

I Suoni delle Dolomiti, la rassegna ideata e diretta dal violoncellista Mario Brunello, giunge nel 2026 alla trentunesima edizione. Anche per quest’anno il Trentino si prepara ad ospitare una manifestazione che dal 1995 conferma la formula originaria: musica dal vivo in scenari d’alta quota raggiungibili esclusivamente a piedi, senza impianti di amplificazione impattanti né infrastrutture fisse. Scelte che sottolineano l’applicazione delle linee guida della certificazione ISO per la gestione sostenibile degli eventi, a tutela dell’ecosistema e a beneficio dei partecipanti. Dal 24 agosto al 3 ottobre, in totale, sono previsti ben diciotto appuntamenti in luoghi raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità, e tutti i concerti sono gratuiti fatta eccezione per il Trekking dei Suoni. Quattro appuntamenti, inoltre, sono pensati per essere fruibili anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

Grandi nomi per la grande musica
Tra i solisti di rilievo figurano il celebre violinista russo Ilya Gringolts (28 agosto sull’Altopiano della Paganella) e lo stesso Mario Brunello, che il 9 settembre a San Martino di Castrozza sarà affiancato dal grande violinista francese Gilles Apap per un incontro musicale al culmine del Trekking dei Suoni. Questa esperienza, una delle più attese della rassegna, dal 7 al 9 settembre unirà cammino e musica in alta quota. Le Pale di San Martino saranno lo sfondo privilegiato per il concerto del trio Doctor 3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra), che il 21 settembre unirà jazz e cantautorato in memoria della produzione di Luigi Tenco. Ma c’è anche un grande nome “più popolare” in cartellone: sarà infatti Daniele Silvestri a chiudere la manifestazione in Val di Fassa il 3 ottobre.

Un cartellone ampio e variegato
Davvero ogni concerto ha ragione di essere partecipato, e non solo per l’atmosfera unica che si crea grazie ai palcoscenici e alle platee naturali di cui si gode. L’apertura stessa, ad esempio, è fissata per il 24 agosto nelle Dolomiti di Brenta con un progetto speciale che vedrà i Violoncellisti della Scala incontrare la tradizione alpina del Coro SOSAT, in occasione del centenario di quest’ultimo. E poi la programmazione spazia tra generi differenti: dal sound balkan-klezmer-gitano dei Baba Yaga (10 settembre in Val di Fiemme) alla musica barocca del controtenore polacco Jakub Józef Orliński – che è anche ballerino di breakdance! – con l’ensemble Il Pomo d’Oro (15 settembre a Madonna di Campiglio), dal canto difonico tuvano dell’Alash Ensemble (26 settembre in Val di Fiemme) alla canzone d’autore di Anna Castiglia (27 settembre in Val di Fassa).

L’alba delle Dolomiti e la Musica Verticale
Non possiamo citare per intero il calendario, che vi invitiamo a studiare con attenzione. Tra gli appuntamenti più suggestivi, però, teniamo a citare L’Alba delle Dolomiti, in programma il 2 settembre alle 6 al Sass Pordoi con le Belles of the Rockies, una giovanissima all-female trumpet ensemble che raggiunge i Monti Pallidi direttamente dalle Montagne Rocciose del Colorado. Segnaliamo infine la novità del 2026: Musica Verticale è un ciclo di appuntamenti in Val di Fassa, dal 29 settembre al 1° ottobre, incentrato sull’intreccio tra suono e arrampicata. L’iniziativa vedrà impegnati il famoso scalatore Alexander Huber (che è anche talentuoso alla tastiera), la pianista e musicologa Chiara Schmidt (che è anche alpinista), l’attore e scrittore Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys, un gruppo di musicisti appassionati di montagna. Una riflessione sul rapporto tra gesto, ascolto e ambiente. Interessanti declinazioni del rapporto fra musica e montagna, per tutti noi che amiamo entrambe.
Tutte le info sono disponibili sul sito della manifestazione; per scoprire dove e come soggiornare ci sono il portale Visit Trentino e la app Mio Trentino.













