, osservare la semplicità rigorosa dell’architettura cistercense e vivere il borgo nelle ore serali permette ai visitatori di trasformare l’evento in una vera esperienza di viaggio.
L’abbinamento tra degustazioni, patrimonio monumentale e paesaggio rende il complesso particolarmente attrattivo per chi cerca itinerari fuori dalle rotte turistiche più battute.
Cosa vedere nei dintorni di Priverno durante Vini d’Abbazia
Fossanova è ottimo punto di partenza per esplorare il territorio: Priverno conserva un centro storico di origine medievale con scorci panoramici, palazzi storici e testimonianze artistiche che raccontano la lunga stratificazione culturale della zona. A breve distanza le Oasi di Ninfa e il Giardino di Ninfa, tra i luoghi naturalistici più noti del Lazio e anche Parco Letterario, ideali per chi desidera abbinare l’esperienza enogastronomica a un’escursione paesaggistica.
Interessante anche il legame con la costa pontina e con le aree agricole circostanti, che rafforzano la vocazione di questo territorio verso un turismo lento e diffuso. Chi sceglie di partecipare all’evento può così organizzare un weekend che unisce cultura, vino, natura e piccoli centri storici.

Enoturismo nel Lazio: perché eventi come Vini d’Abbazia crescono
La crescita di Vini d’Abbazia racconta una tendenza precisa: il turismo del vino oggi non riguarda più soltanto cantine e degustazioni, ma esperienze immersive capaci di connettere identità locali, paesaggio e patrimonio culturale.
Il Lazio sta investendo sempre di più in questa direzione, promuovendo percorsi che valorizzano vitigni autoctoni, produzioni di qualità, ricerca e sostenibilità. In questo contesto Fossanova diventa un simbolo di come un evento possa trasformarsi in strumento di promozione turistica e territoriale.
Frutto della sinergia tra istituzioni, aziende e consorzi, l’iniziativa punta a promuovere il territorio, rafforzando l’identità del Lazio come destinazione enoturistica di eccellenza. Ideato dal giornalista Rocco Tolfa, l’evento è organizzato dalla Strada del Vino della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots e dall’Associazione Polygonal.
La manifestazione si svolge in collaborazione con Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale Informare, Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio – Abbazia di Fossanova, Priverno (LT) e con la partnership del Comune di Priverno.
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